Non adesso, forse, ma prima o poi arriverà una storia in cui capiremo che ognuna delle nostre ossa è impastata col sudore di tutti.
Franco Arminio

 

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"Abbiate cura gli uni degli altri", così la filosofa ungherese Agnes Heller sintetizza un principio orientativo universale delle nostre umane esistenze. 

Qualifica Autore: Missionaria comboniana, già direttrice di Combonifem

Un viandante ferito per strada, tra briganti, indifferenti e samaritani: quale ruolo e quali responsabilità hanno le istituzioni e la Chiesa nel lasciare ai margini della storia le persone più fragili? 

 

No, non ho sbagliato immagine. Ho scelto proprio questa per riflettere sulla parabola del buon samaritano. È un mosaico (dall'artista gesuita p. Rupnik Marko Ivan) che si trova nella Cappella Redemptoris Mater (Città del Vaticano) e che, a mio giudizio, potrebbe sintetizzare tutta la storia terrena di Gesù. 

Qualifica Autore: Direttora Navdanya International

Curare la biodiversità per il bene del nostro pianeta: come cambiare il sistema industriale intensivo e il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo? 

 

Prendersi cura della biodiversità significa prendersi cura del pianeta e di tutte le forme di vita che lo abitano. Gli esseri umani si nutrono di biodiversità.

Tener vivo l'amore per superare l'asfissia capitalista.

 

"Il mondo com'era prima già era ingiusto e faticoso. Dopo il panico non ci vuole la normalità, ci vuole la rivoluzione […] riattivare le fabbriche serve a poco se non riattiviamo il desiderio.

Qualifica Autore: Teologa musulmana, docente di Studi Islamici

In cosa si concretizza il prendersi cura nel pensiero islamico? Una testimonianza musulmana. 

 

Il proprio corpo

La shari'at islamica vieta l'uso della droga, l'eccesso dell'alcol, le autolesioni, il digiuno obbligatorio nel mese di Ramadan per chi ha qualche particolare malattia o debolezza: tutto ciò per educare alla cura del proprio corpo, chiamato il tempio dello spirito.

Qual è il posto dei più deboli nel nostro sistema socio-economico? Eppure esiste un'altra civiltà possibile.

 

In questo tempo così difficile in cui l'umanità intera è messa a confronto con la paura di morire, l'incertezza del futuro, l'abbandono delle abitudini, si sente sempre più spesso parlare di un necessario cambio di civiltà.

Qualifica Autore: Medico, politica, presidente della Casa Internazionale delle Donne www.casainternazionaledelledonne.org

Dal racconto alla prospettiva: dal femminismo storico al libero mercato. Dalla narrazione alla resistenza possibile nell'attuale paradigma.

 

Il femminismo si è sempre confrontato con la dimensione della cura, anche se la parola è stata da sempre considerata – nella sua complessità – problematica, insidiosa, ambivalente. 

Qualifica Autore: Biblista

Abbiate cura gli uni degli altri: una nuova spiritualità che libera, che vigila, che sa farsi politica. 

 

Il grande filosofo francese Paul Ricoeur proponeva una concezione della cura come di quella sollicitude che si costituisce attraverso una costante dimensione dialogale.

Qualifica Autore: Storica e teologa

Alla ricerca del volto del Dio Padre-materno che, con il suo abbraccio, assicura accoglienza, dialogo ed empatia.

 

Se dobbiamo cercare nei Vangeli un termine che meglio si avvicini a quello che noi oggi intendiamo per cura potremmo trovarlo nella parola misericordia: in quello stile di vita che Gesù ha mostrato nel suo relazionarsi con le persone che incontrava, accogliendole, ascoltandone il dolore, sanandole.

Dalla consapevolezza del sé all'incontro con l'altro e con il mondo. A colloquio con Vanna Boffo. 

 

Il prendersi cura può essere una lente con cui leggere tutta l'attività umana. In un mondo liberista e consumista, che valuta tutto in funzione del consumo e del profitto, la cura assume spesso un ruolo stereotipato e affidato alle donne.

Qualifica Autore: Professoressa ordinaria all’Università La Sapienza di Roma, Direttora del Master Immigrati e rifugiati

Quando la cura è stata protagonista della storia delle donne. Politiche o magistrate, attiviste o resistenti: il profilo di grandi persone penalizzate o dimenticate.

