Pax Christi   tutta, che lo vide suo indimenticato presidente dal 1985 al 1993, è ricolma di gioia per questa bellissima notizia! Grazie al Signore grazie a papa Francesco, e grazie alla Congregazione dei Santi, nella persona del Prefetto il card. Marcello Semeraro, per questo dono!

In Assemblea CEI, questa mattina, mentre si proponeva che nel cammino sinodale non ci si dimenticasse dei poveri, giunge la notizia della venerabilità di + don Tonino Bello.

Una notizia che ci incoraggia a continuare il cammino sui "sentieri di Isaia", sentieri di giustizia, di disarmo e di pace!

Questa notizia ci carica di ulteriore responsabilità. Rilanciare il messaggio profetico di don Tonino, evitando il rischio di una gratificazione solo emotiva o che possa diventare motivo di una memoria non più provocante… Per noi don Tonino ha ancora un messaggio di forte provocazione profetica: “in piedi costruttori di pace!”. Ciascuno di noi, tutti insieme come Pax Christi, come popolo della pace, come chiesa, come comunità, come società civile abbiamo il dovere di essere protagonisti di quella cultura di nonviolenza attiva, di attenzione ad un mondo che sembra scivolare verso il degrado di una violenza non più avvertita come pericolo, (e oggi è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne!), perché diventata una violenza quasi endemica, quotidiana nei rapporti umani, personali, sociali, politici, economici, fino ai grandi sistemi che sulla violenza vengono a trovare linfa vitale per il loro perpetuarsi. C’è un mondo che grida: il grido delle vittime delle guerre, combattute anche con le armi made in Italy, il grido dei poveri, il grido della terra, il grido di chi cerca giustizia, accoglienza, di essere riconosciuto nella propria dignità. Don Tonino ci chiede di essere popolo in piedi che non si rassegna, che non si accontenta di ripetere solo parole o frasi che possono solo gratificare ed essere autoreferenziali. Oggi papa Francesco ci invita a rilanciare questa carica profetica. Ci viene chiesto coraggio e parresia. Costruire pace e fraternità nella convivialità delle differenze. Pace come sogno diurno. Sogno che si realizza con l’impegno di tutti.

Per noi ricordare don Tonino è avere una ‘memoria eversiva’, come diceva don Tonino, dello scandalo di Gesù che oppone al mondo della violenza il mondo della mitezza, del dialogo. 

Don Tonino venerabile! Noi lo sentiamo come spina nel fianco per il nostro impegno ad essere ‘contemplattivi’ (con due t) in Pax Christi, con la Casa per la Pace, con la rivista Mosaico di pace, con il lavoro di tutti gli aderenti.

Una gioia e una spina che ci impegna insieme, uomini e donne che amano la pace.

25 novembre 2021

Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente

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In piedi costruttori di pace!, Maggio 2018

Don Tonino nei passi di Francesco, Aprile 2018

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