Territori
Qualifica Autore: Cristiani per la Pace

La tangenziale di collegamento alla base USA Dal Molin (ora Del Din) di Vicenza e il rischio alluvione del Sito Unesco del Palladio: i cittadini hanno diritto ad essere informati”

Il 2 luglio scorso (14ma giornata di lutto cittadino – promosso dal Coordinamento Cristiani per la pace di Vicenza, il cammino di pace che ha raggiunto e deposto (senza nessuna prescrizione da parte della Questura di Vicenza) per la seconda volta una bandiera della pace di fronte all’unico ingresso alla base USA (non NATO), ora Del Din, ha avviato la Campagna “Tangenziale di collegamento alla base USA Dal Molin (ora Del Din) e il rischio alluvione del Sito Unesco di Vicenza: i cittadini hanno diritto ad essere informati”.

“Si tratta – per Giovanni Marangoni –di un progetto di infrastruttura devastante per il territorio che pur risultando pubblicato sul sito del Ministero delle Ambiente dal lontano aprile 2021 non è mai stato presentato né ai cittadini e nemmeno discusso dalla Commissione Territorio del comune di Vicenza città periodicamente alluvionata, Ente che peraltro – è il site manager del sito UNESCO la città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”.
Sul settimanale della Diocesi di Vicenza, Lucio Turra, direttore della Pastorale sociale e del lavoro, scrive: “Se il progetto è a uno stato avanzato, a maggior ragione è imprescindibile un coinvolgimento della cittadinanza. La base c’è e di questo dobbiamo prendere atto. Noi come cristiani siamo per una pace ‘disarmata e disarmante’: non credo serva aggiungere altro. Fatte queste premesse, la condivisione è indispensabile. Ricordiamo la vicenda Tav: non costa niente mettersi attorno a un tavolo e parlare. Quindi, invito chi ha la responsabilità di quest’opera a farlo, in totale trasparenza"

Allegato
Campagna di sensibilizzazione: “Tangenziale Del Din e rischio alluvione: i cittadini hanno diritto ad essere informati”

Forse non sei a conoscenza che il 6 aprile 2021 è stata pubblicata sul sito del MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) la V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale ) della tangenziale di collegamento alla base USA Del Din
Il progetto di infrastruttura si sviluppa dalle rotatorie realizzate su S.P. Pasubio (fra Costabissara e Maddalene): per 1.200 m. verso la Lobia dove muore con una rotatoria di 44 m. di diametro; per altri 370 m. per collegare la base USA Del Din mediante “un’opportuna sezione stradale maggiorata”.
Il progetto che prevede l’attraversamento, anche con viadotti, dell’Orolo, della roggia Zuanna e – aspetto particolarmente critico – del fiume Bacchiglione, è stato redatto in contrasto con la raccomandazione n. 9 della Missione Consultiva Unesco del 2017: “La parte occidentale della tangenziale di Vicenza (cd. “bretella dell’albera) dovrebbe essere implementata senza il collegamento alla base militare Del Din”.
Il progetto di ANAS (gli stessi che hanno progettato e realizzato la tangenziale “Bretella dell’Albera”) è composto di oltre 350 elaborati e – finora – in questi 5 anni NON E’ MAI STATO ILLUSTRATO E VALUTATO NE’ ALLA COMMISSIONE TERRITORIO e NEMMENO AI CITTADINI di Vicenza e di Caldogno.

A chi servirà la tangenziale Del Din una volta che sarà realizzata e chi la pagherà?

Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti, Distretto Europeo

1. L’Esercito USA a Vicenza: obiettivo ridurre al minimo i tempi di schieramento rapido delle truppe
“Quando le unità della 173.a Airborne partono da Vicenza, devono percorrere oltre 100 chilometri per raggiungere la base aerea di Aviano. I progetti presso la Caserma Del Din contribuiscono a ridurre i tempi complessivi di dispiegamento nella fase iniziale del tragitto. Le nostre opere agevolano la missione dell'Esercito USA, riducono i tempi di risposta rapida e offrono un ambiente ideale in cui vivere e lavorare… E’ in fase di pianificazione un altro progetto, di maggiori dimensioni, per la Caserma Del Din: la realizzazione di un punto di controllo accessi all'estremità settentrionale della struttura che garantirà alle truppe in partenza un accesso diretto all'autostrada più vicina rendendo così ancora più rapido il trasferimento ad Aviano. Il progetto è attualmente in fase di elaborazione e l'inizio dei lavori è previsto indicativamente per il mese di dicembre del 2026. Il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti, Distretto Europeo gestirà la costruzione all'interno della base, operando in stretta collaborazione con la USAG Italy e con le autorità del Paese ospitante, a cui spetterà la realizzazione della strada di accesso alla struttura”.

2. La V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) del progetto “Tangenziale Del Din”
E’ stata pubblicata sul sito del MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) il 06.04.2021. Si tratta di un progetto di infrastruttura complessa (attualmente sono quasi 500 elaborati progettuali MAI presentati al pubblico) di lunghezza complessiva di circa 1,6 km, suddivisa in due tratti: il primo di 1200 metri muore in località Lobia con una rotatoria di 44 metri di diametro; il secondo di circa 370 m. che attraversa il Bacchiglione per collegare la base militare Del Din…. mediante un’opportuna sezione stradale maggiorata…”.

3. Il Comune di Vicenza (Site manager del sito UNESCO)
Nel 2021 il Comune di Vicenza (sindaco Rucco) e il Ministero della Cultura hanno richiesto al MASE l’implementazione una procedura (Heritage Impact Assessment) a salvaguardia del sito UNESCO. L’UNESCO nella missione consultiva del 2017 aveva raccomandato di non realizzare questa infrastruttura. Il 26.09.2025 il Comune di Vicenza (sindaco Possamai) ha presentato nuove osservazioni al MASE.

