Qualifica Autore: Punto Pace Pax Christi Napoli

“La nonviolenza di Gesù” (parte di un articolato documento di Pax Christi International) è un libro pubblicato in italiano nel 2023 da Edizioni Zikkaron, con introduzioni del card. Matteo Maria Zuppi, di mons. Giovanni Ricchiuti e di Fabrizio Mandreoli. Il testo propone un’esegesi evangelica nella prospettiva della pace e della nonviolenza.

Il “regno di Dio” annunciato da Gesù, oltre alla dimensione escatologica, assume anche concretezza sociale nel contesto storico del suo tempo, in contrasto con il “regno di Roma” e con la “pax romana”. Il percorso nonviolento di Gesù, e dei suoi seguaci, viene esplicitato attraverso sette verbi: prevenire, intervenire, resistere, riconciliare, difendere, costruire, vivere. Infatti, come afferma nell’introduzione mons. Ricchiuti, “la pace non è un sostantivo, ma un verbo, un’azione”.
Su questo tema, e per la presentazione del libro, giovedì 13 aprile il Punto Pace di Napoli ha promosso un incontro con il card. Mimmo Battaglia, la pastora battista Anna Maffei, lo storico della Chiesa Sergio Tanzarella e il direttore del Centro studi di Pax Christi Franco Dinelli.
La pastora Maffei è partita dal primo fratricidio per giungere alla radicale nonviolenza di Gesù. Egli, non rispondendo alla violenza con la violenza ma assumendola su di sé, ci restituisce il fratello perduto (il Caino che alberga in ciascuno di noi) ricostruendo la proposta di Dio: fratelli che si ritrovano e riconciliano, vincendo gelosia, invidia e desiderio di potere.
Dinelli ha raccontato la genesi del documento di Pax Christi International e ha asserito che la nonviolenza diviene il paradigma per rileggere la figura del Gesù storico. Ha poi ricordato la nascita dell’Istituto Cattolico per la Nonviolenza inaugurato a Roma nel 2024, gli interventi di Papa Francesco e di Papa Leone per la pace e di come proprio questo periodo così tragico sia il momento opportuno, il kairos, della nonviolenza.
Tanzarella ha richiamato la necessità di rileggere tutto l’impianto teologico nell’ottica della pace e della nonviolenza, perché esse non riguardano un aspetto della teologia ma ne costituiscono elementi fondativi. Ha poi asserito che le armi di distruzione di massa, dall’atomica alle bombe al fosforo, rendono irrilevanti le vecchie argomentazioni su guerra giusta e deterrenza. Ed ha evidenziato che le guerre non iniziano e non finiscono nelle date indicate dai libri di storia, perché richiedono anni per costruire le armi necessarie e generano un odio che dura per generazioni.
Infine, il card. Battaglia ha letto la sua lettera rivolta ai produttori di armi, mercanti di morte, con un appello alla conversione e con la considerazione che “l’unico realismo possibile, ormai, è la pace”. Ha anche letto il suo messaggio di solidarietà a Papa Leone richiamandone le parole “Non ho paura”, rivolte al presidente Trump, ed asserendo che il potere “resta spiazzato davanti a chi non si pone come nemico, davanti a chi non chiede nulla, non cerca consenso, non tratta, non ha bisogno di essere approvato”.


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