Evasori seriali

21 gennaio 2016 - Tonio Dell'Olio

Oxfam è un'organizzazione internazionale seria e attendibile. Non solo opera concretamente sul campo con progetti di sviluppo umano in ben 90 paesi poveri, promuove studi e azioni politiche per sconfiggere le radici, ovvero le cause della povertà stessa. Per questo nei giorni scorsi ha pubblicato il rapporto annuale sulla povertà nel mondo. Tra le informazioni di maggior rilievo che si ricavano dallo studio veniamo a conoscenza che le 62 persone più ricche del pianeta hanno accumulato la stessa capacità economica della metà più povera della popolazione mondiale, 3,6 miliardi di persone, e che in Italia l'1% dei più agiati possiede il 23,4% della ricchezza nazionale netta. Ma a sorprendere ancora di più è il dato secondo il quale quelle ricchezze riservate a pochi non creano posti di lavoro, non vengono reinvestite nè giustamente tassate per quei servizi comuni indispensabili alle comunità, ma sono ben custodite negli scrigni dei paradisi fiscali. E non si vedono nemmeno all'orizzonte norme internazionali che abbiano la seppur minima intenzione di intaccare il privilegio assoluto di questi evasori seriali che di fatto nuocciono gravemente all'umanità. Si stima che oggi 7.600 miliardi di dollari siano occultati a cittadini e governi nei paradisi fiscali. Se fossero recuperati ci sarebbero a disposizione 190 miliardi di dollari da ridistribuire in beni e servizi per la collettività. Così, giusto per sapere.

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Quella chiusura europea
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Quella chiusura europea

Chiudere le frontiere non risolve niente,
perché quella chiusura alla lunga
fa male al proprio popolo
e l’Europa deve urgentemente
fare politiche di accoglienza, integrazione,
crescita, lavoro e riforma dell’economia.
Papa Francesco
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