Scrivi le tue riflessioni rispetto agli avvenimenti di attualità o commenta i nostri articoli. In questa sezione pubblichiamo articoli di lettori, amici e simpatizzanti della rivista. Per richieste e pubblicazioni, scrivi in redazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Frammenti di Pace vuole essere un concreto aiuto alla riflessione/azione che alla ricerca di quella giustizia sociale/mondiale di cui abbiamo bisogno. Frammenti di storia di guerre e di pace per continuare la ricerca senza dimenticare.

Il 24 marzo, giornata dedicata alla memoria di mons. Oscar Romero, alle 21 abbiamo vissuto una Via Crucis “particolare”, non in una Chiesa o in una via cittadina, bensì al presidio “tre Pini” sorto proprio per monitorare il progetto ormai reso pubblico di costruire un’altra base militare, proprio nel parco di San Rossore, nei pressi di San Piero a Grado.

Stavo scrivendo un pezzo sulla violenza giovanile, sui soliti maschietti dalle gambe larghe e le mani in tasca, i soliti boys dai bicipiti in bella mostra, in gruppo a menare ragazzetti inermi, adolescenti che non sanno difendersi, il solito bullismo disarcionato dalla trasgressione, scaraventato tra coltelli e tirapugni in una dimensione di devianza conclamata.

Negli ultimi anni, il dibattito sulla creazione di un esercito europeo si è intensificato. I sostenitori che lo vedono come un passo avanti verso una maggiore autonomia strategica dell'Unione Europea. Tuttavia, questa idea nasconde pericoli concreti, sia dal punto di vista politico che strategico.

La popolazione umana inizierà a diminuire a livello globale tra qualche decennio invertendo le tendenze di quasi un millennio. Gli esseri umani non sono mai stati tanti prima, perché negli ultimi 900 anni, i progressi in termini di longevità, sicurezza e benessere sono stati accompagnati dall'aumento della popolazione.

Qualifica Autore: Centro Pace Forlì

In Europa la strategia che andiamo assumendo per risolvere il tema della sicurezza militare è quella monodimensionale della linea retta o, più propriamente, della “lancia” che si muove in una direzione unica basata sul binomio armi e soldati. Certamente di facile comprensione per l'opinione pubblica è anche di più facile realizzazione, visto che gode anche del supporto di chi già vive del mestiere della guerra e di chi confida di avere benefici economici.

Parigi, oggi vertice dei “volenterosi”: Macron parla di truppe di “rassicurazione”. Ma l’idea può diventare il detonatore di una guerra europea. In queste ore stanno arrivando le prime dichiarazioni ufficiali dal vertice dei cosiddetti “volenterosi” riuniti oggi a Parigi per discutere del futuro della guerra in Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha evocato la possibilità dell'invio di una “forza di rassicurazione” sul territorio ucraino “nel caso di un negoziato di pace” (“dans le cadre d'un accord de paix”, Le Monde 26 marzo 2025). Una formula ambigua che lascia intravedere la disponibilità a posizionare truppe occidentali anche dopo un cessate il fuoco, con l’idea di sorvegliare la pace.

Il terzo volume della collana ‘L’economia italiana negli anni venti’ della Società Italiana di Economia analizza il declino di lungo periodo dei salari reali e il deterioramento delle condizioni lavorative (Carocci Editore).

Il 24 marzo 2025, alle ore 18:00 in piazza Ordelaffi a Forlì, di fronte alla Prefettura, si sono radunate circa 30 persone in risposta all'appello: “Innamorati della democrazia e della libertà”.

La scelta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di proseguire a oltranza la guerra contro la Russia si sta rivelando sempre più disastrosa per il suo Paese. Mentre l’opinione pubblica internazionale comincia a interrogarsi sull'efficacia di una strategia fondata sulla guerra a oltranza, i numeri raccontano una realtà impietosa: nel 2024 le forze russe hanno conquistato 4.168 chilometri quadrati di territorio ucraino, oltre sette volte di più rispetto al 2023, secondo l’analisi dell’Institute for the Study of War pubblicata da Analisi Difesa il 30 dicembre scorso.

Un progetto per cancellare la guerra dalla mente dell’uomo
Nel 1964, due psicoanalisti italiani, Franco Fornari e Luigi (Gino) Pagliarani, di fronte al rischio di un conflitto nucleare, oggi come allora abbastanza concreto, svilupparono un programma di studio e azione a favore della pace. Collaborando con altri psicologi e accademici italiani e svizzeri, diedero vita ad una esperienza ampia, di studio, ricerca e al tempo stesso di impegno civile diretto a una interessante riconfigurazione disciplinare del ruolo della psicologia e di impegno degli psicologi per prevenire le guerre.


Mosaico di pace, rivista promossa da Pax Christi Italia e fondata da don Tonino Bello, si mantiene in vita solo grazie agli abbonamenti e alle donazioni.
Se non sei abbonato, ti invitiamo a valutare una delle nostre proposte:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/abbonamenti
e, in ogni caso, ogni piccola donazione è un respiro in più per il nostro lavoro:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/altri-acquisti-e-donazioni