Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (O.I.V.D.)
La sera del 31 agosto, alle 20, si è spento a Milano Angelo Casati, presbitero della diocesi di Milano. Straordinaria la sua mitezza, che faceva il paio con una rara intelligenza del cuore, con un umile sapienza del dire e dell’offrire ai suoi lettori e sue lettici (o uditori e uditrici) attraverso le atmosfere, i paesaggi, le figure e gli eventi dei vangeli con raffinata eleganza, maestria, vicinanza, convivialità: autenticità, umiltà. Fervore, grazia si davano la mano. “Bisogna fare i conti con la nostra fragilità” non stancava di ripetere.
Mai trascurava di nominare le storture di una chiesa distante, dimentica del “Tra voi non sia così”, poco accogliente, affetta dal clericalismo; mai ignorava il dominio dei potenti e di una società i cui valori si opponevano a quelli affermati nei vangeli.
Don Angelo era poeta nei versi e nell’animo. Era dotato di un affinato sentire e del dono di elaborare i suoi testi con parole immaginifiche.
Conosceva perfettamente il valore della tonalità emotiva con cui comunichiamo: “Spesso è, come le parole suonano, che fa la differenza: dal tono capisci chi hai davanti”.
Apriva fessure dell’anima.
Bisogna fare i conti con la nostra fragilità, ripeteva. Gesù, diceva possedeva l’arte di gettare le reti, ma anche quella di ripararle.
Mai logore, mai banali, mai retoriche le sue omelie o articoli o lettere. Non amava chi parlava di Dio come fosse un libro stampato. Scriveva con un lessico inconfondibile: si dischiudevano improvvise scintille di luce, si aprivano a sconfinamenti dell’anima. Ma niente di dolciastro c’era in quei testi: perché spronava con mitezza ma fermezza, a uscire dagli appiattimenti, dall’immobilismo, da un cristianesimo ridotto a morale e andare al largo. Lui, voce libera, ci regalava lo spirito di libertà.
Per noi donne e uomini dell’Osservatorio è stato, oltre che socio dall’origine della associazione, sostegno morale e materiale. Sempre si dispiaceva di non poter fare di più.
Le forze non glielo permettevano. Apprezzava molto il nostro impegno. Noi siamo immensamente grate/i a questo uomo che si definiva “piccolo frammento”. [...]
La sua opzione e attenzione per la dignità delle donne, oscurata nella Chiesa cattolica, è stata pronunciata più volte.
Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (O.I.V.D.)
2 settembre 2026