 

Ci sono sempre state donne e uomini che hanno aiutato persone in difficoltà, contrastando per quanto possibile comportamenti inaccettabili, dannosi; che hanno investito tempo e capacità per aiutare la realizzazione di situazioni di libertà piuttosto che di esclusione.

Qualifica Autore: Attivista e ambientalista indiana

Su quali fondamenta poggia l'economia globale? Nell'era della governance delle imprese e della ricolonizzazione, la filantropia è strumento per dirottare la democrazia. 

 

Il Mondo Nuovo dell'1%, il mondo dei miliardari e dei filantrocapitalisti che formano l'élite più esclusiva sul pianeta, è in realtà il vecchio mondo, brutale e violento, della colonizzazione.

Qualifica Autore: Ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Bari

La rinascita dell'infanzia nella figura e nel metodo di una grande donna anticonvenzionale e coraggiosa: Maria Montessori.

 

Il 150° anniversario della nascita di Maria Montessori, simbolo rivoluzionario di un'epoca e di una nazione profondamente diverse da quelle attuali, ci consegna l'onore e il dovere di celebrare la sua visione dell'infanzia, il suo impegno a favore dei diritti dei minori, il suo metodo educativo e il suo progetto di scuola.

Qualifica Autore: Economista, già direttrice nazionale di Caritas Argentina

La pandemia ha messo a nudo grandi contraddizioni e inefficienze del sistema economico. È tempo di una nuova rivoluzionaria etica della cura. Questa la nuova sfida per l'umanità.

 

La pandemia Covid-19 ha fortemente evidenziato l'importanza della sanità ma fondamentalmente la differenza tra "cure" e "care" (ingl.: avere a cuore, ndr). Aspetti come gratitudine, compassione, affetto, la verifica della nostra fragilità, possono o meno essere inclusi nelle attività di cure ma sono essenziali nelle azioni di care.

Dalle corsie di un ospedale Covid, un'infermiera si racconta. Molto più di un lavoro. Un anelito a restare umani.

 

Sono molto affezionata a questa canzone. Ci venne dedicata a una festicciola in università. Credo sia la colonna sonora del mio lavoro, l'infermiera. Qui credo ci sia il concetto base per poter fare questo mestiere: il "prendersi cura". Direi una declinazione del "I care" di don Milani.

Le contraddizioni e i limiti di un sistema che manifesta grandi disuguaglianze: economie alternative o di comunità possono essere punti di partenza
per un cambiamento? Ne abbiamo parlato con suor Alessandra Smerilli.

  

Ai microfoni di Mosaico di Pace è intervenuta Alessandra Smerilli, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, nonché professoressa ordinaria di Economia politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione – Auxilium di Roma. A suor Alessandra abbiamo chiesto di tracciare gli scenari possibili a seguito della pandemia da Covid-19.

Qualifica Autore: Pedagogista

La cura come domanda, convivenza e movimento. La disabilità come condizione dinamica. L'educazione incidentale per la fragilità.

 

Questa riflessione intreccia l'esperienza di tre sentieri percorsi negli anni di lavoro educativo.

Qualifica Autore: Vicepresidente di Fairwatch, tra i/le facilitatori/trici nazionali del processo “Per una società della cura”

Il manifesto per una società della cura: "Uscire dall'economia del profitto, costruire la società della cura".

 

"Se ci è voluto lo sfruttamento di metà del pianeta per fare della Gran Bretagna quella che è oggi, quanto ce ne vorrebbe per l'India?".

Qualifica Autore: Ricercatrice del Tribunale Permanente dei Popoli della Fondazione Lelio e Lisli Basso

Non è possibile difendere la terra senza includere anche i suoi popoli. L'esperienza della difesa del Cerrado in Brasile: per un'ecologia sociale integrata. Intervista a Diana Aguiar.

 

Per i popoli che lo abitano, il Cerrado (un'ecoregione del Brasile, caratterizzata da una grande biodiversità di fauna e flora, ndr) è la culla delle acque.

Qualifica Autore: Attivista e insegnante precaria, presidente dell’associazione Diritti a Sud

La terra, le piante, i frutti: non di solo profitto vive l'umanità. Dal cibo a noi. L'esperienza di Diritti al Sud.

 

La mia città è circondata dalla campagna e una cosa che io amo molto fare è andare a vederla questa campagna. Fare delle passeggiate o dei giri con la macchina, andare dai miei ulivi per vedere come stanno, salutarli e accarezzare le foglie.

La democrazia va vissuta e partecipata. 

La democrazia è un regime politico esigente.