STORIE DI INCOMPIUTEZZA NELLA BIBBIA

Lunedì 31 marzo, la Libreria Paoline, in collaborazione con Missione Oggi e La Voce del Popolo, presenta il nuovo libro della teologa bresciana Alice Bianchi: Manchevoli. Storie di incompiutezza nella Bibbia (Paoline 2024). L’incontro, in presenza, sarà trasmesso anche sul canale YouTube e sulla pagina Web di “Missione Oggi”: https://www.saveriani.it/missioneoggi

Caro autore ti chiedo…
Lunedì 31 marzo 2025 / ore 18:00-19:30
Complesso San Cristo / Sala Romanino / Via Piamarta 9 / Brescia
In presenza e sul canale YouTube di “Missione Oggi”

dialoga con l’autrice: Luciano Zanardini, direttore del settimanale cattolico di Brescia “La Voce del Popolo”
introduce: Mario Menin, direttore “Missione Oggi”


L'AUTRICE: Alice Bianchi, originaria di Brescia, 1994, è dottoranda in Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Insegna religione nelle scuole secondarie di II grado ed è docente a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Brescia. È socia del Coordinamento delle Teologhe italiane. Ha pubblicato: Tecla. “Io mi battezzo nell’ultimo giorno” (2019); La differenza che tiene in sospeso il mondo. Donne, uomini, cristianesimo (2023); con Paoline, Sconosciute. 50 donne della Bibbia (2024).


IL LIBRO: Dopo Sconosciute, la giovane teologa bresciana tratteggia, rinarrandole in modo originale, le esistenze di altri personaggi della Bibbia, accomunati stavolta da un’incompiutezza che, paradossalmente, dà loro un senso inatteso. Non esistono persone complete, perfette; tanto meno nella Scrittura, dove perfino Dio non vuole bastare a sé stesso. I personaggi, più o meno conosciuti, della Bibbia somigliano agli uomini e alle donne di ogni tempo che, a fasi alterne della vita, si ritrovano senza salute, coraggio, casa… Insomma personaggi incompiuti la cui manchevolezza – fisica, psicologica, spirituale, esistenziale – è però in qualche modo l’elemento di senso fondamentale della loro vicenda. Scrive l’Autrice: «Nella Bibbia, e non raramente anche nella vita, a rendere possibili certe storie è lo scarto tra l’aspettativa e la realtà. L’incompiutezza fa procedere la trama. La zoppìa di alcuni corpi genera risvolti creativi: furbizie, incontri, guarigioni, compensazioni. E così per ogni manchevolezza, che di per sé invoca aiuto e fantasia, affidamento e speranza. Quando si presta attenzione alle mancanze dei vari personaggi biblici (vere o presunte, definitive o provvisorie), ci si accorge che esse sono spazi di evoluzione delle vicende. Spesso, il senso teologico delle loro storie sta proprio lì, in quello spazio, senza che esso edulcori la fatica, la solitudine e la frustrazione che talvolta le accompagnano». I ritratti che Alice Bianchi offre al lettore sono piccoli, brevi, ma densi di significato. Proprio come le mancanze dei personaggi da lei dipinti.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
030 3772780-1


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