4. 18.05.2026 Il parere contrario dell’’Autorità di bacino della Regione Veneto per “rischio alluvioni”
L’Autorità di Bacino “Rileva innanzitutto che la relazione idrologica-idraulica non è coerente con quanto previsto dalle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano di Gestione dei Rischi Alluvioni (PGRA), in particolare con riferimento all’avvenuto aggiornamento delle analisi modellistiche….. Si anticipa che, in caso di mancata acquisizione della documentazione richiesta, di acquisizione incompleta o non idonea a dimostrare la coerenza con il Piano Gestione Rischi Alluvione – la determinazione della scrivente è da intendersi non favorevole, costituendo quanto richiesto condizione necessaria per la valutazione della coerenza dell’intervento in oggetto con il Piano Gestione Rischi Alluvioni”.

5. Altro scheletro nell’armadio: l’08.05.2026 il MASE trasmette ad ANAS le osservazioni (si tratta di ben 10 pagine di richieste!) inviate dalla Regione Veneto il 17.11.2021, cioè 5 anni prima!

6. ANAS pubblicherà i nuovi documenti di progetto il 25 luglio 2026!
Amministrazioni e cittadini avranno tempo 30 giorni cioè fino al 24 agosto 2026 per presentare le proprie contro osservazioni: anche sul rischio alluvioni. Dopodichè, molto probabilmente, il progetto passerà allo stadio esecutivo: non più emendabile.

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ALCUNE BUSSOLE ORIENTATIVE SULLE BASI USA A VICENZA
1. Il sistema “punta di diamante” delle basi militari dell’esercito USA nel vicentino è composto da: Caserma Ederle, Caserma Del Din (ex-Dal Molin), Housing and Family Support Area (Villaggio americano), Caserma Miotto (ex-site Pluto), Ammunition Supply Point #7 (base del Tormeno-Fontega) oltre ad altri depositi (ad es. a Torri di Quartesolo).
2. NESSUNA di queste basi militari è della NATO. TUTTE LE BASI DI VICENZA SONO ESCLUSIVAMENTE DELL’ESERCITO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA: il controllo formale è italiano; le decisioni sul loro utilizzo vengono esclusivamente prese dal Ministero della Guerra USA e dal suo presidente pro-tempore Trump il guerrafondaio.
3. Il Ministero della Guerra USA: sta riducendo significativamente l’impegno nella NATO e lo sta invece mantenendo nelle basi USA, come tutte quelle presenti a Vicenza.
4. L’Esercito USA a Vicenza ha fra i propri obiettivi di ridurre al minimo i tempi di schieramento rapido delle truppe: ad es. tangenziale Del Din, viadotto di Debba, ecc.
5. Le guerre di aggressione “preventive” scatenate dal presidente Trump (ad es. Iran) alimentano, inevitabilmente, anche sentimenti di odio nei confronti degli statunitensi, ovunque si trovino.
6. Nel vicentino risiedono stabilmente almeno 15.000 statunitensi, in parte (anche in futuro) all’esterno delle caserme, militari e civili che periodicamente effettuano esercitazioni per i rischi NBCR (Nucleari-Batteriologici-Chimici-Radioattivi) e terrorismo arrivato (luglio 2024) a livello Charlie: “minaccia imminente di terrorismo”.
7. A seguito dei tre incontri avuti dal 2024 con i Prefetti di Vicenza, è emerso che l’Esercito degli Stati Uniti a Vicenza (U.S. Army Garrison) ostacola – e di fatto - impedisce alle Autorità italiane l’implementazione di analoghe pratiche per la popolazione civile vicentina e a difesa del sito UNESCO di Vicenza (la cosiddetta “difesa civile”).
8. Vicentini e statunitensi a Vicenza: una coesistenza fragile. Lo si è riscontrato in occasione della partita di calcio militari USA-Sindaci pro basi (giocata alla Del Din), della prima (non più riproposta) edizione dell’Italian-American Friendship Festival 2025, il 25 giugno u.s. con l’annullamento dell’incontro a Quinto Vicentino con il tenente colonnello Young della Ederle. E perché far festa alla Ederle con migliaia di invitati proprio il 2 luglio, tredicesimo anniversario dell’imposizione della base Del Din?
9. Anche le basi dell’esercito USA a Vicenza hanno contribuito attivamente alla guerra di aggressione di USA e Israele all’IRAN. Fra queste: la Caserma Miotto con la 207° brigata di intelligence USA (centro di eccellenza che effettua operazioni di intelligence in 56 paesi di tre continenti compreso il Medio Oriente), la Ederle con il Bayonet Innovation Team (parte integrante della 173rd Airborne Brigade) che alla Del Din costruisce droni FPV (first-person view), cioè droni teleguidati grazie a visori indossati dal pilota teleguidati per missioni di intelligence, sorveglianza e riconoscimento.
10. L’utilizzo delle basi dell’esercito USA a Vicenza nella guerra di aggressione all’IRAN è pertanto in contrasto con l’art. 11 della Costituzione: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Gli accordi bilaterali Italia USA vanno resi pubblici.
11. U.S. Army Garrison (Esercito degli Stati Uniti) per raggiungere l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di schieramento rapido delle proprie truppe presenti nelle basi di Vicenza attua sistematiche azioni di lobbing per realizzare infrastrutture anche quando queste danneggiano irreparabilmente il patrimonio UNESCO e/o aumentano sensibilmente il rischio alluvioni come è avvenuto al Dal Molin (ora Del Din) con la palificazione e cementificazione della base e può avvenire con tangenziale Del Din.

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