Pax Christi
Qualifica Autore: Coordinatore nazionale Pax Christi Italia

Erano in tanti alla Perugia-Assisi, per costruire un mondo di diritti per tutti.
In questo settantesimo compleanno della Carta dei diritti umani, prendiamoci cura gli uni degli altri.

Renato Sacco

 

Oltre 100.000 i partecipanti alla Perugia-Assisi dello scorso 7 ottobre. Soprattutto giovani. Molte le riflessioni, gli impegni, e le testimonianze. Significativa la presenza del giovane Zion Kelly, studente USA tra gli organizzatori della marcia contro le armi, March for our lives, e di Susi Snyder, che lavora per Pax Christi Olanda, rappresentante di ICAN, Nobel per Pace 2017. Pubblichiamo, qui di seguito, uno dei messaggi conclusivi della Marcia Perugia-Assisi.

Il manifesto della cura

1. La cura è la dimensione essenziale della vita umana perché senza di essa l’esistenza non può fiorire.

2. Avere cura significa prendersi a cuore. Il prendersi a cuore la vita in ogni sua forma nutre e illumina di senso il cammino.

3. Venire nel mondo significa fare esperienza della fragilità e della vulnerabilità, del trovarsi a dare forma al tempo lasciandosi guidare dal desiderio del bene che gemma nell’anima. Rispondere alla necessità del reale significa aver cura di sé, aver cura degli altri, aver cura del mondo e della natura.

4. Prendersi a cuore sé significa assumere la responsabilità di dare forma alla propria esperienza coltivando la vita dell’anima, per trovare la clorofilla spirituale che tiene alla ricerca delle cose buone con un pensare sensibile e un sentire limpido.

5. Prendersi a cuore l’altro significa offrire e condividere esperienze che lo aiutino a procurare quanto necessario a conservare la vita, a riparare le ferite dell’esserci e a coltivare i modi per attuare con pienezza le possibilità dell’esistere.

6. Prendersi a cuore il mondo e la natura significa assumersi la responsabilità di dare una buona forma a ogni luogo dell’abitare secondo il principio del rispetto e della semplicità essenziale, della condivisione solidale e conviviale.

7. Una buona cura è orientata dal desiderio di bene, che è il desiderio primario della vita. Il desiderio di bene costituisce la misura misurante dell’agire con cura.

8. Il desiderio di bene che è proprio della giusta cura si esprime in modi di essere: avere attenzione per l’altro, ascoltare, dare tempo, agire con delicatezza, mostrare comprensione, procurare all’altro ciò di cui ha necessità, dare conforto, condividere buone esperienze, avere il coraggio per le scelte difficili. 

9. I modi di essere propri di una buona cura trovano nutrimento in un nucleo etico costituito dalle virtù della cura: responsabilità, rispetto e gratuità. Sentirsi responsabili per rispondere all’appello dell’altro con premura e sollecitudine. Avere rispetto concentrando l’attenzione sull’altro per trovare il modo di agire che sia in sintonia con le direzioni del suo essere. Essere generosi per condividere con l’altro ciò che è essenziale a fare della vita un tempo buono.

12. Esserci con cura è cercare l’irrinunciabile, pensando con il cuore e agendo con misura nel momento giusto e con semplicità essenziale. Info: www.perlapace.it. 


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