Dossier

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La guerra silenziosa
per i diritti umani

A cura di Lorena Cotza
e Francesco Martone


Human Rights Defenders:
in tante parti del mondo uomini e donne
rischiano la vita o la prigionia,
sono torturati difendere i diritti
delle persone e dei popoli.
Sono i difensori dei diritti umani.
Nasce anche in Italia una rete
di Associazioni li difendono.
A tutti è chiesto il coraggio
di schierarsi.
Dalla parte dei diritti, appunto.


    5 Articoli
    • Human Rights Defender

      Dalla parte di chi difende i diritti umani.
      Muoiono, subiscono violenze in tante parti del mondo.
      Nasce così una rete per difenderli.
      Per essere, tutti insieme, dalla loro parte.
      A cura di Francesco Martone
    • Colombia: quale pace?

      Dall’accordo di pace tra i ribelli delle Farc e il governo a oggi.
      Le violenze, in Colombia, proseguono.
      Spesso per mano dei paramilitari.
      Ma le comunità locali resistono.
      E difendono il loro diritto alla terra e alla vita.
      Lorena Cotza
    • Dalla parte dei difensori

      Prima con la dichiarazione sui difensori, poi con l’istituzione di un Relatore Speciale Onu sui difensori e le difensore dei diritti umani: l’Onu si schiera dalla loro parte. Intervista esclusiva a Michel Forst, Relatore Speciale ONU sui difensori/e dei Diritti Umani.
      Intervista a cura di Lorena Cotza
    • L’agenda internazionale

      Perché è importante mettere la questione degli human rights defenders al centro dell’agenda OSCE? Il quadro in alcune Regioni è particolarmente preoccupante.
      Corallina Lopez Curzi
    • Un aiuto importante

      Come proteggere tutti coloro che operano per la pace e i diritti di tutti?
      Esistono, in più parti del mondo, strumenti di protezione per difensori/e dei diritti umani. Uno fra tutti, la temporary relocation. E in Italia?
      A cura di Rete In Difesa di

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    OTTOBRE 2017

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    La Riforma ha fin da subito dovuto affrontare il nodo
    di un’unità nella pluralità, provando a non demonizzare la diversità,
    a non ridurre la comunione a uniformità.
    Lidia Maggi
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