Qualifica Autore: Campagna Ponti e non Muri

Una storia che parte da lontano. Proviamo a ricostruire le tappe più importanti.

 

Inizio XIX secolo In Europa emergono i primi sentimenti nazionalisti. La Palestina è parte dell'Impero Ottomano. In Europa alcuni rabbini messianici e pensatori laici teorizzano la necessità di uno Stato ebraico come unica soluzione per il crescente antisemitismo. 

1862 Gli ebrei comunisti rifiutano l'idea di colonizzare un'altra terra; rabbini ortodossi rifiutano la matrice religiosa del sionismo.

1881 Ondate di pogrom in Russia contro le comunità ebraiche. I primi gruppi di ebrei partono per la Palestina con la prima Aliyah ("L'ascesa" ovvero il pellegrinaggio/ritorno a Sion). 35.000 ebrei raggiungono la Palestina e fondano le prime colonie.

1896 Theodor Hertz scrive il manifesto del sionismo: "Lo Stato ebraico".

1897 Primo congresso sionista a Basilea e istituzione del congresso mondiale sionista.

1901 Viene creato il Fondo Nazionale Ebraico: ricchi ebrei europei donano fondi per sostenere gli obiettivi sionisti in Palestina.

1904-1914 Seconda Aliya: circa 40.000 ebrei emigrano in Palestina, principalmente dall'Impero russo.

1909 Fondazione del primo Kibbuz.

1916 Accordo Sykes-Picot (ministri degli esteri di Gran Bretagna e Francia) per la spartizione a tavolino del Medio Oriente in caso di vittoria della Prima guerra mondiale.

1917 Dichiarazione Balfour: il ministro degli esteri britannico dichiara che la Gran Bretagna avrebbe acconsentito alla creazione di uno Stato ebraico.

1918 L'impero Ottomano sconfitto durante la Prima guerra mondiale si sgretola. Francia e Gran Bretagna di spartiscono il Medio Oriente.

1920 Fondazione dell'organizzazione militare ebraica Haganah. Conferenza di San Remo: ufficializzazione e inizio del mandato britannico in Palestina.

1922 Gli inglesi emanano i "white paper" per limitare l'immigrazione ebraica in Palestina che sta diventando eccessiva e pericolosa.

1923 Si costituisce l'Agenzia Ebraica come ente rappresentante degli ebrei in Palestina. Grosse somme di denaro arrivano dai sostenitori del sionismo in Europa.

1931 Una fazione estremista si stacca dall'Haganah e fonda l'Irgun, un gruppo paramilitare terrorista.

1936 I palestinesi iniziano a comprendere che gli ebrei continueranno ad aumentare e ambiscono a uno Stato indipendente. Scoppia la rivolta araba contro gli ebrei; durerà fino al 1939. 

1940 Un gruppo ancora più violento ed estremista si stacca dall'Irgun e crea il LEHI, noto come Banda Stern e inizia a compiere attentati terroristici contro britannici e palestinesi. Inizio del progetto di schedatura dei villaggi palestinesi da parte dell'Agenzia ebraica.

1945 termine della Seconda guerra mondiale: il mondo scopre i campi di concentramento e lo sterminio delle minoranze perpetrato dai nazisti.

1947 La Gran Bretagna annuncia la fine del mandato in Palestina e trasferisce la questione palestinese all'Onu. L'Onu costituisce un comitato speciale chiamato Unscop per valutare la situazione: viene proposta la partizione della Palestina tra palestinesi e la comunità ebraica. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la proposta il 29 novembre: risoluzione 181.

1948 Fine del mandato britannico ed evacuazione dell'esercito e dell'amministrazione britannica dalla Palestina. L'Agenzia ebraica autoproclama la nascita dello Stato di Israele. Per i palestinesi, questo coincide con l'inizio della Nakba: la catastrofe. Us e Urss riconoscono il nuovo stato di Israele. Inizia la pulizia etnica della Palestina per mano delle autorità ebraiche: 750.000 palestinesi vengono espulsi dai territori affidati a Israele e trovano rifugio in Cisgiordania (280.000), nella Striscia di Gaza (200.000), in Giordania (70.000), in Libano (97.000), in Siria (75.000) e in Iraq (4.000). I villaggi conquistati vengono demoliti. 11 delle 12 città della Palestina vengono distrutte. Truppe inviate dai vicini Paesi arabi a sostegno della popolazione palestinese raggiungono la Palestina e entrano in conflitto con l'esercito israeliano.

1949 Risoluzione 194: l'Onu chiede il ritorno dei profughi palestinesi alle loro terre.  Armistizio tra Israele, Libano, Giordania ed Egitto e definizione di nuovi confini delimitati dalla "linea verde". Creazione di un'agenzia dell'Onu dedicata all'assistenza ai profughi palestinesi, l'Unrwa.

1956 Rivolta di Haifa (ormai città del nuovo Stato di Israele) contro la discriminazione degli ebrei provenienti da Nord Africa, Medio Oriente e Asia perpetrata dalla maggioranza ebraica proveniente dall'Europa.

1964 Nasce l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP). Yasser Arafat ne diventa leader.

1967 Guerra dei sei giorni: Israele occupa il Sinai e la Striscia di Gaza, le alture siriane del Golan, Gerusalemme Est e la Cisgiordania. La risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu chiede a Israele di ritirarsi da tutti i territori occupati militarmente.

