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Come dare una possibilità alla pace attiva subito!

"Dobbiamo aiutare i giovani (…) a togliere dai loro cuori l'amore delle medaglie e delle decorazioni. Dobbiamo creare attività più onorevoli per coloro i quali cercano di dominare in se stessi l'istinto combattivo, l'inconscio hitlerismo. Dobbiamo compensare l'uomo per la perdita delle sue armi (…).  Probabilmente l'attaccante [nemico] è stato colpito dietro la collina. L'altro giorno uno dei piloti riuscì ad atterrare in un campo qui vicino. In un inglese abbastanza comprensibile disse ai suoi catturatori: 'Come son contento che la lotta sia finita!' Poi un inglese gli diede una sigaretta e una inglese gli offrì una tazza di tè”.
Virginia Woolf , “Pensieri di pace durante un'incursione aerea” in Per le strade di Londra, (agosto 1940), Garzanti, 1974.

In ogni guerra la prima uccisione è quella della verità, compiuta dalla propaganda militare. Perché da dopo il diritto romano e internazionale, il problema iniziale di uno Stato che va in guerra è quello di darsi ragione davanti a tutti. Cosicché ambedue gli Stati poi compiono delitti efferati e colossali al grido: “Ho ragione io!”.

All'inizio nessuno ci credeva
si pensava a uno scherzo di carnevale
un po’ pesante è vero ma quei toni
del dittatore in tivù che minacciava

In Ucraina si è sfiorata l'esplosione della centrale nucleare più grande d'Europa. A Kiev la centrale è stata "messa in sicurezza, ma si è rischiata una nuova Chernobyl".

B/bellezza
la bellezza della Bellezza
non si può descrivere
nei libri di estetica

Carissimi,
desidero unire la mia voce, anche a nome della comunità ecclesiale diocesana, a quelle, vicine e lontane, che si stanno rincorrendo per la situazione drammatica in Ucraina.

La guerra allo Stato Islamico in territorio iracheno e siriano non è più all'ordine del giorno dei meeting dell’Alleanza Atlantica. Dopo la riconquista nel secondo semestre 2017 delle roccaforti di Mosul e Rawa, ciò che resta dell’ISIS sono le cosiddette “cellule dormienti” per gli attacchi mordi e fuggi nelle aree di confine kurde tra Siria e Iraq.

“Una società più giusta e solidale passa necessariamente attraverso una scuola in grado di educare le nuove generazioni a ideali, valori, e modelli di comportamento ispirati alla Pace, ai Diritti, al dialogo e al rifiuto di ogni forma di violenza e quindi alla guerra, sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”.

Ripensiamo il cammino percorso dalla Chiesa a partire dal Concilio. Il Concilio ha invitato i cattolici ad aprirsi al mondo e alla storia, anche se non aveva una analisi precisa della società e dei suoi mali strutturali. Da allora ci siamo aperti alla storia per incarnarci nel mondo. Ma con quale missione?

Lavoro e diritti i temi al centro.

Il colloquio fra il giurista Colaianni e il vescovo Satriano, che anticipa la via intrapresa dalla comunità pastorale con il Sinodo. “. Superiamo autoreferenzialità e clericalismo: ostacolano la vicinanza alla gente” 

(Fonte: Repubblica Bari, 15 febbraio 2022)

Giuseppe Satriano è da poco più di un anno il vescovo di Bari. Al suo nome sul sito dell’arcidiocesi è anteposto il tradizionale “S.E. mons.” ma in calce ai messaggi che vi sono riportati la firma è semplicemente“ don Giuseppe, vescovo”. E, a dialogare con lui, si percepisce subito che è il “don” che corrisponde alla sua personalità. Lo incontro alla “casa del clero”, dove attualmente abita mescolandosi ai preti della diocesi che lì sono ospitati.

Nel 1967, Aldo Capitini nel suo libro “Le tecniche della nonviolenza” raccontava una storia tratta dal libro: “Per l’abolizione della guerra” di Giovanni Pioli: “Nel 1221, vivente ancora San Francesco, nella Piazza dell’Arengo di Rimini i terziari francescani (che erano, dunque, laici) risposero all'invito del podestà di prestare giuramento di fedeltà, che implicava l’impegno di impugnare le armi al comando degli organi dello Stato, in questo senso: ‘Noi non possiamo combattere né portare le armi, sia di offesa che di difesa, perché noi vogliamo la pace con gli uomini e con Dio, conquistandola con opere di bontà, trasformando il male che è nel mondo in bene’”.