Siamo incredule ma continuiamo a credere nella giustizia di genere. Dopo aver letto la sintesi del lavoro della Commissione del Vaticano sul Diaconato femminile uscita il 4 dicembre, oscilliamo tra delusione e rabbia, tra stupore e incredulità.
Ci duole rilevare che, ancora una volta, da parte della Chiesa di Roma prevalgono il timore, la paura, la resistenza a intraprendere cammini verso una Chiesa più giusta e inclusiva. Dunque, più somigliante alla Chiesa corpo di Cristo che vogliamo.

Firenze 2025-2030 - 80 anni di costruzione di ponti per il futuro

Dove abbiamo iniziato e dove siamo
Nato all'indomani di guerre e divisioni, Pax Christi ha iniziato il suo pellegrinaggio ottant'anni fa con la preghiera per la riconciliazione e la convinzione che la pace fosse possibile. Radicato nel Vangelo, nutrito dalla Dottrina Sociale della Chiesa e plasmato dal coraggio di innumerevoli costruttori di pace attraverso le generazioni, il nostro Movimento è cresciuto fino a diventare una comunità globale impegnata nel potere trasformativo della nonviolenza attiva e della pace giusta.
Oggi, il nostro mondo è nuovamente ferito da conflitti violenti, paura e divisione.
La violenza armata segna ogni regione, tra cui la Terra Santa, il Sudan e l'Ucraina.
I tentativi di risolvere le crisi con la violenza si moltiplicano, mentre la diplomazia e il dialogo si ritirano. I valori democratici sono indeboliti, le voci del dissenso e della coscienza subiscono intimidazioni e repressione e, in alcune nazioni, i giovani sono nuovamente sottoposti al servizio militare obbligatorio. L'odio è fomentato per ottenere vantaggi politici e la dignità della vita umana è minacciata da sistemi che privilegiano il potere, il profitto e il dominio.
La nostra casa comune subisce la violenza dello sfruttamento e dell'inquinamento.
Il collasso climatico intensifica la sofferenza e aggrava le disuguaglianze.
Gli sfollamenti forzati sono tra le conseguenze più visibili di questa ingiustizia.
Molti migranti e rifugiati incarnano una resistenza silenziosa e non violenta, testimoni del desiderio di vita, dignità e un luogo a cui appartenere. Le economie estrattive, i modelli energetici distruttivi basati su minerali "critici", alimentati anche dall'industria bellica, colpiscono più duramente i poveri, le popolazioni indigene, le donne e le giovani generazioni. Eppure, in mezzo a queste crisi, la nostra vocazione comune rimane immutata: testimoniare l'amore non violento di Cristo e costruire ponti per il domani.

Un viaggio plasmato dalla speranza
Per oltre ottant'anni, Pax Christi International ha testimoniato che la pace cresce dove le relazioni vengono risanate e dove gli esclusi vengono ascoltati. Siamo stati al fianco di comunità colpite da guerra, occupazione militare, razzismo, estremismo religioso, distruzione ecologica, ingiustizia e altre forme di violenza.
Abbiamo ascoltato la loro saggezza, condiviso le loro speranze e portato le loro voci al mondo intero.
Abbiamo imparato che una pace giusta non viene mai imposta dall'alto, ma cresce dalla resilienza, dalla creatività e dal coraggio di coloro le cui vite sono profondamente segnate dall'ingiustizia.
La nostra rete globale, composta da laici, religiosi consacrati, giovani leader, clero e partner in ogni continente, continua a insegnarci che la costruzione della pace è al tempo stesso profondamente locale e profondamente globale.
È spirituale e politica, contemplativa e attiva, radicata nella vita e nella missione di Gesù il Pacificatore.

Mettere a fuoco il futuro con radici profonde nel nostro presente
Il pontificato di Leone XIV segna una nuova era e un appello a costruire una "pace disarmata e disarmante". Pax Christi, riunita a Firenze, fa nostro questo appello, offrendo testimonianza viva e alternative nonviolente a una cultura di guerra e alle molteplici forme di violenza.
Il nostro impegno è tradurre questo appello alla "pace disarmata e disarmante" in azioni concrete per il disarmo personale, familiare, collettivo, sociale e politico, offrendo risposte disarmate e nonviolente alla guerra e alle molteplici forme di violenza, come la difesa civile disarmata, l'obiezione di coscienza, la resistenza civile, la protezione disarmata nelle zone di conflitto, l'educazione alla pace, la mediazione, la diplomazia, il dialogo interreligioso, la giustizia riparativa e le azioni nonviolente di accompagnamento contro la violenza, la guerra e l'autoritarismo.

La Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dall’assemblea generale dell’Onu il 10 dicembre 1948 sembra lontana, non perché sono passati quasi 80 anni, ma perché il pensiero che l’ha sorretta e l’ha nutrita è venuto meno.
Il pensiero critico che li ha forgiati nasce da una banale considerazione: se i diritti e le libertà di ogni persona sono rispettate non ci dovrebbero essere più motivi per rifare l’esperienza di una guerra che ha portato a decine di milioni di morti, soprattutto civili, a diversi genocidi come quello del popolo ebraico (Shoah) e del popolo sinti e rom (Porrajmos), all’ecatombe e all’ecocidio nucleari di Hiroshima e Nagasaki.

