Avventura senza ritorno

17 gennaio 2017 - Renato Sacco (coordinatore nazionale di Pax Christi)

Solo due parole per non dimenticare o, per chi è più giovane, per ricordare che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1991 iniziava la prima guerra del Golfo.

L’inizio di una “avventura senza ritorno”!! 

Purtroppo tragicamente vera la definizione di Giovanni Paolo II.

Inquietante pensare che non ci sia un ritorno. Ma questa è la realtà, questa è la guerra! 

L’Iraq non fa più notizia, anche se l’Italia firma accordi economici e militari. 

Come non fa più notizia Aleppo e tante altre guerre più o meno dimenticate. 

In questa notte il pensiero, il ricordo e la preghiera sono per i tanti amici e amiche dell’Iraq che ho conosciuto.

I morti si ignorano facilmente, basta non parlarne. Le persone che scappano, i profughi, si fa più fatica a ignorarli, però c’è chi ci mette tanto impegno per ignorarli o criminalizzarli. 

E, ora come allora, come sempre.. qualcuno si arricchisce, qualcuno fa affari... Scrivevo qualche anno fa su Mosaico di pace: “Se si cerca su Google ‘borsa 17 gennaio 1991’ si possono vedere alcuni servizi del Tg2: “Primo giorno della guerra del Golfo. Come in tutto il mondo, anche in Italia sale la borsa: Milano +4,7%. Le Borse hanno detto sì a questa operazione militare”. 

(http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/37534.html)

Cambiato qualcosa? 

Nel 2017, tanto per fare un esempio, l’Italia prevede una spesa militare di 23 miliardi di Euro, 64 milioni al giorni. 

No, non voglio dire che le 8 persone che posseggono ricchezze pari alla metà della popolazione mondiale, c’entrino con le guerre! Ci mancherebbe. Certo è un segno da cogliere che questa notizia sia uscita proprio in questo triste anniversario di guerra.

 

PS: Lo so che dall’Iraq molte persone mi faranno notare che da queste mie parole non traspare la speranza. E invece loro ne hanno tanta, anche oggi. Loro, nella terra di Abramo, la pace la vogliono davvero.

Ultimo numero

Apocalisse nucleare?
APRILE 2017

Apocalisse nucleare?

L’obiettivo finale dell’eliminazione totale delle armi nucleari
diventa sia una sfida sia un imperativo morale e umanitario.
Papa Francesco
28 marzo 2017
abbonatiscrivi ad alexscrivi alla redazione

articoli correlati

Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.4.1.62