INIZIATIVE

Gli altri siamo noi

22 anni di mostra interattiva sui pregiudizi, la discriminazione e i capri espiatori.
Mercedes Mas Solè (Casa per la Pace Milano)

“GLI ALTRI SIAMO NOI” è il titolo di una mostra per ragazzi fra i 10 e i 14 anni ma che interessa molto anche gli adulti. Non si tratta di una mostra nel senso tradizionale, ma piuttosto di un percorso di attività che stimolano i/le ragazzi/e a riflettere sulle proprie reazioni e risposte di fronte ai problemi che via via incontrano, a esprimere le proprie opinioni e a cercare soluzioni. 

Anche se sappiamo che il pregiudizio è un modo naturale di organizzare la nostra percezione della realtà, la coesistenza pacifica viene minacciata dai pregiudizi negativi, che ci impediscono di conoscere veramente “l’altro”. Il risultato del pensiero pregiudiziale spesso è un comportamento discriminatorio. Trovare dei capri espiatori ci permette di giustificare la discriminazione che operiamo, e di difenderci senza dover affrontare gli aspetti di noi che  più ci spaventano. 

Il fenomeno della “creazione” del capro espiatorio può essere osservato intorno a noi (scuola, famiglia, comunità, quartiere...) come pure all’interno di relazioni sociali più ampie. Gruppi di persone esprimono la propria identità come reazione (a volte per paura) contro altri individui: i propri errori e insuccessi vengono proiettati sull’altro e nascono pregiudizi e ostilità. Il risultato è una società divisa tra “loro” e “noi”. È qui che comincia il processo di de-umanizzazione che poi sviluppa l’idea di nemico.  

Dove si trovano le tre copie della mostra?

A MILANO

Casa per la Pace Milano

www.casaperlapacemilano.it

 

A ROMA

Associazione Tamburi di Pace

Tel 336-447366  

gianlucacantisani1@gmail.com

 

A PADOVA

Amici dei Popoli

www.amicideipopolipadova.it 

 

A breve in FRIULI e in SICILIA

Scopi e prospettive

Lo scopo della mostra è di offrire alcuni spunti per riconoscere il nostro modo di percepire la realtà (diverso da quello degli altri, ma anche tanto simile), il nostro partecipare al meccanismo del capro espiatorio e alcuni aspetti legati ai pregiudizi e alla discriminazione. 

Oltre alla conoscenza e alla percezione, le attività propongono ai bambini alcune possibili linee d’azione. Scoprire, sperimentare e agire sono le tre parole chiave della mostra. Questa mostra evita di proposito la proposta moralistica. Si tratta piuttosto di “insegnare ai bambini che devono pensare, ma non quello che devono pensare”. 

La domanda è l’inizio del cambiamento e il primo passo verso soluzioni creative.

Organizzazione e contenuto della mostra

Le attività nella mostra stimolano la formulazione di domande. Certe parti sono strutturate e si auto-correggono e questo obbliga i bambini a confrontarsi sulle soluzioni. Tutti i compiti proposti richiedono cooperazione e per questo motivo i bambini lavorano a coppie a cui all’inizio della mostra viene affidato un “passaporto” che sarà riempito durante il percorso. (che servirà in seguito per riprendere il discorso in classe).

La mostra è indirizzata agli alunni della quinta elementare e delle medie inferiori. 

La visita dura approssimativamente un’ora e mezza ed è rivolta a gruppi di circa 20-25 studenti con la supervisione di un insegnante. È prevista una breve introduzione con la visione di un video intitolato “Gente” (che introduce l’argomento della diversità come risorsa). In seguito, i ragazzi ricevono il “passaporto”, che riempiono con i loro dati personali, si dividono in coppie e iniziano il percorso di giochi e attività. 

La mostra è composta da otto sezioni che seguono un ordine che facilita la comprensione dei concetti. Durante l’incontro formativo che tutti gli insegnanti devono seguire (tre ore di dinamiche e attività) viene offerto agli educatori del materiale didattico da usare per la preparazione della classe alla visita e per le possibili attività scolastiche che diano continuità al discorso.