«Non siamo favorevoli alla reintroduzione della leva»

«Vogliamo esercito di operatori di pace non armati e nonviolenti. La proposta di reintrodurre la leva militare è l'opposto di ciò di cui c'è bisogno per garantire pace e sicurezza. Ogni volta che uno Stato aumenta la propria potenza militare viene percepito da altri stati come una minaccia, per cui il rischio di guerra aumenta anziché diminuire». È quanto dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alla proposta sulla leva volontaria in Italia proposta dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in risposta al nuovo contesto di insicurezza internazionale.

In aumento le vittime civili delle mine antipersona, mentre cinque Paesi fanno un pericoloso passo indietro rispetto al Trattato di messa al bando delle mine antipersona (nota 1).

Il XX Rapporto annuale di ASC APS è consultabile sul sito www.arciserviziocivile.it

Con il XX Rapporto annuale ASC APS riafferma un modello di Servizio Civile Universale fortemente radicato nei territori e centrato sulla qualità formativa e relazionale dei percorsi e sulla capacità di leggere e tradurre in progetti i bisogni reali delle comunità locali.
In quanto ente titolare di accreditamento al SCU e rete associativa nazionale, ASC APS ha coordinato per il bando 2023 quasi 800 enti del Terzo Settore e pubbliche amministrazioni dentro 34 programmi e 206 progetti, con una prevalenza di soggetti del privato sociale (circa l’80%), spesso di piccole dimensioni e profondamente radicati nel tessuto comunitario.

“Clima ostaggio di interessi fossili, servono decisioni nette e trasparenti” per Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free

L'impegno continuo dell'Università di Torino 

Nel mese di novembre oltre 120 lezioni sul tema e il convegno “La Convenzione di Istanbul e il contrasto alla violenza maschile contro le donne in Italia: a che punto siamo?”. Gli sportelli antiviolenza, gli spazi di ascolto, i progetti di ricerca e il ruolo della Consigliera di fiducia dell’Ateneo.

Il 29 settembre 2025 un gruppo di associazioni italiane impegnate nella tutela e promozione dei diritti umani – tra cui AssoPacePalestina, Attac Italia, A Buon Diritto, ARCI, ACLI, Pax Christi e Un Ponte Per – insieme alla cittadina palestinese Hala Abulebdeh, ha avviato un’azione civile contro Leonardo Spa e lo Stato italiano. Il ricorso, depositato al Tribunale di Roma, chiede di dichiarare nulli i contratti che consentono la vendita di armamenti israeliani prodotti da Leonardo, sostenendo che tali forniture violino la Costituzione, la legge 185/1990, il Trattato ONU sul commercio delle armi e gli stessi codici etici aziendali.

Eccezione Israele: questo il titolo del dossier a cura della Redazione di Mosaico di Pace, che occupa le pagine del numero di novembre. 

Al di là dei concetti di torto o ragione, c’è un terreno dedicato all’analisi, alla complessità, scevro da retoriche e pregiudizi. Ed è proprio questo l’intento del dossier: parlare di Israele a partire dai fatti, dai suoi 70 anni di storia, dal suo ruolo geopolitico nel Secondo dopoguerra. 

No! Il 4 novembre non è la nostra festa. Non celebriamo una guerra. Tanto meno lo vogliamo fare oggi quando la pace è invocata a voce ma vilipesa nei fatti con l’ONU resa volutamente sempre più impotente, con il diritto internazionale sempre più tradito, il multilateralismo stracciato dalla “legge del più forte” sempre più ostentata e praticata. In quest’ultimo travagliato scorcio del 2025, le donne, gli uomini, i frati, le suore, i preti, i vescovi di Pax Christi scelgono con tono mite ma fermo di far risuonare nuovamente quel grido («Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità…») che 80 anni fa, il 26 giugno 1945, persone sagge vollero all’inizio della Magna Charta dell’ONU.

La CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile) ribadisce con forza la propria posizione contro ogni guerra, contro il riarmo e ogni forma di violenza armata, promuovendo una pace fondata sulla giustizia, la dignità dei popoli e il rispetto del Diritto Internazionale. Il documento di posizionamento della CNESC diffuso il 27 ottobre è un appello alla responsabilità degli Stati e della Comunità Internazionale: la pace non si costruisce con le armi ma attraverso la forza della nonviolenza, lo sviluppo eco-sostenibile e il potenziamento della Cooperazione tra i popoli.

Domenica 19 ottobre a Milano sono stati eletti il nuovo presidente e il nuovo comitato esecutivo del Segretariato attività ecumeniche (Sae) che resteranno in carica per il quadriennio 2026-2029. Hanno votato 254 soci e socie; a maggioranza assoluta dei soci e delle socie è stato eletto come presidente Simone Morandini. I membri del nuovo Comitato esecutivo sono Riccardo Maccioni, Francesca Barbano, Livia Gavarini e Allegra Tonnarini.

Oggi, 2 ottobre, Giornata Internazionale della nonviolenza, Pax Christi Italia e Mosaico di pace esprimono vicinanza e solidarietà all’equipaggio della Global Sumud Flottilla, un’azione nonviolenta, umanitaria e politica, che tende la mano al popolo palestinese vittima del genocidio in atto. Le navi della Flotilla intercettate e bloccate questa notte e nelle scorse ore navigavano in acque che non sono di Israele, bensì assegnate all’Autorità nazionale palestinese dagli accordi di Oslo. La Flotilla non sta violando nessun accordo né il diritto internazionale.

Auspicando interventi sovranazionali ma anche crescenti azioni dal basso per arrestare il genocidio del popolo palestinese.

