Il progetto "Davvero verranno i giorni" non si limita a essere un'iniziativa artistica, ma si propone come un movimento di cambiamento sociale, una vera e propria esperienza che unisce arte e impegno civile. Ideato dall'artista torinese Irene Dionisio, questo progetto intende coinvolgere profondamente le persone, stimolando riflessioni sulla memoria storica, i diritti umani e il futuro del nostro mondo, segnato da conflitti e disuguaglianze.

Al centro del progetto si trova una bandiera bianca, simbolo universale di pace, speranza e riconciliazione realizzata NEI Giardini dei Giusti d’Italia con un processo itinerante e collettivo. I Giardini sono distribuiti in tutto il mondo e sono luoghi di memoria in cui vengono onorati coloro che hanno avuto il coraggio di opporsi all'oppressione e alla discriminazione, anche a costo della propria vita.
La bandiera che viene creata nei Giardini diventa quindi un tributo alla loro memoria, ma anche un simbolo di resistenza creativa, che unisce in un'opera collettiva le esperienze di chi partecipa al progetto.
La bellezza di questa bandiera risiede nel fatto che non è un oggetto statico, ma cresce e si trasforma insieme ai contributi dei partecipanti.
Ogni segmento di essa diventa un testimone della lotta per la giustizia e per i diritti umani, e ogni persona che contribuisce ne diventa custode.
Il progetto si avvale della collaborazione tra la Fondazione Gariwo, che gestisce i Giardini dei Giusti, e l’Associazione Genesi, impegnata nell'uso dell'arte contemporanea come strumento di sensibilizzazione sociale. La sinergia tra queste due organizzazioni ha permesso la realizzazione di un’iniziativa che non solo celebra i valori universali di pace e giustizia, ma offre anche a ciascun partecipante l’opportunità di essere parte di un processo concreto di cambiamento.
Le tappe del progetto, che hanno avuto inizio a Basiglio nel gennaio 2025, attraversano diverse città italiane – Savona, Torino, Verona, Milano, Roma, Assisi – concludendosi a Lampedusa. Lampedusa, simbolo di accoglienza e di riflessione sulle migrazioni, diventa il luogo finale di questo cammino, dove il progetto prende un significato ancora più profondo, legato alla sfida globale di costruire un mondo più giusto e accogliente.
Il culmine del progetto arriverà nel dicembre 2025, quando la bandiera sarà finalmente assemblata, rappresentando l’apice di un lungo processo creativo collettivo.
La bandiera non sarà solo un simbolo di celebrazione, ma anche un’occasione di riflessione sull’impatto che l’arte partecipativa può avere nel cambiare la realtà e nel favorire una riflessione sulla nostra responsabilità collettiva.
"Davvero verranno i giorni" è un esempio tangibile del potere trasformativo dell'arte partecipativa.
Il progetto, attraverso la collaborazione e l'impegno collettivo, dimostra che l'arte può essere un veicolo di cambiamento sociale e un'opportunità per costruire un futuro di pace, promuovendo la memoria storica e costruendo ponti tra le persone, nonostante le divisioni e i conflitti che segnano il nostro tempo.


Mosaico di pace, rivista promossa da Pax Christi Italia e fondata da don Tonino Bello, si mantiene in vita solo grazie agli abbonamenti e alle donazioni.
Se non sei abbonato, ti invitiamo a valutare una delle nostre proposte:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/abbonamenti
e, in ogni caso, ogni piccola donazione è un respiro in più per il nostro lavoro:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/altri-acquisti-e-donazioni