Dalla Storia ai passi di pace nei territori più diversi: Italia, ripensaci!

 

Ottanta anni fa, precisamente il 19 settembre 1943, la cittadina di Boves ai piedi del monte Bisalta, a pochi chilometri da Cuneo, visse una delle giornate più tragiche della sua storia con la morte di 23 persone per mano dei nazisti. Fu solo l'inizio di una serie di stragi che lasciarono nella popolazione tanta sofferenza e ferite difficili da rimarginare. La nascita della Scuola di Pace voluta fortemente nel 1983 dall'Amministrazione Comunale e dalla popolazione, diede inizio a tanti percorsi positivi.

Nel 1986, in occasione dell'Anno Internazionale della Pace proclamato dall'Onu, si organizzò la prima Carovana della Pace Cuneo-Boves, evento ripetuto nel corso degli anni con tantissima partecipazione da tutta la provincia di Cuneo e relatori importanti. Nella ricorrenza degli 80 anni dell'eccidio, la Carovana della Pace si è impegnata a promuovere "Fatti di Pace", nella consapevolezza che la situazione geopolitica attuale, marcata da tragedie immense e guerre fratricide, chiede a ciascuno di noi azioni concrete. Per questo si è pensato di rilanciare la Campagna "Italia, ripensaci", ritenendola fondamentale per riportare sui nostri territori con più forza il tema delle armi – tutte – e delle nostre responsabilità in relazione alla costruzione della pace.

Durante l'atto finale della manifestazione nella piazza centrale di Boves, gli amministratori dei vari comuni presenti hanno ricevuto in modo solenne da alcuni giovani, una lettera con la proposta di una mozione da discutere e firmare  nei consigli comunali. Successivamente il comitato organizzatore, animato dalla Commissione Giustizia e Pace della Diocesi di Cuneo-Fossano con la collaborazione di tantissime realtà associative del territorio riunite nel Coordinamento Pace e Disarmo Cuneo, nel Comitato Vivere la Costituzione e nel Coordinamento Pace e Giustizia Fossano, ha inviato la stessa lettera ai tanti Comuni della provincia, invitandoli anche a un convegno dove, con l'aiuto di esperti, sarebbero stati spiegati il senso e gli obiettivi della Campagna.

Il convegno si è realizzato lo scorso 4 novembre, nella data significativa della Giornata delle Forze Armate per esprimere anche la volontà di lavorare per una difesa civile, non armata e nonviolenta. Sono intervenuti, in qualità di relatori, Lisa Clark della Rete Italiana Pace e Disarmo, Renato Sacco di Pax Christi, Franco Chittolina di Apiceuropa e Camilla Bianchi, giovane assessora con delega alla Transizione ecologica, all'Ambiente e al Verde del Comune di Brescia, presidente del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale di Brescia.

Sono tre i Comuni che per ora hanno discusso la mozione e aderito alla Campagna Italia, ripensaci. Altri lo faranno prossimamente.

Camilla Bianchi del Coordinamento degli Enti Locali Brescia ci ha invitato a non aver paura di partire dai piccoli numeri, perché poi sono le relazioni tra le persone che contaminano e fanno crescere le adesioni. A noi tocca il compito di continuare a seminare sul territorio informazioni sane e formazione buona.

Come diceva Tonino Bello, la Pace è cammino. Lavorare per Italia, ripensaci, è, per noi, percorrerlo.

 

 


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