Giustizia per un clochard

25 gennaio 2016 - Tonio Dell'Olio

#NonEsistonoCausePerse è lo slogan dell’Associazione Onlus Avvocato di strada. E la conferma si è avuta nei giorni scorsi con il caso di un 53enne senza fissa dimora che nello scorso mese di giugno era stato picchiato selvaggiamente in un parco di Milano e derubato dei suoi pochi spiccioli. Ricoverato in ospedale ha ricevuto le cure necessarie che gli hanno salvato la vita. Poi la vittima si è rivolto agli avvocati volontari che l’hanno aiutato a denunciare e a portare in giudizio i due aggressori. Nei giorni scorsi si è avuta la sentenza del tribunale che con rito abbreviato ha condannato i due ragazzi autori della selvaggia aggressione a una pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione, al pagamento di una multa di 1.400 euro, delle spese processuali e al risarcimento della vittima con 25mila euro di provvisionale. Non esistono cause perse. Anche in questo caso in cui il pregiudizio più radicato e diffuso è che gli autori dei reati siano gli stessi clochard. “Siamo riusciti ad ottenere giustizia per una persona alla quale hanno cercato di togliere l’ultima cosa che gli era rimasta, la propria vita, e che non aveva nessuna colpa - ha dichiarato Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione degli avvocati - se non quella di essere povero e di dormire su una panchina”.

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