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Fabrizia Ranieri, che ha terminato ieri il servizio civile presso un’organizzazione del CNCA, ha realizzato una storia a fumetti che racconta i dubbi e le gioie dei volontari.

Diciannovesimo Capitolo dei Missionari Comboniani
L’assise dei Missionari Comboniani entra nel vivo della fase d’ascolto. In aula i delegati di quattro continenti si confrontano sui passi della missione di Gesù oggi nel mondo. Tra il sogno di Comboni e le intuizioni di papa Francesco.

Ican, Beatrice Fihn: “Lanceremo un piano per la fine delle armi nucleari”

Ican, Beatrice Fihn: “Lanceremo un piano per la fine delle armi nucleari”

Nel sito Pressenza, promotore e tra i principali organizzatori del primo Festival del libro per la pace e per la nonviolenza, è pubblicato questo articolo sul Convegno sull'Obiezione di Coscienza e sul Servizio Civile. 

Introduzione a un libro di Oliviero Sorbini, con prefazione di Laura Tussi

Jadib, il protagonista del racconto, è un eroe, ma anche un uomo come il suo Autore, Oliviero Sorbini, e come tutti noi, poliedrici, pluridimensionali...fragili e meravigliosi.

Un autorevole Parere giuridico commissionato da 22 associazioni pacifiste afferma l’illegalità della presenza di armi nucleari in Italia

Dal 26 maggio 2022 è in libreria il volume Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia (185 pp., Multimage) redatto dagli avvocati Joachim Lau e Claudio Giangiacomo, di Ialana, indiscutibilmente tra i più competenti in materia. Fondata nel 1988 a Stoccolma, IALANA (International Association of Lawyers Against Nuclear Arms) è un'associazione internazionale di legali che operano per l'eliminazione delle armi nucleari e il rafforzamento del diritto internazionale umanitario, con status consultivo presso le Nazioni Unite.

Documento di docenti di Rovereto, città della pace

Ogni giorno un passo avanti verso l’abisso. L’escalation sembra inarrestabile, nelle parole e sul campo. Ogni giorno aumentano i rischi della terza guerra mondiale aperta. Ormai ne parlano come ipotesi concreta, come nemmeno nel periodo della guerra fredda. C’è da avere paura.

L’energia che fluisce nell'Universo, si deposita e mantiene nelle profondità della Terra, si sprigiona dalle stelle o si mostra sotto forma di informazione nello spazio insondabile dei buchi neri, ha da sempre attirato un’attenzione ammirata e parimenti temuta da parte della specie umana.

Questa è una piccola storia sulla guerra in Ucraina, scritta a denti stretti, trattenendo lacrime e sdegno. Una lettera che è una fiction credibile e verosimile. Valentina, una bambina di otto anni, vive in una città ucraina e scrive a Vladimir Putin al Cremlino, ponendogli una serie di domande.

Era il 26 aprile 1986 quando il reattore numero quattro di Chernobyl esplose. Fu una catastrofe, il più grave incidente nucleare della storia. Una ferita non rimarginata, dopo 36 anni, anche se il territorio non appare più come un deserto post apocalittico, perché è sede di una riserva naturale creata per isolare i resti della struttura. Ma l’isolamento è stato rotto nientemeno che dalla guerra: sono entrati i soldati russi e i mezzi corazzati di entrambi i contendenti, evocando lo spettro di un conflitto in cui la radioattività avrebbe spalancato scenari da incubo.