A cura di Elena Rotondi, Ilaria Dell'Olio, Lucia Mora e Patrizia Morgante

Che valori emergono dalle serie tv? Come ci interroga la cultura distopica, protagonista di molte serie televisive? Dalla Casa di Carta al Racconto dell'Ancella: l'utilizzo delle piattaforme streaming è sempre più di moda e diffuso tra le diverse generazioni. Proponiamo un dossier che è inchiesta e riflessione nello stesso tempo. Senza presunzione di completezza né giudizio etico o morale su programmi e comportamenti, partiamo da uno strumento largamente utilizzato nel nostro tempo per aprire domande sul rapporto tra mass-media, televisioni e società.

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Qualifica Autore: Educatrice e comunicatrice digitale

Il fenomeno serie tv, i giovani e l'educazione al tempo del digitale. In che modo le serie televisive condizionano il nostro modo di vedere e interpretare il mondo?
Un dossier sperimentale, con giovani, per tutti.

 

Gli adolescenti non mi piacciono. Non mi piacciono tutti quei giochi di ruolo e tutte quelle serie televisive, tutto quello specchiarsi in rete mandandosi foto e video come se la vita esistesse soltanto nella riproduzione della vita… Non li conosco. Non li capisco. (Lidia Ravera, "Avanti, parla")

Il nuovo panorama comunicativo tra la moda delle serie tv, i film distopici e le loro implicazioni sociali e culturali. A colloquio con Massimo Padula.

 

Entriamo in un modo di vivere il proprio tempo libero e il rapporto con lo schermo: le serie tv. La visione seriale di episodi televisivi è prassi, consolidata non da ultimo nel periodo del lock-down, che vede protagonisti trasversalmente tutti e tutte.

Quando la finzione critica la realtà. Le donne, il patriarcato, le violenze di genere negli schermi televisivi. Da un noto romanzo a una serie tv.

 

"Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell'anarchia, c'era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo".

Bella ciao, maschere in volto e tute rosso fuoco: una delle serie del momento è diventata moda, riprodotta in manifestazioni studentesche e presidi di disoccupati. Quali letture e quali domande di fondo apre?

 

È il 2017 e il cantante Ricky Martin troneggia su una platea di circa un milione di manifestanti, intonando Bella Ciao. Tra la folla in molti indossano tute rosso fuoco e maschere raffiguranti il volto del pittore Salvadòr Dalì. Qualcuno si scatta una foto con uno striscione: "Somos la puta resistencia".

Oltre lo schermo: le serie televisive possono essere utile strumento divulgativo, formativo e didattico? Ne abbiamo parlato con Tommaso Ariemma, autore del libro "La filosofia spiegata con le serie tv".

 

Il libro è capitato tra le mani causalmente. Con un titolo accattivante, incuriosisce, interroga. Possono essere immaginate nuove metodologie didattiche e formative che tengano in considerazione la società ben oltre il 2.0 in cui viviamo?