“La cultura della relazione per la nuova comunità globale di pace”: a Firenze la firma del protocollo tra Lions Toscana e Rondine Cittadella della Pace.

Il messaggio della Fondazione Opera Don Bosco Onlus

Il 21 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Pace. Ma di pace, oggi, si parla troppo e a sproposito o troppo poco. A volte è più semplice distogliere lo sguardo dalle vittime civili del Sudan, del Myanmar e della Repubblica Democratica del Congo. Fare finta di non sentire le notizie che raccontano gli scontri sempre più intensi tra i regimi autoritari e la popolazione che reclama i propri diritti in alcuni Paesi dell’America del Sud o dell’Asia. Voltare pagina mentre i giovani crescono tra insicurezza, marginalità e sfiducia nel futuro.

Nel luglio 2023 si è svolto l’ultimo viaggio di Pax Christi in Palestina, dopo c’è stato il 7 ottobre con il terribile massacro di Hamas di 1400 civili e il genocidio di 50.000 palestinesi per mano di Israele.
Era il mio primo viaggio in Palestina ma ha lasciato il segno, per i testimoni incontrati e le conversazioni con loro.

Non è una mera trascrizione delle parole raccolte ma un racconto del dolore, della resistenza di un popolo piegato da 70 anni di occupazione, che non si è mai rassegnato, nonostante abbia sofferto mille ingiustizie, consapevole di avere tutto il diritto di vivere la terra in cui abita.
Abbiamo toccato con mano le ingiustizie, le sofferenze, abbiamo visto espropriazioni, vessazioni, e soprattutto la resistenza di un popolo mai rassegnato.

Abbiamo visto i bambini nelle tende dei beduini e nei campi profughi, sempre con il sorriso, giocare e venirci incontro, bambini in una terra desolata e martoriata, una luce in tante tenebre. una speranza che ci invita a lottare per il futuro del loro popolo ma anche del nostro.

Come scrive nell’introduzione Norberto Julini, (già) coordinatore di Pax Christi: "Noi non facciamo preferenze di popoli o di religioni, amiamo tutte le persone, ma soprattutto amiamo il diritto e sappiamo che custodirlo intatto ed applicato senza deroghe è il miglior servizio che si possa fare per la pace fra i popoli della Palestina e di Israele. E non solo per loro, ma per noi tutti".

Racconto un viaggio di una settimana, densa, che vale una vita, te la cambia, formazione e conoscenza della Palestina.

Giornata internazionale contro l’abuso di droghe e il traffico illecito, impegnati contro repressione e stigmatizzazione.
Tanti i nodi critici che l’impostazione dominante nel campo delle droghe pone a chi mette al primo posto il rispetto delle persone e dei loro diritti.

La Capitale continua ad essere la porta d’accesso per progetti migratori da realizzare altrove: giovani, famiglie unipersonali, ridotta natalità, richiedenti asilo e migranti in transito. Ma nel tempo è cresciuta anche una presenza straniera più stabile e radicata, con un’età media in aumento e in progressiva “normalizzazione”. Presentato in Campidoglio il 20° Rapporto di IDOS sulle migrazioni a Roma e nel Lazio.

Firenze rinnova l’impegno contro l’inquinamento da plastica: siglato il protocollo d’intesa tra Comune e Plastic Free Onlus
Il Comune di Firenze e Plastic Free Onlus rafforzano la loro collaborazione nel segno dell’ambiente. È stato siglato, presso Palazzo Vecchio, il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale e l’organizzazione di volontariato Plastic Free, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.

Quale sarà esattamente lo sforzo finanziario che l’Italia dovrà sostenere per raggiungere entro il 2035 – questa la tempistica proposta del governo – l’obiettivo Nato del 5% del Pil in spese per difesa e sicurezza?

Il Centro Studi e Ricerche IDOS presenta la prima stima scientifica sugli effetti del quesito che sarà votato l’8-9 giugno. Se vincesse il Sì, potrebbe diventare italiano più di 1 ogni 4 stranieri regolarmente residenti in Italia e un quinto di questi sarebbe under 18. Ma altri 700 mila migranti rischierebbero di restare esclusi solo perché “troppo poveri”.

Si chiude a Verona, il 17 aprile, il progetto “Tra Zenit e Nadir: rotte educative in mare aperto”, con un convegno in cui saranno presentati anche una pubblicazione, tre video e un podcast. L’iniziativa ha permesso di sperimentare il modello della giustizia riparativa per prevenire la criminalità minorile, responsabilizzare i minorenni autori di reato, attivare le comunità locali per far ripartire i ragazzi del penale. 

Sbilanciamoci - L’idea del kit per sopravvivere proposto da Hadja Lahbib, Commissaria per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi nella Commissione di Ursula von der Leyen, è l’occasione di ripensare per un attimo a sé stessi, alla propria storia, all’oggi, alle ore correnti, a domani.

Si è concluso oggi, 6 aprile, ad Assisi presso la Pro Civitate Christiana, il Congresso nazionale di Pax Christi Italia, movimento cattolico internazionale per la pace. “Sconfiggere il flagello della guerra” era il titolo e la traccia di riflessione proposta, ripresa in apertura dal presidente, mons. Giovanni Ricchiuti, come orizzonte di impegno, inderogabile e necessario nella drammaticità dei giorni che viviamo.

