A cura di Mauro Castagnaro e Anna Scalori

Da "Un altro mondo è possibile" a "Un altro mondo è urgentemente necessario". Ripartire dalle mobilitazioni di Genova per costruire un mondo più giusto attraverso l'impegno personale
e collettivo: questa la sintesi del Dossier. Focus sugli eventi di Genova 2001, la molteplicità dei protagonisti e dei contenuti, la repressione e la frammentarietà del giorno dopo.
E il domani.

 

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Un altro mondo possibile: le pagine di Genova 2001 per un nuovo agire politico. E per un'altra stagione di partecipazione dal basso alla costruzione della democrazia.

 

Genova luglio 2001. Per molti, anche se a vent'anni di distanza, queste tre parole da sole sono immediatamente evocative; per altri lo sono in maniera più stemperata, solo tratteggiata in definizioni spesso riduttive come "no global".

Ripercorriamo la nascita, le istanze e le mobilitazioni del Genoa Social Forum per un altro mondo possibile, che ancora oggi siamo chiamati a costruire. A colloquio con Vittorio Agnoletto.

 

Dedichiamo questo Dossier di Mosaico di pace ai vent'anni da quanto avvenuto a Genova in occasione dei G8. Proviamo a ricostruire, con Vittorio Agnoletto, la cronaca dei mesi che hanno preceduto il G8 di Genova, le mobilitazioni nei giorni stessi del G8 e nel periodo immediatamente successivo, sino a capire cosa ne è stato del movimento globale di allora.

Ripartire dal bisogno di democrazia e di buona politica. Il movimento altermondialista, la democrazia e noi.

 

Per i movimenti altermondialisti la crisi della democrazia e le risposte da dare a questa crisi sono stati elementi di elaborazione e di azione decisivi.

Cosa rende possibile l'aggregazione, il dialogo e l'impegno nei e dei movimenti? Cosa li rende capaci di non arrendersi e di resistere nel tempo? Intervista a Donatella Della Porta.

 

Donatella della Porta, sociologa, è srofessore srdinario di Scienza politica e responsabile del Centro studi sui movimenti sociali alla Scuola Normale di Pisa. Proprio su questo tema le abbiamo chiesto di condividere con noi alcuni pensieri.

Giustizia sociale e giustizia ambientale: i movimenti popolari del nuovo millennio. Da Genova al futuro.

 

"Un altro mondo è possibile" è l'affermazione perentoria, la certezza interiore, con cui i movimenti popolari del nuovo millennio si sono contrapposti al dogma fondativo del cosiddetto neoliberismo: quel "Non c'è alternativa" (There is not alternative: TINA) con cui Margareth Thatcher aveva inaugurato la dottrina che ha accompagnato il corso politico, tuttora in auge, dell'ultimo trentennio del secolo scorso.

Una riflessione per contenere lo strapotere della finanza e provare a uscire dalla trappola del debito.

 

L'attualità di Genova 2001 si fonda su molti elementi. In quelle giornate tanto intense quanto drammatiche, una nuova generazione era scesa in campo per lanciare il cuore oltre l'ostacolo e dichiarare, dopo tre decenni di pensiero unico del mercato, che un altro mondo era possibile.