A Reggio Calabria la strada è in salita

16 marzo 2016 - Tonio Dell'Olio

E adesso l’affronto è ancora peggiore! Perché Tiberio Bentivoglio che è un commerciante reggino che si è ribellato al pizzo e ha subito intimidazioni e un tentato omicidio al quale è scampato per miracolo, ieri sera ha inaugurato il suo nuovo locale nel centralissimo lungomare di Reggio Calabria. Non si tratta di un locale qualsiasi, ma di uno dei beni sequestrati alla Ndrangheta e affittato dal Comune a questo imprenditore onesto. Solo qualche giorno fa gli avevano bruciato il deposito e ieri l’inaugurazione con la partecipazione del prefetto, del comandante dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Questore, del sindaco, del procuratore Cafiero De Raho, del vescovo Morosini e di don Luigi Ciotti oltre che a una folla di cittadini. Insomma lo Stato e la società civile a fianco di una scelta coraggiosa e onesta. Certo ci sarà la polizia a presidiare il negozio e bisognerà tenere gli occhi ben aperti, ma siamo certi che è questa la strada giusta “che continua ad essere in salita - ha dichiarato don Luigi Ciotti, che ha poi aggiunto - tre parole devono essere tradotte, la continuità, la condivisione e la corresponsabilità. La corruzione e le mafie sono forti ma dall’altra parte le risposte sono ancora più forti grazie al sostegno dei cittadini che vogliono essere cittadini responsabili”. Il locale infatti è stato ristrutturato e arredato grazie a una straordinaria gara di solidarietà organizzata da Libera. Consapevoli che anche le strade in salita vanno percorse se si vuole arrivare alla meta.

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