La campagna Stop Killer Robots (di cui Rete Pace Disarmo fa parte) è gravemente preoccupata per la ripresa degli attacchi israeliani – in particolare quelli condotti coinvolgendo strumenti di Intelligenza Artificiale – e sostiene gli appelli per un cessate il fuoco immediato e duraturo.

Gli Stati parte del Trattato che proibisce le armi nucleari forniscono una alternativa alla pericolosa escalation in corso

La terza Riunione degli Stati parte del Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) si è conclusa con successo presso la sede delle Nazioni Unite, con una potente Dichiarazione politica che respinge le armi nucleari e mette in discussione la deterrenza nucleare, e con l'adozione di una serie di decisioni che rafforzano il processo del Trattato.
Gli Stati membri del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), riuniti all'ONU a New York per la Conferenza periodica di questa norma, hanno affermato che la vera sicurezza globale risiede nell'eliminazione delle armi nucleari e non nella dottrina della deterrenza nucleare.
Nella più forte condanna della deterrenza mai pronunciata in un forum multinazionale, la Dichiarazione politica rilasciata al termine dell'incontro afferma che: “La deterrenza nucleare si fonda sull'esistenza stessa del rischio nucleare, che minaccia la sopravvivenza di tutti”.
La Direttrice esecutiva della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Premio Nobel pace 2017), Melissa Parke, ha accolto con favore l'esito dell'incontro: “I Paesi che si sono riuniti qui hanno le idee chiare sulla minaccia che tutti noi dobbiamo affrontare con le armi nucleari, con il rischio di un conflitto nucleare più alto che mai. Gli Stati del TPNW stanno dando prova di leadership opponendosi alla pericolosa e sbagliata dottrina della deterrenza nucleare, che incoraggia gli approcci basati sull’escalation a cui stiamo assistendo in Europa in questo momento. Siamo di fronte a una scelta netta: un'ulteriore proliferazione che mette in pericolo il mondo intero o l'eliminazione delle armi nucleari attraverso il TPNW”.

Collegare il disarmo nucleare ai problemi di sicurezza globale e introdurre una tabella di marcia per smantellare la deterrenza nucleare
A 80 anni dalla prima sperimentazione e dall'uso delle armi nucleari e in un contesto di crescente instabilità e di richieste di proliferazione nucleare in Asia e in Europa, gli Stati firmatari del Trattato stanno dando prova di leadership per porre fine alle minacce che le armi nucleari e la deterrenza nucleare rappresentano per la loro sicurezza e per quella di tutti gli altri.
Nella Dichiarazione adottata al termine dell'incontro, gli Stati firmatari del TPNW hanno convenuto che il modo migliore per far progredire la sicurezza globale dalle armi nucleari è quello di portare a bordo del Trattato un numero maggiore di Paesi (che al momento comprende 94 firmatari e 73 Stati firmatari). Gli Stati parti hanno convenuto che “le armi nucleari sono una minaccia per la sicurezza, e in ultima analisi per l'esistenza, di tutti gli Stati, indipendentemente dal fatto che possiedano armi nucleari, aderiscano alla deterrenza nucleare o si oppongano fermamente ad essa”.
In un momento in cui i membri europei della NATO stanno discutendo se accettare l'offerta francese di usare le sue armi nucleari per la propria difesa o addirittura di sviluppare armi nucleari proprie, che minerebbero fatalmente il Trattato di non proliferazione nucleare, gli Stati del TPNW, che includono i membri dell'UE Austria, Irlanda e Malta, hanno concordato: “La continua dipendenza dalle armi nucleari da parte di alcuni Stati nei loro concetti, dottrine e politiche militari e di sicurezza mina la sicurezza globale e aumenta l'escalation, così come i rischi di proliferazione”.
Il governo italiano, così come per le precedenti riunioni del trattato, ha deciso di non partecipare nemmeno come osservatore all’appuntamento di New York, ma l'Italia era rappresentata dalla società civile che sta lavorando per il disarmo nucleare: in particolare dalla mobilitazione “Italia ripensaci” promossa da Senzatomica e Rete Italiana Pace Disarmo. Organizzazioni che hanno ribadito la necessità per il nostro Paese di avvicinarsi ai principi positivi del trattato, predisponendo progetti di assistenza umanitaria alle popolazioni nei territori che hanno subito esplosioni nucleari, e il fondamentale ruolo dell’educazione e dell’informazione. La presenza delle organizzazioni della società civile italiana è servita ribadire come la maggioranza dei cittadini italiani sia a favore del disarmo nucleare ed è la partecipazione al TPNW. Secondo un recente sondaggio condotto da Archivio Disarmo meno del 30% degli italiani è favorevole alla presenza sul nostro territorio di testate nucleari statunitensi, mentre per ben il 79% le armi nucleari andrebbero proibite e nessuno Stato dovrebbe possederle (proprio quello che chiede il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari)

Delineare un percorso inclusivo e coraggioso per il TPNW
Con il Presidente Trump che ha dichiarato di volersi sedere al tavolo con Russia e Cina per sbarazzarsi delle armi nucleari, c'è l'opportunità di rompere l'impasse del disarmo. Non è il momento per i Paesi europei di aumentare la loro dipendenza dalle armi nucleari.
Gli Stati hanno concordato di continuare a lavorare sul Piano d'azione di Vienna in 50 punti adottato nella prima riunione degli Stati parte nel 2022, per poter fare il punto sui progressi compiuti e preparare la prossima serie di azioni alla Conferenza di Revisione. La Conferenza di revisione della TPNW si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York nel novembre 2026, con il Sudafrica in veste di presidente.
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PER INFO:
Senzatomica: Cristina Provenzano
347/9664438 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Rete Italiana Pace Disarmo: Francesco Vignarca
328/3399267 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Rete Italiana Pace e Disarmo - Oggi, di quale Europa stiamo parlando? Europa di pace o Europa di guerra? Europa armata, o Europa disarmata? Europa che investe in armi tagliando il welfare? O Europa che investe in cooperazione tagliando le spese militari?

