A cura di Antonio De Lellis

Economia di pace, giustizia e sostenibilità

Se fosse proprio l'economia la causa dei conflitti armati? Perché questa economia di mercato è una macchina necrofila che distrugge l'ambiente, discrimina e schiavizza
il lavoro, provoca disequilibri sociali e migrazioni. E antepone i mercati alla persona, la moneta alla relazione.
Come destrutturare l'economia e su quali basi se ne può fondare una nuova, di pace e di giustizia?

 

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Qualifica Autore: giornalista, già deputato della Repubblica

Come uscire dal sistema-guerra? Da un lato il feticcio della competizione, la deterrenza armata, il capitalismo e, dall'altro, la strada dell'economia disarmata.

 

Jeffrey D.Sachs, direttore del Center for Sustainable Development presso la Columbia University, consigliere del Segretario generale dell'Onu Antònio Guterres ha scritto: "Il più grande nemico dello sviluppo economico è la guerra" (Cosa l'Ucraina deve imparare dall'Afghanistan, in Other News 20/02/2023). Domandiamoci: se invece fosse vero il contrario? Se fosse proprio l'economia la causa dei conflitti armati?

Qualifica Autore: Attac Italia, Centro studi economico-sociali di Pax Christi Italia

Uscire dalla guerra, per una economia di pace.

 

L'Institute for Economics & Peace (IEP – www.economicsandpeace.org) misura la pace in un mondo complesso. Nel Report 2023 (GPI) si evince che l'impatto economico della violenza a livello globale nel 2022 è stato di 17,5 trilioni di dollari di acquisti, una cifra equivalente al 12,9% del PIL mondiale o a 2.200 dollari a persona, con un aumento del 6,6% rispetto all'anno precedente.

Qualifica Autore: redattore di Città nuova

Per rompere il binomio economia-armi, occorre resistere alla cultura egemone della guerra.

 

La guerra in Ucraina è la punta di iceberg di un conflitto mondiale che richiederà un nostro coinvolgimento sempre più diretto fino alla possibile chiamata alle armi. Ce lo chiederebbe il ruolo strategico che l'Italia è chiamata a svolgere nell'area del Mediterraneo allargato.

Qualifica Autore: attivista e saggista, tra i primi allievi di don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana

Vademecum per un'economia di pace: come vivere tutti in un modo più pacifico e sostenibile?

 

Ci avevano detto che la globalizzazione ci avrebbe preservato dalle guerre. L'adagio era che, permettendo alle imprese di poter collocare i propri prodotti ovunque nel mondo, di poter spostare la produzione dove appariva più conveniente, di poter trasferire i capitali dove erano garantiti maggiori vantaggi, avremmo creato un mondo più interdipendente e quindi più interessato a mantenere la pace.

Qualifica Autore: Pax Christi Termoli, formatore

Il liberismo ha condotto l'umanità sui sentieri faticosi dello sfruttamento e del materialismo selvaggio. Come uscire da questa spirale?

 

Uno dei maggiori drammi del nostro tempo è determinato dalla riduzione dell'essere umano a un oggetto perso tra altri. L'uomo, in quanto persona cessa di esistere; i suoi bisogni psicologici, morali e spirituali vengono completamente subordinati a una nuova divinità: il mercato inteso come entità assoluta. Lo stesso processo economico che, come una sorta di immenso spot pubblicitario, propaganda gioia e spensieratezza, mostra, in modo drammatico, tutti i propri limiti: sul viso e la carne di intere moltitudini si coglie il dolore e l'angoscia maturate all'interno di una società priva di forti punti di riferimento.