Nonostante io abbia un buon senso dell’orientamento, girare in macchina per la mia città non è mai stato molto facile.
L’arrivo dei navigatori satellitari ha semplificato molto i miei problemi, perché inserisco l’indirizzo e arrivo a destinazione senza tante deviazioni.
Sono sicura che in tanti, almeno una volta nella vita, avranno fantasticato sull’esistenza di un navigatore capace di indicarci la strada giusta da prendere nella vita; una sorta di freccia gigante che segnala un pericolo a destra o via libera a sinistra perché, quando abbiamo mille dubbi e paure, scegliere non è facile.
Personalmente sto usando un dispositivo di navigazione unico che con il tempo si è rivelato infallibile. Sto parlando di uno strumento non materiale ma spirituale, fatto di momenti giornalieri che dedico a riflessioni su testi spirituali.
In questi momenti di lettura, riflessione e preghiera, la mia mente con le sue tante preoccupazioni tace, per fare posto a quel ‘dolce sussurro’ che pure parlò ad Elia sul monte Horeb.
La Bibbia con i suoi racconti ci porta in realtà storicamente lontane, ma narra di come sono stati affrontati e vinti sentimenti umani che nei secoli non sono poi cambiati molto. Oggi come allora, il mondo è pieno di situazioni drammatiche e negatività che impediscono il progresso ed hanno bisogno di coraggio per essere controbattute.
C’è bisogno di una narrazione contraria, fatta di lealtà, gratitudine, giusta fermezza e tolleranza, vissuta sulla base della Regola D’Oro (‘…come volete che gli uomini facciano a voi, similmente fate anche voi a loro.’ Luca 6:31) e molto più, un sentimento di umiltà che non ci rende deboli o sottomessi, ma che riconosce il potere di Dio come sempre presente.
Durante la riunione annuale della mia denominazione, la Scienza Cristiana, svoltasi di recente, sono stati condivisi molti esempi e racconti di speranza da coloro che ogni giorno cercano di applicare i principi dell’amore di Dio, servendo la propria comunità con il desiderio di veder realizzato per il prossimo ciò che vorrebbero anche per loro stessi. Un membro del consiglio direttivo della nostra chiesa, La Prima Chiesa del Cristo Scientista di Boston, ha commentato riguardo a questo pensiero d’amore, su come tolga l’attenzione da noi stessi, spesso costretti e troppo concentrati sui nostri problemi, proiettandoci verso ‘l’Infinito sostenitore’ in cui ‘l’oggi è fecondo di benedizioni’.
Questa citazione è la frase che apre il nostro libro di testo ‘Scienza e Salute con Chiave delle Scritture’ scritto dalla fondatrice della Scienza Cristiana, Mary Baker Eddy. Lo scopo principale della sua vita è stato quello di alleviare le sofferenze umane, testimoniando della nostra discendenza spirituale, come figli e figlie di Dio, fatti a Sua immagine e somiglianza (Genesi 1:26). Leggendo quanto da lei scritto, si ha una costante sensazione di scoperta e di fresco rinnovamento di pensiero, radicati nella conoscenza approfondita di Gesù e le Sue opere.
Ciò che assimilo durante i momenti di studio dedicati alla mia crescita spirituale, non rende la mia realtà evanescente, tutt’altro, è ciò che mi serve per rimanere saldamente ancorata alle infinite possibilità del piano di Dio per me.
Ogni giorno ho la possibilità di fare nuove scoperte sul rapporto esistente fra me e Dio e come cristiana, ho la responsabilità di aiutare il prossimo a fare le proprie, costruendo quel ‘regno dentro di noi’, di cui Gesù ci ha parlato nei Vangeli.
Tante volte prendiamo strade che si rivelano sbagliate perché i nostri pensieri sono condizionati da tante paure e perplessità, spesso imposte da vecchie esperienze o situazioni che pensiamo di dover subire.
Ma le solide basi del ‘Regno di Dio in noi’ offrono un’opportunità per cambiare questi condizionamenti in nuove certezze che si fondano su qualità divine come giustizia e audacia.
Il risultato di questo lavoro quotidiano è una mente più lucida ed elastica, pronta a nuove soluzioni pratiche con la certezza che attraverso il mio lavoro con Dio, anche io posso contribuire in maniera proattiva al pieno divenire del potenziale umano come figli di Dio.