“La Speranza per l’Africa e per il mondo intero, riparte dalle donne! L’Africa la salvano le madri che continuano a lavorare una terra, che non è mai loro, per trarne il sostentamento per la famiglia… che allevano i figli propri e altrui, che sfidano le bande armate e che affrontano la violenza, anche quella che più le umilia, e che resistono inermi anche quando tutti se ne vanno” (Barbera CIPSI)

Questo il tema della Giornata Migranti e Rifugiati 2025.

Primo marzo 2025: a 26 anni dall’entrata in vigore del Trattato per la messa al Bando delle Mine Antipersona la battaglia umanitaria contro le mine è in grave pericolo.

Il trattato internazionale che proibisce le mine antipersona si trova di fronte a minacce senza precedenti.

Fondata nel 1945, Pax Christi International è stata un faro di speranza e un veicolo di pace per otto decenni. Come movimento cattolico per la pace, la nostra missione è stata quella di trasformare i conflitti e promuovere la pace, i diritti umani e la giustizia a livello globale.

L'assemblea nazionale “Costruendo insieme la Chiesa sinodale", promossa ad Assisi il 22-23 febbraio dalla rete di una trentina di associazioni, gruppi e comunità riunitesi nel 2021 per partecipare insieme al Cammino sinodale delle Chiese in Italia, presenta le proposte e le riflessioni emerse dai tavoli tematici nella speranza che siano ascoltate e accolte dalla Seconda assemblea sinodale.

Benvenute e benvenuti!
Quest’assemblea è il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2021, quando Noi siamo Chiesa propose ad alcune sigle ritenute affini di partecipare insieme all’annunciato Sinodo della Chiesa italiana, offrendo le proposte di rinnovamento maturate dall’area progressista del cattolicesimo italiano, un’area non piccolissima e assai vivace, ma frammentata e in genere poco rappresentata negli spazi ecclesiali istituzionali.

Non più di qualche giorno fa, dalla Piazza San Pietro a Roma, le immagini ci raccontavano di 30.000 militari in “marcia” per il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza. Anche loro, le nostre sorelle e i nostri fratelli militari, lì per attraversare la Porta Santa, partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da Papa Francesco, e ripartire come “pellegrini di speranza”.

Secondo l'ultimo rapporto del Monitor Globale sulla Violenza Esplosiva di Action on Armed Violence (AOAV), nel 2024 sono stati segnalati 61.353 civili uccisi o feriti da armi esplosive, rispetto ai 36.640 del 2023.

Il Medio Oriente affronta sfide profonde che minacciano la stabilità regionale e la pace internazionale. Conflitti prolungati, sconvolgimenti politici e crisi umanitarie hanno evidenziato l'urgente necessità di un'azione collettiva da parte degli attori globali e regionali. Nonostante queste difficoltà, la resilienza e la perseveranza delle popolazioni della regione testimoniano la speranza e l'importanza cruciale della cooperazione per una pace sostenibile.

L’accordo del 15 gennaio per porre fine alla violenza e al rilascio degli ostaggi offre un raro momento di speranza in mezzo alla sofferenza di Gaza. Oltre 46.000 vite sono andate perse, innumerevoli famiglie sono state sfollate e le infrastrutture sono state distrutte, provocando carestie e malattie.

È troppo sognare che le armi tacciano e smettano di portare distruzione e morte? Il Giubileo ricordi che quanti si fanno “operatori di pace saranno chiamati figli di Dio” (Papa Francesco, Spes non confundit 8).

GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

Cari fratelli e sorelle!  In questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti, mi rivolgo a voi nella consapevolezza di quanto sia necessario – oggi più che mai – il vostro lavoro di giornalisti e comunicatori.

La Campagna Mettiamoci in gioco chiede di modificare il testo del decreto legislativo per tutelare la salute dei cittadini e contrastare le infiltrazioni criminali.

(Rete Italiana Pace e Disarmo) Mercoledì 22 gennaio 2025, i gruppi per la pace e il disarmo di tutto il mondo celebreranno il quarto anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW): norma internazionale che, partendo dal riconoscimento dell'impatto umanitario delle armi nucleari, le rende illegali secondo il diritto internazionale (analogamente alle armi chimiche e biologiche).

È troppo sognare che le armi tacciano e smettano di portare distruzione e morte? Il Giubileo ricordi che quanti si fanno “operatori di pace saranno chiamati figli di Dio” (Papa Francesco, Spes non confundit 8)

È di questi giorni la notizia che l’ “Amerigo Vespucci”, nave scuola della Marina militare italiana, è stata annoverata, dall’Ordinario militare mons. Marcianò, tra “i luoghi sacri giubilari, mediante i quali i nostri militari possono conseguire i benefici spirituali originati dall’indulgenza giubilare”. 

 

La Legge di Bilancio 2025 proposta da Sbilanciamoci! nel suo Rapporto annuale incarna l’alternativa alla manovra del Governo Meloni: contro un’economia di guerra, un nuovo modello di sviluppo fondato sul disarmo, la giustizia sociale e i diritti, la sostenibilità ambientale. Una sfida decisiva per cambiare il Paese.

