Pubblichiamo il documento conclusivo del convegno promosso da Pax Christi Italia a Gorizia, il 31 dicembre 2023: "Promozione di buone pratiche di Intelligenza Artificiale per la pace".
Introduzione
L'obiettivo principale di questo documento operativo è promuovere l'utilizzo responsabile e critico dell'Intelligenza Artificiale (IA) nel contesto del movimento pacifista. La nostra missione è quella di padroneggiare e utilizzare le potenzialità dell'IA a vantaggio della pace, della comunicazione e dell'informazione, mentre ci opponiamo a pratiche dannose e opache.
1. Formazione all'uso critico dell'Intelligenza Artificiale
Promuoviamo la creazione di programmi formativi che elaborino un utilizzo critico dell'IA, incoraggiando la comprensione delle sue implicazioni etiche e sociali. Tale formazione dovrebbe coinvolgere attivamente il movimento pacifista e la società civile.
2. Comunità di pratica sull'IA per il Movimento Pacifista
Favoriamo la creazione di una "comunità di pratica" dedicata all'IA, esplorando le sue potenzialità e promuovendo buone pratiche specifiche per il movimento pacifista. Ciò include strategie per potenziare la comunicazione del movimento per la pace e migliorarne i flussi informativi in modo da poter competere tramite l’IA con gli uffici stampa tradizionali delle organizzazioni e delle istituzioni che promuovono la guerra, il riarmo e la militarizzazione.
3. Potenziamento delle capacità di comunicazione internazionale per la pace
Occorre utilizzare l'IA per migliorare la comunicazione internazionale tra gruppi pacifisti di diverse nazioni, soprattutto in aree di conflitto. Questo sforzo dovrebbe
concentrarsi sulla traduzione automatica e sulla facilitazione del dialogo.
4. Formazione all'IA nelle scuole
È necessario promuovere programmi educativi che integrino l'insegnamento dell'IA nelle scuole, incoraggiando un utilizzo critico e responsabile. Questo contribuirà a migliorare la qualità dell'istruzione, in linea con l'obiettivo 4 dell'Agenda ONU 2030. L’IA dovrà essere analizzata alla luce del pensiero critico, valutandone limiti e potenzialità, al di là di ogni pensiero magico. La tendenza da combattere sarà quella della delega all’IA e della conseguente crescita della pigrizia intellettuale. La scuola dovrà diventare il luogo di sorveglianza critica dell’IA, in che non può avvenire senza il suo uso. Il rischio che si prospetta è quello della caduta verticale delle capacità critiche collettive e di problem solving le quali rischiano di essere sostituite in futuro dalle valutazioni dell’IA. Viceversa l’IA potrà essere usata nelle scuole per aiutare il sostegno e il tutoraggio degli studenti in difficoltà, sfruttandone il carattere interattivo, la potenzialità di semplificazione dei testi e di incremento delle occasioni per fare esercizi di verifica. Il tutto sempre sotto la supervisione dei docenti, anche alla luce delle imperfezioni dell’IA che commette errori. La questione della fallibilità dell’IA richiedono un incremento delle competenze di verifica umana e costituisce una sfida educativa molto interessante per la scuola e per la formazione delle competenze di cittadinanza. Tutto questo richiederà un percorso importante di formazione dei docenti a tutti i livelli.
5. Iniziativa Europea per la Regolamentazione dell'IA
È importante sostenere l'adozione di regolamentazioni europee che difendano i diritti dei cittadini, promuovendo l'accesso libero alla cultura. L'Europa deve investire in alternative sicure e trasparenti, opponendosi all'IA pericolosa. Vanno sostenuti sistemi di IA basati su software libero, garantendo la partecipazione di tutti al processo evolutivo, rendendo trasparente la costruzione degli algoritmi e il loro addestramento.
Considerazioni finali
● Critica sociale ai sistemi proprietari di IA: sottolineiamo la nostra critica ai sistemi proprietari di IA intesi come "scatole nere" non verificabili. Allo stesso tempo, riconosciamo la necessità di utilizzare gli attuali sistemi di IA per comprendere e criticare l'IA stessa.
● Comprensione critica dell'IA: la nostra comprensione critica dell'IA deve avvenire attraverso l'uso consapevole di tali sistemi, piegandoli ai nostri fini e imparando dagli eventuali errori. Questo approccio è essenziale per influenzare positivamente lo sviluppo futuro dell'IA.
In conclusione, la promozione di buone pratiche di Intelligenza Artificiale per la pace richiede un impegno attivo, una formazione consapevole e una collaborazione internazionale, al fine di massimizzare i benefici dell'IA per il movimento pacifista e la società nel suo complesso.
Info: www.pachristi.it - 055.2020375
Il numero di Mosaico di pace di gennaio 2024 è interamente dedicato al tema: "Intelligenza artificiale e pace": https://www.mosaicodipace.it/index.php/numero-singolo-rivista-in-pdf/numero-gennaio-2024