I contenuti  

a) LE APPARENZE INGANNANO

Gli alunni scoprono che la realtà è a volte diversa da quello che sembra. Cominciano a rendersi conto del fatto che la loro osservazione è selettiva, che spesso giudicano troppo in fretta e che comunque ognuno di loro osserva le cose in modo diverso dai propri compagni. In questo modo possono sperimentare concretamente che le persone sono diverse, ma allo stesso tempo molto simili.

b) VERO O FALSO

Cos’è vero e cos’è falso? Tutti i palloni sono tondi? (Quelli di rugby non lo sono.)

Questa attività spinge i/le ragazzi/e a non accettare tutto senza pensare e li aiuta a capire che esistono eccezioni anche nelle regole che sembrano universalmente valide. I ragazzi/e si rendono conto, inoltre, che quello che è vero per una persona non deve per forza esserlo per un’altra. Così si dimostra l’importanza del farsi domande, dato che un bambino che è capace di porsi delle domande e di mettersi in dubbio ha molta più facilità a rispettare e prendere sul serio gli altri (così come se stesso).

c) FATTO OD OPINIONE

All’interno di questa sezione si cerca di far sì che i ragazzi/e imparino a distinguere tra fatti e opinioni.

d) TUTTI TRANNE ME

Cerchiamo di capire il significato delle generalizzazioni. Si tratta di cercare di pensare in modo equilibrato: “Se dicono qualcosa che può essere vero per molte persone, questo non significa che debba esserlo anche per me”.

e) PREGIUDIZI

I pregiudizi negativi, oltre a impedire una vera conoscenza, per lo più sono chiaramente falsi e spesso lo si può dimostrare. Con le attività proposte si cerca di far sì che ragazzi/e imparino cosa sono i pregiudizi e come li si può combattere in modo che non ci impediscano di conoscere le persone e i gruppi diversi da noi per come sono veramente. 

f) IL CAPRO ESPIATORIO

Sui pannelli si trovano tre testi dove un bullo, un pecorone e una vittima parlano di sé. Esiste in questa sezione una capra di legno con una buca, dove i bambini possono scrivere e imbucare le proprie esperienze come “capri espiatori”. 

g) DISCRIMINAZIONE

In questa sezione si integrano le attività precedenti in modo da capire dove possono portare le generalizzazioni e i pregiudizi. Otto articoli di giornale presentano la discriminazione come fenomeno sociale. I bambini devono fare una lettura approfondita e scoprire le cause.

Alcuni numeri

22 anni fa l’associazione Pace e Dintorni (diventata Casa per la Pace Milano) era andata in Olanda a vedere la versione olandese di questo progetto. In questo momento esistono tre copie della mostra “Gli altri siamo noi, a Milano (gestita da Casa per la Pace Milano), a Roma (con Tamburi di Pace e Caritas Roma) e a Padova (con Amici dei Popoli).  

In questi 22 anni, siamo stati in oltre 100 città, 11.000 classi, 200.000 studenti e 12.500 insegnanti ci hanno accompagnato attraverso un lungo percorso di apprendimento reciproco, e dopo tanti anni la mostra “Gli altri siamo noi” si conferma un utilissimo strumento formativo che vorremmo continuare a mettere a disposizione di tanti ragazzi e ragazze per renderli protagonisti in senso positivo della società in cui stanno crescendo e diventeranno adulti.

Dopo tanti anni, sia i contenuti che la grafica di questo progetto hanno bisogno di essere aggiornati ed è per questo che Casa per la Pace Milano ha partecipato con successo a un crowdfunding nel quale il Comune di Milano ha messo la metà del contributo necessario per il rinnovo della mostra. 

Lo scopo, oltre il rinnovo, è quello di proseguire il lavoro educativo di questi 20 anni e anche poter fare nuove copie della mostra, in Friuli e in Sicilia.

Ultimo numero

Don Milani e la coscienza
LUGLIO 2017

Don Milani e la coscienza

Ridare ai poveri la parola,
perché senza la parola
non c’è dignità e quindi
neanche libertà e giustizia:
questo insegna don Milani.
Papa Francesco
Barbiana, 20 giugno 2017
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