Pax Christi International esprime profonda preoccupazione per la crescente violenza in Sudan, in particolare per gli attacchi intensificati nello stato di Gezira e nei dintorni di El Fasher, capitale dello stato del Darfur settentrionale, che hanno portato allo sfollamento di migliaia di persone e a scioccanti vittime civili con un impatto sproporzionato su donne e bambini.

Più di 50 donne dell’Associazione Donne per la Chiesa si sono riunite a Genova il 16 e 17 novembre scorso per riflettere sulla relazione ‘complessa e piena di opportunità’ tra noi e la chiesa cattolica.

Sabato 5 ottobre, ci siamo incontrati nella suggestiva Abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo. Tema della giornata era riflettere su educazione e pace in occasione del centenario di Danilo Dolci, internazionalmente noto come genuino praticante della nonviolenza attiva.

La dichiarazione finale

Dopo quattro giorni dinamici e stimolanti, il 19° Vertice Mondiale dei Premi Nobel per la Pace a Monterrey nel Messico si è chiuso con successo. L’evento di quest’anno ha riunito oltre 4.000 partecipanti e ha caratterizzato una vasta gamma di pannelli, discussioni sul forum e attività educative, artistiche e culturali, tra cui danze folcloristiche, spettacoli musicali e una marcia per la pace.

Il testo integrale della dichiarazione può essere letto cliccando qui.

Il CNCA cambia nome: non più Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, bensì Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti.

UNHCR svolgerà ruolo di monitoraggio per promuovere e tutelare i diritti umani fondamentali.

C’è bisogno di Speranza, siate audaci!
Conferenza Episcopale Pugliese - Pontificio seminario regionale Pio XI, Molfetta

Nella consapevolezza della portata storica di questo evento che vi vede ospiti nella nostra terra, desideriamo porgere il nostro benvenuto insieme a quello di tutte le comunità ecclesiali di Puglia. Ci rallegra sapervi insieme al nostro caro Pontefice, Papa Francesco, che salutiamo con gioia e amore di figli. Anche per questo è un evento storico.

... e dei diritti umani e l’incriminazione di Yurii Sheliazhenko, Segretario esecutivo del Movimento pacifista ucraino

Le organizzazioni sottoscritte esprimono il loro profondo disappunto e le loro profonde preoccupazioni per le continue persecuzioni nei confronti degli attivisti per la pace e degli obiettori di coscienza, compresa l’ incriminazione palesemente arbitraria di Yurii Sheliazhenko, Segretario Esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino e membro del Consiglio Direttivo dell’EBCO, il cui processo è fissato per l’11 giugno 2024 alle 14:15 ora di Kiev, presso il Tribunale Distrettuale di Pecherskyi della città di Kiev (caso n. 757/16536/24-k, giudice Oleg Bilotserkivets) e che potrebbe comportare una pena detentiva fino a cinque anni.

Dichiarazione di Pax Christi International sulle elezioni del Parlamento dell'Unione Europea Bruxelles

In mezzo a sfide in corso come le ripercussioni post-pandemiche, l'instabilità economica, l'estremismo e la guerra, l'Unione Europea affronta un'elezione cruciale dal 6 al 9 giugno 2024, determinando la sua direzione per i prossimi cinque anni.

Un nuovo Quaderno di Mosaico di pace

La Pace richiede coraggio. In un’Europa infuocata e in un clima internazionale rovente per l’escalation delle guerre, un sogno di disarmo si leva dal popolo della pace che, accogliendo le parole di papa Francesco, denuncia la guerra come «peccato collettivo» alimentato dalla fabbrica delle armi dove «si guadagna per uccidere» (papa Francesco, 9 marzo).

Il 15 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dell’Obiezione di coscienza al servizio militare, e Pax Christi rinnova il proprio impegno e il proprio invito alla ‘coscienza dell’obiezione’.

Sintesi dell’intervento di don Giovanni Ricchiuti, vescovo e presidente nazionale di Pax Christi, al Convegno: “La scuola italiana va alla guerra?”, Roma, 10 maggio 2024

Pubblichiamo un messaggio di mons. Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme sulla drammatica situazione che, dal 7 ottobre, che vive la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.

Tunisia primo Paese di partenza - Oltre due vittime al giorno nel solo mese di aprile.

Sono oltre 4.700 le persone sbarcate sulle coste Italiane nel mese di aprile, nonostante il meteo prevalentemente avverso. Il dato segna un calo di arrivi rispetto al mese precedente (6.857). A gennaio e febbraio gli arrivi erano stati rispettivamente 2.258 e 2.301.

Nuovo direttivo tutto al femminile per Terra e Missione, associazione per la cooperazione missionaria, il giornalismo di pace e l’ecologia integrale. Le rappresentanti sono state votate all’unanimità durante l’assemblea dei soci, che si è riunita nei giorni scorsi nella sede operativa di Roma, presso la Casa generalizia delle Suore del Buono e Perpetuo Soccorso, e resteranno in carica per il triennio 2024-2027.

Basta guerre! Basta armi!

L'Assemblea nazionale di Pax Christi si è riunita il 21/22 aprile a Ciampino. Oltre agli adempimenti statutari c’è stata una ampia riflessione sui vari temi, drammatici, che coinvolgono l’Italia, l’Europa e il mondo intero. I lavori sono iniziati con i saluti inviati dal presidente della CEI, il card. Matteo Zuppi e con una tavola rotonda: Al cuore dell’Europa la pace.

