Scrivi le tue riflessioni rispetto agli avvenimenti di attualità o commenta i nostri articoli. In questa sezione pubblichiamo articoli di lettori, amici e simpatizzanti della rivista. Per richieste e pubblicazioni, scrivi in redazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cari amici, se lo scorso anno all’inizio di questo Augurio facevo riferimento al fatto che eravamo al secondo Natale vissuto in “in tempo di pandemia”, quest’anno non possiamo non tener conto che questa ricorrenza cade “in tempo di guerra” in Europa.

Ringrazio Domani per le sue campagne di stampa a sostegno della libertà di espressione che deve restare cara a tutti e tenere desta l’attenzione collettiva. In particolare credo che la stessa Chiesa possa apprezzare l’aiuto indiretto che le viene da indagini che confermano l’esigenza di andare avanti con coraggio nella lotta a un crimine odioso, tanto più grave se commesso da persone che si vorrebbero di assoluto rigore morale.

In una società dominata da informazioni orientate dalle opinioni dell'un per cento padrone del mondo, rimanere sui fatti e sulla loro corretta comunicazione diventa una missione per chiunque abbia a cuore la verità.

Sono convinto che un popolo ha il diritto di difendersi da un’aggressione e se non può usare i mezzi della nonviolenza o della difesa non armata perché non li conosce o perché non è addestrato a farlo ha diritto di difendersi con le armi che ancora oggi sono le uniche di cui c’è abbondanza e sulle quali si investono enormi risorse per inventarle e per produrle.

La principale osservazione fatta quando si introduce il tema della risposta nonviolenta ai conflitti armati è: siete anime belle, ma queste cose funzionano solo in tempo di pace, o non è semplice organizzare una società che si para inerme davanti ai carri armati (dando alla nonviolenza per acquisito il sinonimo di non azione, di nudità di fronte a un pericolo violento, o di speranza che l'avversario del momento sia di buon cuore).

Il giornalista Gian Micalessin è andato a vedere l'addestramento militare dei riservisti russi richiamati e in fase di addestramento. Una piccola parte di quei 300 mila mobilitati per la guerra in Ucraina. Il racconto è crudo e non lascia adito a dubbi: se fossero mandati al fronte per una controffensiva sarebbero carne da cannone.

Qualifica Autore: Presidente del MIR

Nove mesi di guerra in Ucraina non bastano? Sono trascorse 40 settimane dal 24 febbraio, giorno di inizio dei bombardamenti e dell’occupazione del territorio ucraino da parte delle forze armate russe.

Palermo, La Compagnia del Vangelo cerca volontari (e cibo) per mensa dei poveri.

COP27, dal fotovoltaico all’idrogeno green: il progetto Hydrozero by Unicusano, IAT S.r.l e S.R.S. per risparmiare oltre 4 milioni di tonnellate di CO2

Qualifica Autore: Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne

“L’immagine di Dio è nel maschio, creato unico, che ha ricevuto da Dio il potere di governare come suo sostituto, perché è l’immagine di Dio unico. Ed è per questo che la donna non è stata fatta a immagine di Dio”.

Già il 22 ottobre scorso, Federico Fubini poneva sul Corriere della Sera il dubbio se la transizione energetica, proiettata al 2030 dal Green Deal UE come “fit for 55- rinnovabili – efficienza - idrogeno verde”, fosse invece stata convertita, in seguito alla piega presa dalla guerra in Ucraina e all’applicazione delle sanzioni alla Russia, in ricerca affannosa di un approvvigionamento d’emergenza di gas, reso sollecitamente accessibile dagli Stati Uniti di Biden.


Mosaico di pace, rivista promossa da Pax Christi Italia e fondata da don Tonino Bello, si mantiene in vita solo grazie agli abbonamenti e alle donazioni.
Se non sei abbonato, ti invitiamo a valutare una delle nostre proposte:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/abbonamenti
e, in ogni caso, ogni piccola donazione è un respiro in più per il nostro lavoro:
https://www.mosaicodipace.it/index.php/altri-acquisti-e-donazioni