Missionario e pastore, dapprima operaio tessile: Claret Antonio Maria, canonizzato l'8 maggio 1950, è stato arcivescovo a Cuba, scrittore, confessore presso la Corte di Spagna e padre del Concilio Vaticano I.

Ha fondato l'ordine dei Figli del Cuore Immacolato di Maria e ha vissuto un complesso periodo storico, il Novecento, e, se pur di formazione pastorale devozionale, ha vissuto e toccato con mano le complessità del suo tempo e del mondo del lavoro, dapprima come tessitore di Barcellona, poi come vescovo di Cuba, dove tentò di avviare scuole e istituti professionali per i giovani. Quale l'interesse dell'autore, Alberto Guasco, di questa biografia così intrisa di storia e di politica, di missione e di devozione, di contraddizioni e di cambiamenti? Interesse meramente storico o della stessa famiglia clarettiana a rendere noto il proprio fondatore?, si chiede l'autore stesso nell'introduzione. Forse sì, risponde, a patto che entrambe le ragioni riescano a raccontare una vita capace di interrogare anche il mondo contemporaneo. 

Alberto Guasco, Calert Antonio Maria, postfazione di Gonzalo Fernandez, Emi, 2020


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