Le organizzazioni del Civil7 chiedono ai governi del G7 di promuovere cambiamenti sistemici, trasformativi e generativi nelle politiche internazionali attraverso il sistema multilaterale.

Il M.I.R. Italia contesta le dichiarazioni belliciste di Charles Michel e di Ursula von der Leyen impegno militare europeo ed economia di guerra.

Un nuovo numero di Mosaico di pace, rivista promossa da Pax Christi Italia, fondata da don Tonino Bello e diretta da Alex Zanotelli, è in distribuzione in questi giorni. Dalla cura come linguaggio di Dio e carezza verso l’umanità (a cura della pastora valdese Ilenya Goss) al Vertice di Cop28 di Dubai (Mario Agostinelli), dal rischio di Autonomia Differenziata (Gianluca Gherardi) al World Economic Forum (Antonio De Lellis), dalle Mine antipersona (Marianna Montagnana) alle donne (Giancarla Codrignani) e al diritto al dissenso e alle libere manifestazioni (Lorenzo Giuadagnucci). E poi, la Palestina.
Un Dossier dedicato alle vittime di questa straziante guerra in Palestina, a cura della Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi Italia. 12 pagine, voci diverse, autori e autrici che ci aiutano a capire cosa accade. E perchè.
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"Le donne costrette alla fuga spesso subiscono violenza sessuale e si trovano di fronte a barriere insormontabili, quali  la disuguaglianza di genere e altre forme di discriminazione che non fanno altro che aggravare la già difficile condizione in cui vivono”, dichiara Chiara Cardoletti, rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

Kairos Palestina
Siamo un movimento cristiano palestinese, nato dal Documento Kairos (Natale 2023), che sostiene la fine dell’occupazione israeliana e il raggiungimento di una giusta soluzione al conflitto.

Stop gli affari armati irresponsabili che alimentano guerre e insicurezza

A seguito dell’approvazione dell’Aula del Senato avvenuta a fine febbraio, sarà a breve in discussione alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge di iniziativa governativa che modifica, peggiorandola in maniera rilevante, la normativa italiana sull’esportazione di armi.

La società civile esorta a vigilare sull’applicazione della Convenzione di Ottawa e dei suoi obblighi. 

(Roma, 1° marzo 2024) –Oggi ricorre il 25° anniversario dell'entrata in vigore del Trattato per la messa al bando delle mine antipersona, una pietra miliare negli sforzi globali per porre fine all'uso delle mine antipersona, armi intrinsecamente indiscriminate che hanno un impatto devastante sulle comunità di tutto il mondo.

A due anni dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, il rischio dell’uso di armi nucleari continua a crescere, mentre la minaccia incombente di un loro utilizzo prolunga questo conflitto con un alto costo civile.

Invitiamo tutti a mobilitarsi e a scrivere alla propria banca

Un disegno di legge inaccettabile che va contrastato con fermezza. Così la Campagna di pressione alle “banche armate”, promossa dalle riviste Missione Oggi, Mosaico di Pace e Nigrizia, commenta il Disegno di legge (Atto Senato n. 855) di iniziativa governativa che modifica la legge n. 185 (“Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”), legge che dal 1990 regolamenta le esportazioni italiane di armamenti.

Oggi il Senato ha approvato l’accordo Albania-Italia per il trattenimento di migranti che la Guardia costiera salverà in mare.

La revisione della legge 185 piace solo alle lobby dell’industria e della finanza.

Qualifica Autore: Operatore civile di pace, saggista, IPRI – CCP (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace)

Gorizia e Nova Gorica quale laboratorio per la pace e la convivenza.

Pubblichiamo una traduzione del messaggio inviato da papa Francesco al World Economic Forum a Davos, in Svizzera, dal 15 al 19 gennaio 2024. E' indirizzato al presidente esecutivo del Forum, Klaus Schwab.

Un momento di verità
Una parola di fede, speranza e amore dal cuore della sofferenza palestinese

L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole ha lanciato unta petizione per chiedere le dimissioni da Med-Or (Fondazione culturale di Leonardo, massima produttrice italiana di armi)  dei rettori/rettrici delle università pubbliche italiane presenti nel comitato scientifico. 

Info: https://osservatorionomilscuola.com/  

I Corpi Civili di Pace rappresentano una proposta complessiva di società civile per la prevenzione e il contrasto della guerra, per la concretizzazione della diplomazia dei popoli, per la promozione e la costruzione della pace.

Pubblichiamo il documento conclusivo del convegno promosso da Pax Christi Italia a Gorizia, il 31 dicembre 2023: "Promozione di buone pratiche di Intelligenza Artificiale per la pace".

Questo messaggio sta circolando in queste ore sui canali Telegram ucraini che stanno organizzando la mobilitazione delle donne contro il prolungamento a 36 mesi della mobilitazione militare (il disegno legge è all'esame del parlamento). Il messaggio è dedicato ai soldati ucraini. PeaceLink lo ha tradotto per voi utilizzando l'Intelligenza Artificiale.

Un numero speciale, interamente dedicato al Messaggio per la Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2024: “Intelligenza artificiale e pace”, è quello di gennaio 2024

L'Italia all'avanguardia ...del greenwashing militare
Siamo stati a Dubai alla COP28 dove movimenti e organizzazioni di tutto il mondo chiedono il bando dei combustibili fossili: richiesta di cui l'Unione Europea si sta facendo paladina durante le negoziazioni.