1973 Guerra del Kippur: Israele occupa parte dell'Egitto e mantiene il controllo delle alture del Golan appartenenti alla Siria (saranno unilateralmente annesse allo Stato d'Israele nel 1981. L'Onu ne dichiara illegittimità con risoluzione 497/81).

1974 Risoluzione Onu 338: il consiglio di sicurezza delle nazioni unite riafferma i diritti dei palestinesi all'autodeterminazione e all'indipendenza nazionale.

1978 Israele ed Egitto firmano un trattato di pace. L'Organizzazione per la liberazione della Palestina compie un attacco Tel Aviv. Israele risponde con l'operazione Litani e occupa il Libano meridionale.

1982 Il Sinai viene restituito all'Egitto. Israele attacca il Libano nel tentativo di distruggere l'OLP in esilio a Beirut. 20.000 vittime arabe.

1987 Prima intifada. A Gaza nasce il gruppo di resistenza islamista Hamas.

1991 Gli Stati Uniti convocano a Madrid la Conferenza internazionale sulla Palestina. I coloni ebrei nei territori palestinesi occupati illegalmente arrivano a 97.000 in Cisgiordania, 3.600 a Gaza, 14.000 sulle alture del Golan e 129.000 a Gerusalemme Est.

1993 L'OLP e Israele firmano alla Casa Bianca gli accordi di Oslo. OLP riconosce "il diritto dello Stato di Israele di esistere in pace e sicurezza" e rinuncia al terrorismo; Israele riconosce l'OLP come rappresentante del popolo palestinese e s'impegna a dar vita entro 5 anni allo Stato di Palestina.

1994 Si costituisce l'Autorità Nazionale Palestinese. Yasser Arafat torna in Palestina e diventa presidente dell'ANP. Israele e Giordania firmano un trattato di pace.

1994 Baruch Goldstein, ex militare israeliano della colonia di Kiryat Arba, nella moschea di Hebron uccide decine di palestinesi: durissima repressione dell'esercito contro i palestinesi e divisione della città di Hebron in due settori.

1995 Yitzhak Rabin, primo ministro di Israele, viene assassinato da un estremista israeliano. Firmato accordo che divide la Palestina in aree diversamente controllate da Israele.

1996 Primo governo di Benjamin Netanyahu.

2000 Israele si ritira dal Libano meridionale invaso nel 1978. Sharon passeggia sulla spianata delle moschee, luogo sacro per i musulmani e scatena la seconda Intifada più violenta della prima da entrambe le parti.

2003 Inizia la costruzione del muro che isola i territori palestinesi e che non rispetta la linea verde del 1949.

2005 Sharon, rieletto primo ministro, ordina il ritiro dell'occupazione militare da Gaza e fa evacuare i coloni che vi si erano insediati. Intellettuali e attivisti palestinesi lanciano il movimento di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni contro Israele nella speranza che ottenga i risultati che aveva sortito in Sudafrica. 

2006 Hamas si candida alle elezioni e vince. Israele, USA, Russia, Onu e Comunità Europea non riconoscono la vittoria e impongono sanzioni all'Autorità Palestinese sospendendo tutti gli aiuti economici esteri. Scontri a Gaza tra Hamas e l'ANP che non riconosce la vittoria di Hamas. Hamas mantiene il controllo della Striscia di Gaza; non riesce a estendere la sua autorità sulla West Bank (Cisgiordania) che rimane governata dall'ANP. Israele mette sotto assedio Gaza governata da Hamas. Inizia la Seconda guerra del Libano.

2008 Operazione piombo fuso di Israele contro Gaza: 1400 morti palestinesi, 9 israeliani.

2012 Operazione pilastro di difesa contro Gaza: 174 morti palestinesi, 6 israeliani.

2014 Operazione margine di protezione contro Gaza: 2300 morti palestinesi e circa 10800 feriti. 71 vittime israeliane.

2018 Israele emana una legge che definisce "Israele lo Stato-Nazione degli ebrei": i palestinesi non hanno diritto all'autodeterminazione sulla terra che abitano da secoli.

2019-2021 Israele interferisce nella gestione dell'epidemia di Covid delle amministrazioni palestinesi e non alleggerisce l'embargo su Gaza nonostante l'epidemia.

2021 L'Autorità palestinese indice, dopo 15 anni, nuove elezioni. Israele ne boicotta l'organizzazione: dopo numerosi scontri, le elezioni vengono annullate. Picchi di espropri di case di palestinesi a Gerusalemme soprattutto nel quartiere di Sheikh Jarrah.

2022 Sesto governo Netanyahu in coalizione con gruppi di coloni di estrema destra. Le violenze dei coloni aumentano impunite. Amnesty International pubblica un rapporto sullo stato di apartheid esistente in Israele contro la popolazione palestinese con cittadinanza israeliana e contro i palestinesi nei territori occupati.

2023 L'esercito israeliano attacca e devasta il campo profughi di Jenin in Cisgiordania. L'occupazione israeliana in territori affidati ai palestinesi arriva a contare 156 colonie illegali per il diritto internazionale, un centinaio d'avamposti illegali anche per Israele stesso, 670 mila coloni abusivi. Nel corso dell'anno vengono uccisi 207 palestinesi in Cisgiordania.

 

 

 


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