Dossier

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Occidente Vs Iraq atto primo
Prima di inviare altri uomini italiani in Iraq,
ricostruiamo la grande tragedia subita
dal popolo iracheno. Una storia
che ha inizio il 17 gennaio 1991.
A cura di Marinella Correggia
e Rosa Siciliano


La guerra è sempre un’avventura
senza ritorno.Declino dell’umanità.
Viaggio all’indietro, alle soglie
della barbarie...
E allora, qualcuno dirà, come si reagisce
di fronte a un dittatore come
Saddam Hussein?
Prima di tutto non bisognava armarlo.
Voi sapete che l’Italia è stata
la più accanita fornitrice
di armi vendute all’Iraq.
... In secondo luogo, a partire dall’embargo, occorreva mettere
in atto tutte le strategie della nonviolenza attiva.
Don Tonino Bello, 1991



Questo dossier è stato realizzato con il contributo della Regione Puglia
    5 Articoli
    • Tempesta nel deserto

      Quando l’Onu si consegnò agli Usa e alla guerra.
      I bombardamenti sull’Iraq della notte tra il 16 e il 17 gennaio 1991 e l’apertura di un doloroso capitolo bellico della storia contemporanea.
      Marinella Correggia
    • Il popolo della pace

      Prima di facebook, di twitter, delle email, dei cellulari, la protesta no war passava per le piazze, di persona in persona. Il 15 gennaio 1991, partiva la resistenza di base alla decisione di bombardare l’Iraq.
      Marinella Correggia
    • Punizione collettiva

      Una sanzione prolungata e feroce, imposta a tutta la popolazione irachena: storia di un embargo. E di chi ne ha subito, ingiustamente, le conseguenze.
      Fabio Alberti
    • La resistenza cattolica

      La Chiesa, la nonviolenza, don Tonino Bello di fronte alla guerra del Golfo.
      Luigi Bettazzi
    • Pacifisti di ieri e di oggi

      A colloquio con Luciana Castellina e Tonio Dell’Olio per rileggere la lunga strada del popolo della Pace, dal 1991 ad oggi. Per capire cosa è oggi il pacifismo. E quali ostacoli incontra.
      Intervista a cura di Fabrizio Truini

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    perché quella chiusura alla lunga
    fa male al proprio popolo
    e l’Europa deve urgentemente
    fare politiche di accoglienza, integrazione,
    crescita, lavoro e riforma dell’economia.
    Papa Francesco
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