L'Italia non parteciperà alla riunione del Trattato TPNW contro le armi nucleari. Il rammarico di Rete Pace Disarmo e Senzatomica, che saranno a New York.

Ripensiamo il maschile. In questi giorni di lutto e di sconcerto per l'ennesimo efferato femminicidio, si aprono domande forti.

Mosaico di pace, novembre 2023
Numero speciale dedicato a don Luigi Bettazzi, costruttore di pace
Era soltanto don Luigi, per tanti. Un camminatore instancabile sui sentieri del dialogo e della pace, quella vera, disarmata, senza sangue né violenza.

5 religiose parteciperanno alla Prima Sessione del Sinodo sulla Sinodalità in rappresentanza della UISG

Riceviamo da Enrico Peyretti e pubblichiamo un'interessante raccolta di studi sulle religioni e il pensiero di Gandhi. 

«Domus Pacis, Assisi, 23-29 luglio 2023
Chiese inclusive per donne nuove e uomini nuovi
“Edificati insieme per diventare abitazione di Dio” (Ef. 2,22)

Il 19 giugno si è svolto a Bologna il “I Seminario nazionale dei preti operai in Italia”, convocato dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana e dal presidente della Cei, card. Matteo Zuppi.

Inaccettabili le parole del ministro delle Infrastrutture contro uno dei simboli della lotta alle mafie.

Sana'a - Berlino - Roma 20 luglio 2023

I parenti delle vittime e un sopravvissuto di un attacco aereo mortale nello Yemen, condotto dalla coalizione militare a guida saudita con bombe di fabbricazione italiana, hanno presentato una denuncia contro l'Italia alla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU).

La International Campaign to Abolish Nuclear Weapons diffonde i risultati della sua nuova ricerca sulle spese militari collegate agli arsenali nucleari: nel 2022 gli Stati dotati di armi nucleari hanno speso cinquemila dollari (4.500 euro) in più al minuto per i loro arsenali nucleari rispetto al 2021, per un totale di 157.664 dollari al minuto (cioè 149.938 euro).

1. Dal convegno "Guerra o pace?", svoltosi in una sala del Senato il 30 giugno scorso, sono emerse le conclusioni riflesse in questo documento, con il quale si intende contribuire a dare rappresentanza sociale e politica ai sentimenti di pace che percorrono l'opinione pubblica e raccogliere le adesioni di coloro che ne condividano il contenuto.

24 febbraio 2022 – 24 febbraio 2023
A un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace di Cosenza, come già fatto all’inizio delle ostilità, intende ribadire che la guerra è un crimine nei confronti dell’umanità e che nessuna ragione, politica, economica, territoriale, può giustificarla.

È un numero ricco e composito: a partire dall’editoriale – “Il berlusconismo che è in noi”, a cura della Redazione: “Certamente il suo intervento e la sua vittoria elettorale hanno cambiato le carte in tavola soprattutto per il fatto che chi diventava Presidente del Consiglio era anche proprietario di tre canali nazionali.

Il CNCA ha presentato, nel corso del convegno, un’indagine sui servizi offerti dalle proprie organizzazioni socie in tale settore. Sono 37 gli enti associati alla Federazione che svolgono attività in ambito DGA (Disturbo da Gioco d'Azzardo) , così distribuiti: Toscana 10, Lombardia 4, Lazio 4, Calabria 4, Piemonte 3, Veneto 3, Emilia Romagna 3, Liguria 2, Marche 2, Umbria 1, Puglia 1.

La società civile internazionale da Vienna: “Servono negoziati che possano rafforzare la logica della Pace invece dell’illogica della guerra”.
Dopo due intensi giorni di lavoro e confronto è stata diffusa dai Promotori del Vertice di Vienna per la Pace la Dichiarazione finale della società civile internazionale, che verrà inviata ai leader politici di tutto il mondo invitandoli ad agire in sostegno di un cessate il fuoco e di negoziati in Ucraina.

2 giugno 2023, “Per una Repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari”: i movimenti e le associazioni cattoliche, i movimenti ecumenici e non violenti chiedono al governo la ratifica del Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari. In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, le associazioni e organizzazioni del mondo cattolico e dei movimenti ecumenici e non violenti su base spirituale, hanno chiesto che il Governo italiano ratifichi il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari dell’Onu come primo passo per arginare la guerra in Ucraina e intavolare un percorso diplomatico che porti alla pace.

Oggi, 1° giugno 2023, i membri del Parlamento europeo hanno votato con procedura d’urgenza la proposta di Regolamento a sostegno della produzione di munizioni (ASAP). Esso prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro di fondi del bilancio UE per sovvenzionare l'industria bellica, e ulteriori stanziamenti provenienti da una collaborazione privato-pubblica. Questa proposta continuerà il suo iter con una triangolazione tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo.

Ieri, 25 maggio 2023, presso la Corte Suprema dell'Ucraina a Kiev, la corte di cassazione ha annullato la condanna del prigioniero di coscienza Vitaly Alekseenko (che ha assistito in collegamento video dal carcere), e ne ha disposto l'immediata scarcerazione e il suo nuovo processo in tribunale di primo grado. Il delegato EBCO Derek Brett si è recato dalla Svizzera in Ucraina e ha partecipato all'udienza in qualità di osservatore internazionale.


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