Grazie alla legge 185 del 1990 che pone seri controlli al commercio delle armi, il Presidente de Consiglio è tenuto ogni anno a relazionale al Parlamento sulle armi esportate dall'Italia.
Nella relazione devono essere dettagliate le destinazioni, la tipologia delle armi, le aziende costruttrici, le quantità e le banche che aprono linee di finanziamento a questo tipo di esportazioni.
Le riviste Mosaico di pace, Missione Oggi e Nigrizia dal 1999 hanno dato inizio ad una campagna che invita i risparmiatori a scrivere alle proprie banche per chiedere di rinunciare a trarre profitto dall'esportazione di armi e a rifiutare il finanziamento di queste operazioni.
Si chiede insomma che i risparmiatori diventino Rispamiattori. Consultando il sito Banche Armate ci si può informare sui risultati finora raggiunti, si possono scaricare i prototipi delle lettere da spedire, ricevere informazioni e materiali.


Altri link utili: Unimondo
Rete Disarmo
ControlArms

La Campagna di pressione alle “banche armate” accoglie con favore e vivo interesse le “Linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili” (qui in pdf) approvate dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) lo scorso marzo e rese pubbliche a fine maggio. Il documento invita le diocesi, gli enti religiosi, le comunità parrocchiali, i singoli fedeli e tutti gli uomini di buona volontà ad un rinnovato discernimento sulla gestione delle proprie risorse economiche affinché ogni scelta sia finalizzata alla promozione di un’economia giusta e solidale per la crescita integrale della società nel rispetto della dignità della persona e dell’armonia del creato.

La Fondazione MAGIS ETS aderisce alla Campagna “Banche Armate”, iniziativa di pressione contro gli istituti di credito coinvolti nel finanziamento dell’industria bellica, recentemente rilanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana.

BDS Italia annuncia il lancio della Campagna nazionale “Banche Complici”, inizialmente rivolta a UniCredit, Intesa San Paolo, BNL-BNP Paribas - tra le istituzioni finanziarie italiane più coinvolte, causa operazioni non etiche, in operazioni di supporto nella colonizzazione illegale e nell’apartheid in Palestina, nello sfollamento e genocidio di Israele ora estesi alla Cisgiordania.

Invitiamo tutti a mobilitarsi e a scrivere alla propria banca. Un disegno di legge inaccettabile che va contrastato con fermezza.

Flash mob davanti alla sede di RWM Italia a Ghedi e Conferenza Stampa sulle iniziative della Campagna verso gli Istituti di credito

Le associazioni e i correntisti valutino le banche coinvolte nella compravendita di armi

Negli ultimi anni i contratti per sistemi militari tra Italia e Israele hanno segnato un’impennata nonostante l’escalation delle violazioni da parte delle forze militari israeliane.


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