Ermanno Olmi che ama sorprenderci

2 febbraio 2016 - Tonio Dell'Olio

Al Premio Nonino (quarantunesima edizione) Ermanno Olmi si ripresentava in pubblico dopo un lungo periodo di assenza forzata. Per questo ha distillato al meglio la sua partecipazione con due gemme che diventano significative come una provocazione, una proposta, una visione di vita. La prima è stata il videoclip che ha accompagnato le premiazioni. Dedicato alla Terra, al semplice ciclo delle stagioni, ai colori, ai profumi, al rapporto dell’uomo con madre natura. “Questo video - ha spiegato Olmi - vuole ricordare che noi crediamo di conoscere il pianeta in cui viviamo, mentre lo conosciamo solo con i piedi, perché lo calpestiamo. E invece, questo luogo che ci ospita offre possibilità straordinarie di comunicare gioia a noi stessi e agli altri”. La seconda sorpresa è stato un annuncio: “Sto montando un docu-film sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini, che è stato una delle persone più avanzate della storia. Anzi lui è sempre stato al passo con la storia, siamo noi che siamo rimasti indietro”. Grazie Olmi perché poni l’arte al servizio della vita, la pianti come seme nella terra che è stata vangata da testimoni autentici come Martini. Forse di questo abbiamo bisogno oggi più che in altri momenti della storia. Che qualcuno ci provochi con la speranza dei semi e di coloro che li coltivano.

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Quella chiusura europea

Chiudere le frontiere non risolve niente,
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