Scrivi le tue riflessioni rispetto agli avvenimenti di attualità o commenta i nostri articoli. In questa sezione pubblichiamo articoli di lettori, amici e simpatizzanti della rivista. Per richieste e pubblicazioni, scrivi in redazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La sinistra sociale, popolare e pacifista torna a vincere

È cresciuto all’interno del circolo cittadino di Rifondazione Comunista, intitolato in maniera significativa “Palestina Libera”, il sindaco neoeletto di Molfetta (BA), il trentaseienne ingegnere Manuel Minervini. E, non a caso, nel comizio di chiusura del ballottaggio, Minervini, che ha condiviso ogni singolo momento e ogni presidio del Coordinamento molfettese per la Palestina, ha esordito auspicando l’immediata liberazione del concittadino e compagno Domenico Centrone, trattenuto indebitamente in Libia, mentre era in viaggio per raggiungere Gaza con il Land Convoy della Global Sumud Flotilla e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese stremata dalla furia genocida israeliana.

Il sacchetto Courtesy kit di Trenitalia che ci consegnano a Villa San Giovanni è lo stesso, nel contenuto, dello scatolino bianco che ci hanno consegnato alla stazione di Salerno, in questo viaggio “odisseico” – così il professore Caviglia aveva definito il mio imminente viaggio in treno da Milano a Enna, dopo aver saputo che sarei partito a esame di latino finito, all’Università Cattolica, tutto ciò più di trent’anni fa. Oggi ci sono molti più Intercity e Frecce ma l’odissea continua.

Mi sono sacrificato per vedere coi miei occhi tutta la parata militare ufficiale, e ho rinunciato a guardare la festa del 2 giugno, quella promossa da Avvenire, senza esibizione di armi, come parte di un processo di cambiamento per tornare alle radici della Costituzione.
Che pena! È la festa dell’Italia, nell’ottantesimo compleanno della Repubblica e dell’Assemblea Costituente, e si fa la sfilata delle armi, contro molte proteste che da anni salgono dal Paese. Ancora in questo anno insanguinato di guerre, e di armi più tremende e più vergognose sanguisughe!

Accendo il cellulare, si apre Google e ci entra in casa la guerra. Su Instagram appaiono i video delle famiglie palestinesi, sopravvissute per ora al massacro di Gaza, che chiedono almeno un segno, un like per sapersi ancora vivi nel pensiero di qualcuno là fuori, altrove. Nei luoghi in cui non si sapeva, non si voleva sapere, non si vuole sapere cosa stanno soffrendo i palestinesi oggi, nel marzo dell’anno 2026 dalla nascita di Cristo.

Quest’anno è stato l’ultimo Triduo Pasquale che ho trascorso con i Piccoli Fratelli del Vangelo, perché la fraternità di Spello, dopo un serio discernimento ha deciso di chiudere. Mi ha rattristato molto l’epilogo di una esperienza lunga e significativa della Congregazione, nata nel 1956 da René Voillaume e presente sul territorio umbro dal 1965, grazie all’intuizione della Fraternità, che sarà realizzata da due fratelli, Carlo Carretto e Paul Collet, che iniziano una fraternità di adorazione nel convento di San Girolamo.

Moscati dialoga con Maddalena: la cultura vive dove qualcuno agita le acque.

Angelo Maddalena è una figura che sfugge alle categorie consuete: non è un cantautore, non è un attore, non è un performer di strada, non è un militante. È tutto questo insieme, ma soprattutto è ciò che Giuseppe Moscati definisce con una formula che diventa chiave interpretativa dell’intero libro: un agitatore di acque stagnanti.
L’intervista Confessioni di un agitatore di acque stagnanti non si limita a raccontare un percorso artistico: mette in scena un modo di stare al mondo, un'etica della relazione, una politica del quotidiano, non solo di Angelo ma di altri suoi colleghi che chiama in causa e cita, tra gli altri ricorrono Bobo Rondelli e Davide Di Rosolini.

Ecopacifismo, obiezione preventiva al servizio militare, difesa nonviolenta alternativa, no al nucleare, educazione alla pace. Da Brescia l’Assemblea Nazionale del Movimento Internazionale della Riconciliazione rilancia le sue Campagne.

Qualifica Autore: Punto Pace Pax Christi Napoli

“La nonviolenza di Gesù” (parte di un articolato documento di Pax Christi International) è un libro pubblicato in italiano nel 2023 da Edizioni Zikkaron, con introduzioni del card. Matteo Maria Zuppi, di mons. Giovanni Ricchiuti e di Fabrizio Mandreoli. Il testo propone un’esegesi evangelica nella prospettiva della pace e della nonviolenza.

La pace non si costruisce con la forza
C’è un’inquietudine che attraversa il nostro tempo. Non è un’emozione passeggera, ma la percezione che qualcosa di profondo stia cambiando nel modo in cui guardiamo alla guerra e alla pace. La violenza, che dovrebbe restare l’ultima e più dolorosa delle risorse, viene sempre più presentata come strumento ordinario di governo. Si parla di “sicurezza”, di “deterrenza”, di “stabilità”, come se bastasse cambiare le parole per cambiare la natura delle cose. Eppure, lo afferma il diritto internazionale e, prima ancora, la coscienza, la pace non si costruisce con la forza.

Grazie di cuore ai partigiani e a tanta gente comune, che con tenacia si sono impegnati per liberarci dai nazisti e fascisti, conquistando la libertà, la democrazia e la pace.
Ora c'è un grande bisogno di partecipazione, perché le conquiste non sono per sempre,
bisogna impegnarci tutti per difendere la libertà, la democrazia, la costituzione e la pace.

Qualifica Autore: Vescovo di Cassano all’Jonio Vicepresidente della CEI

Preghiera dedicata da mons. Francesco Savino a don Tonino Bello, nel giorno del suo 33esimo Dies Natalis.

La tua voce aveva i calli,
don Tonino, perché non era voce d’altare, ma quella di chi aveva conosciuto il peso del mattone, il freddo delle scale dei tuguri e quella vergogna silenziosa di chi chiede pane e aspetta dietro una porta chiusa. Tu sapevi la pace, tu facevi la pace, e sapevi che non si annuncia con le trombe: si impasta con le mani, come quel pane dei poveri con farina di sudore e lievito di speranza.


Mosaico di pace, rivista promossa da Pax Christi Italia e fondata da don Tonino Bello, si mantiene in vita solo grazie agli abbonamenti e alle donazioni.
Se non sei abbonato, ti invitiamo a valutare una delle nostre proposte:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/abbonamenti
e, in ogni caso, ogni piccola donazione è un respiro in più per il nostro lavoro:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/altri-acquisti-e-donazioni