Emanuele Franz, I pazzi di Dio. La Santa follia

da Diogene di Sinope agli Stolti di Cristo, dai Veda ad Albert Einstein, ed. Audax, 2022

"La follia è tanto superiore alla sapienza in quanto la prima viene dagli Dei, la seconda dagli uomini": così Platone, in "Fedro", parlava della pazzia. In diverse circostanze e casistiche, quest'ultima  - quando, ovviamente, non è clinica - storicamente è stata considerata come una forma speciale di avvicinamento al divino e alle divinità. L'autore di questo libro ripercorre la storia di alcune figure considerate "creative" a tal punto da rasentare la follia, per non omologarsi ai linguaggi e al pensiero comune, per liberarsi dal vincolo della razionalità e per esprimere il proprio legame con il trascendente. "Il pazzo non è un asceta, commenta Franz Emanuele, il pazzo di Dio non è il monaco: il pazzo di Dio è un pazzo di Dio. Infatti, spesso e volentieri viola anche le regole della religione comunemente accettata, egli è colui che tutto può ed è un creatore, dispregiato ma al tempo stesso osannato...". 

Nel libro di Franz sono presi in esame alcuni personaggi che possono essere considerati "pazzi di Dio" come Sant'Ignazio di Loyola, Margherita da Cortona, Sam Giovanni di Dio, San Filippo Neri e, naturalmente anche San Francesco d'Assisi: "Lo vedevano così diverso dal solito comportamento, macerato dalla penitenza, ed erano indotti a pensare che tutti i suoi atti fossero frutti di fame patita e di follia" (Tommaso da Celano, in Vita Prima, C, FF 338). Un capitolo a se nel libro è riservato a Diogene di Sinope: "E d'estate si rotolava sopra la sabbia bollente; d'inverno, invece, abbracciava le statue coperte di neve, cercando con ogni mezzo di esercitarsi alla sopportazione" (Laerzio, Vite dei Filosofi, Diogene di Sinope, 22). 

L'autore ha scelto di scrivere il libro in modo creativo, non dietro una scrivania ma abitando in un vero cassonetto di immondizia con gatti randagi e vestendo di un solo straccio di juta per assaporare la libertà estrema da cose materiali e la "follia di Dio".