Cinque scuole europee sono state coinvolte in un progetto di cittadinanza attiva.
Citizens in action, ovvero cittadini in azione, è il nome del progetto Erasmus+ cofinanziato dall’Unione Europea che ha coinvolto 100 studenti di 4 nazioni diverse nello studio dell’Unione Europea, attraverso l’approfondimento di alcune tematiche ed esperienze concrete di cittadinanza attiva nel loro territorio e a Bruxelles nel cuore delle istituzioni europee.
Il progetto rientrava nell’azione Jean Monnet che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’Unione Europea, la sua Storia, le istituzioni e il suo funzionamento.
Il progetto
Citizens in action ha coinvolto il Liceo Artistico Mannucci di Ancona come scuola capofila e altri 4 partner europei, il Liceo Vittoria Colonna di Roma, la scuola superiore greca Kostantina Manesis di Irakleio, Atene, la scuola media rumena Scoala Gimnaziala n.1 di Micesti, la scuola superiore lettone Rigas State Gymnazium n.3 di Riga. L’associazione Confinemondo ha supportato il partenariato nell’organizzazione e nel coordinamento.
Quest'anno scolastico è stato l’ultimo di 3 annualità dense di attività ed esperienze formative. A settembre 2022 iniziarono le prime lezioni con la finalità di accrescere la motivazione e il senso di appartenenza al progetto: gli studenti di ogni scuola hanno creato un nickname e un video di presentazione per il loro gruppo e hanno lavorato insieme per dare vita a un logo, un motto e un video per il progetto. Queste attività hanno permesso un primo scambio di idee tra studenti della stessa età, ma provenienti da realtà diverse.
Nei mesi successivi del primo anno di progetto, è iniziata la formazione degli studenti sull’Europa e la cittadinanza europea e su due temi oggetto di politiche europee: le questioni di genere e la protezione del paesaggio.
Il corso sulla cittadinanza europea tenuto dal dott. Liguori dell’Università La Sapienza di Roma, ha formato gli studenti sulla Storia dell’UE soffermandosi sugli avvenimenti e le personalità più rilevanti, sul funzionamento dei principali organi istituzionali, ma anche sulle opportunità di mobilità, studio e lavoro offerte ai giovani dall’Europa.
Il corso sulle questioni di genere, coordinato da Confinemondo in collaborazione con le docenti universitarie Marzia Bianchi e Manuela Campitelli, si è focalizzato su ogni tipo di discriminazione di genere e sulla lotta alla violenza contro le donne, analizzando alcuni estratti della Convenzione di Instambul.
Sul tema del paesaggio gli studenti hanno seguito le lezioni del prof. Antonello Alici, (Università Politecnica delle Marche) incentrate sulla definizione di paesaggio, la protezione di diversi tipi di paesaggio e la legislazione europea a riguardo.
Il secondo anno di progetto ha avuto l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva tramite attività nel proprio territorio e a Bruxelles sede delle istituzioni europee.
A livello locale, ogni gruppo di studenti ha intervistato i propri concittadini sui 3 temi del progetto e i risultati sono stati riportati in grafici divisi per nazione e pubblicati nel libretto Let’s give voice to the citizens.
L’esperienza al Parlamento
Oltre alle interviste, nel libretto sono riportate le domande raccolte dagli studenti fra i loro concittadini con il fine di trovare delle risposte in occasione del viaggio della cittadinanza europea a Bruxelles. Infatti, ad aprile 2024 tutti i partner si sono ritrovati a Bruxelles per 4 giorni di lavoro. Il 16 aprile al Parlamento europeo si è tenuto un incontro di attività laboratoriali sui valori europei seguito dalla sessione di lavoro sulla cittadinanza europea in presenza dell’on. Fabrizia Panzetti, capo dipartimento per Mediterraneo e Medio Oriente, che ha ascoltato gli esiti delle interviste degli studenti e ha risposto alle loro domande.
Il 17 aprile si sono tenute le sessioni sulla protezione del paesaggio e sulle questioni di genere nella sede della Commissione delle Regioni. Gli studenti si sono confrontati con l’esperto di paesaggio prof. Ernesto Marcheggiani e l’esperta di genere Prof.ssa Caterina del Colle, hanno presentato i risultati delle interviste su questi temi, hanno posto domande e ricevuto risposte.
La cerimonia di rinascita alla cittadinanza europea, tenutasi al Parlamento europeo il 18 aprile, è stata il culmine del viaggio e simbolicamente di tutto il progetto. Attraverso video, letture e testimonianze gli studenti hanno ripercorso i momenti più importanti del progetto e il significato della cittadinanza europea. La cerimonia è stata presieduta dall’on.le Camilla Laureti e in collegamento gli studenti hanno avuto i saluti dell’on.le Brando Benifei che, assieme al suo staff, è stato un aiuto indispensabile per la realizzazione di un viaggio così complesso. Al termine della cerimonia ogni partecipante ha ricevuto dall’on.le Camilla Laureti l’attestato che recita “Sono consapevole dei miei diritti e doveri come cittadino attivo d’Europa”.
Strade possibili
Nell’ultimo anno scolastico 2024-2025 l’obiettivo era la disseminazione dei risultati delle esperienze formative del progetto attraverso eventi, conferenze, articoli e interviste.
In particolare, il Liceo artistico Mannucci nella sede di Jesi ha organizzato un evento con l’artista Sted che ha coinvolto 50 studenti in un laboratorio di fumetto sul tema della violenza di genere.
Un’altra attività di disseminazione si è tenuta alla presenza del sindaco e alcuni assessori comunali di Jesi per parlare di cittadinanza europea, tutela del paesaggio e lotta alla violenza di genere: gli studenti hanno portato in Comune i risultati delle interviste e hanno raccontato la loro esperienza a Bruxelles.
Al fine di sensibilizzare anche altri alunni della scuola i 20 studenti del progetto hanno organizzato un contest artistico dedicato al paesaggio per il biennio e alle questioni di genere per il triennio. Sono stati assegnati premi nelle categorie disegno e scultura. I vincitori sono stati premiati in occasione dell’evento finale del Liceo Mannucci tenutosi il 28 febbraio alla Domus Stella Maris ad Ancona, in presenza di tutti gli studenti protagonisti del progetto, le loro famiglie, il Dirigente scolastico prof. Luca Serafini, la coordinatrice di progetto prof.ssa Greta Guardati, il team di docenti che si occupano di progetti Erasmus, i coordinatori degli altri partner europei e alcuni rappresentanti di istituzioni locali.