Il 24 marzo, giornata dedicata alla memoria di mons. Oscar Romero, alle 21 abbiamo vissuto una Via Crucis “particolare”, non in una Chiesa o in una via cittadina, bensì al presidio “tre Pini” sorto proprio per monitorare il progetto ormai reso pubblico di costruire un’altra base militare, proprio nel parco di San Rossore, nei pressi di San Piero a Grado.
La spesa complessiva prevista è di 250 milioni di euro, altro spreco di denaro pubblico per le spese militari, a scapito delle vere necessità della collettività. L’input ci venne proprio dal movimento stesso “No Base a Coltane né altrove”, che sollecitò il coinvolgimento delle comunità cristiane alle iniziative del movimento stesso, presso il presidio. Fu così che alcuni di noi, già attivi nel movimento No Base e rappresentanti di Associazioni Cattoliche presenti nel territorio di Pisa, San Miniato e Pontedera (Pax Christi, Circolo Laudato sì Pontedera Valdera) decidemmo di preparare una Via Crucis da celebrare lungo il perimetro recintato anche da filo spinato, dove sta per sorgere la nuova base militare.
La scelta di celebrare la Via Crucis proprio in quel luogo è parsa a tutti noi significativa e quanto mai urgente. Riflettere sui passi della Croce, stimolati anche dalle sempre attuali riflessioni del compianto don Tonino Bello e con le invocazioni di perdono ad ogni singola stazione, queste preparate da noi hanno reso questa Via Crucis particolarmente significativa e attuale, non solo per i partecipanti, ma pensiamo sia servita anche alla quantità di forze dell’ordine e militari che ci hanno accompagnato a distanza al di là del reticolato.
“Pietà per la nostra indifferenza, pietà per le vittime delle guerre, di ogni guerra, pietà per il commercio e per le spese militari, pietà per i muri di esclusione contro i migranti, pietà per il nostro silenzio complice di fronte la militarizzazione dei nostri territori, pietà per il popolo palestinese, ucraino, congolese, sudanese massacrati con la complicità della Comunità Europea e mondiale, pietà per i nostri governanti quando emanano leggi dure e severe, pietà per i poveri abbandonati e visti con sospetto, pietà per il nostro disimpegno per la giustizia, pietà perché ancora non percorriamo i sentieri della nonviolenza, anzi la deridiamo, pietà per le mamme che perdono i loro figli nel deserto e nel Mediterraneo…”.
Questa Via Crucis che ci ha permesso di avere uno sguardo universale, ma con i piedi ben piantati nel nostro territorio e soprattutto, grazie la Croce di Cristo di aprire i nostri occhi per vedere e curare le nostre ferite e quelle del mondo.
Cristiani NO BASE
Pisa, 1 Aprile 2025