I decreti del Governo che impediscono gli sbarchi a tutte le persone raccolte in mare sono contrari alla Costituzione e alle norme internazionali.

Ogni profugo deve essere tratto in salvo e ha diritto di essere curato e accolto. E’ questo il messaggio che il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) invia al governo e all’opinione pubblica.
Il 4 e il 6 novembre scorsi il governo italiano ha approvato due decreti interministeriali in cui viene sancita la possibilità di dare avvio a sbarchi selettivi, disponendo che non tutti gli esseri umani – profughi e fuggiti da privazioni, violenze, sfruttamento – “meritano” di ricevere cure e accoglienza adeguate nel nostro paese. Così è accaduto che a Catania tanti profughi sono rimasti a bordo delle navi che li hanno salvati, perché privi delle “caratteristiche” per poter sbarcare in Italia.
Per il CNCA – che era presente al porto di Catania con propri rappresentanti al momento dello sbarco dei profughi autorizzati – tale provvedimento è un atto gravissimo, contrario ai principi affermati dalla Costituzione italiana, dalle norme internazionali sottoscritte anche dal nostro stato, con particolare riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ogni scelta politica va fatta a tutela e a protezione delle persone, che mai dovrebbero essere utilizzate come ostaggi per rivendicare posizioni di potere. Le istituzioni hanno il dovere di aiutare e sostenere chi si trova in difficoltà senza distinzioni di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. L’umanità non è negoziabile.

Info: Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
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