Per quanti dediti alla pace e alla nonviolenza, negli anni passati il 2 giugno, notoriamente Festa della Repubblica configurata come festa delle Forze Armate, è stata vissuta in modo disorganizzato come festa delle forze disarmate, salvo qualche manifestazione pubblica.
Nell’attuale contesto di guerre sempre più diffuse e sempre più pericolose dove è calpestato violentemente e ripetutamente il diritto internazionale con il genocidio ancora in atto in Palestina, con la cattura di Maduro in Venezuela, l’assassinio di Khamenei in Iran e con l’invasione israeliana del Libano, come PX abbiamo deciso di rendere pubblico questo nostro dissenso verso questa follia delle armi e delle guerre.
E lo vogliamo fare il 2 giugno prossimo a Firenze e precisamente a Rovezzano, in un luogo simbolico ossia davanti alla caserma “Predieri” dove avverrà l’ubicazione del comando Nato per il centro sud.
Il coordinamento centro di PX che si sta assumendo l’onere organizzativo e logistico dell’evento, vorrà far precedere questa iniziativa con un momento di spiritualità alla casa per la pace l’1 giugno, guidata da G. Novello, riflettendo sull’icona della PXI ivi temporaneamente presente, raffigurante la riconciliazione tra due celebri personaggi biblici.
La mattina seguente ci sarà un momento preparatorio, sempre alla casa per la pace, con il coordinatore nazionale che inquadrerà la testimonianza pubblica che da lì a poco si andrà a vivere, nella prospettiva di quanto sta succedendo nel mondo.
Con mezzi propri ci si avvierà dalla casa per la pace, davanti alla caserma “Predieri” e si animerà una base di preghiera davanti a quella che diverrà una base della morte, per invocare dal Signore con canti, riflessioni testimonianze e citazioni, il dono della pace sempre più urgente e sempre più necessario.
2 giugno, ore 10.30
Caserma "Predieri", Rovezzano - Firenze
Pubblica testimonianza tra credenti e diversamente credenti con canti, riflessioni, meditazioni, citazioni e testimonianze sulla pace.
SIAMO TUTTI INVITATI A PARTECIPARE PER PORRE CIASCUNO UN GRANELLO DI SABBIA NELL’INGRANAGGIO DELLA GUERRA A COMINCIARE DA ROVEZZANO