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Qualifica Autore: coordinatore Disarmisti esigenti

(Riprendo un articolo di un redattore della TV tedesca BR24 che spiega che, almeno all'inizio del dispiegamento, i nuovi missili a medio raggio non saranno a testata nucleare)
Per quanto riguarda la prima risposta di movimento in Italia da dare alla decisione USA e NATO (quindi UE) di reinstallare gli euromissili a partire dalla Germania (edulcorata con la probabilmente inattendibile rassicurazione che nel 2026 sarebbero privi di testate nucleari), tornando alla casella di partenza rispetto alle lotte degli anni Ottanta, ecco sotto esposte le condizioni che riteniamo garantiscano correttezza di impostazione e serietà di risultati del percorso.

È passato un anno da quando Taranto ha salutato per l'ultima volta la sua coraggiosa Celeste. Un anno senza il suo sorriso, la sua voce che si levava forte e chiara per denunciare le ingiustizie. Eppure, la sua eredità è più viva che mai. Perché abbiamo mantenuto il nostro impegno con lei: non abbiamo smesso di lottare. Non ci siamo arresi. Anzi, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha dato ragione ai cittadini che ancora lottano per la salute. E la magistratura sta facendo la sua parte aprendo nuovi filoni di inchiesta sull'Ilva e chi l'ha gestita.

Caro direttore (de L'Arena di Verona e di Avvenire, ndr), perché una così scarsa attenzione generale alla proposta di "tregua olimpica" avanzata dal Papa in questi giorni?

Al vertice di Washington che ha celebrato con toni trionfalistici il settantacinquesimo anniversario della Nato non sono emerse novità rispetto agli indirizzi strategici già assunti a Madrid (2022) e a Vilnius (2023), ma è stato compiuto un notevole “passo in avanti” nella costruzione di un solido sistema di guerra dell’Occidente con il resto del mondo.

L'attivista per la pace Olga Karach è stata condannata a 12 anni di carcere a causa delle sue attività per i diritti umani 
La Bielorussia deve smettere di perseguire gli attivisti per la pace e gli obiettori di coscienza! 

Taranto, 12 lug. - (Adnkronos) - "La partecipazione italiana all'esercitazione militare Pitch Black 2024 in Australia è motivo di preoccupazione, in quanto in tal modo lo strumento militare nazionale fuoriesce completamente dall'area geografica per cui è stata istituita la Nato, ossia Nord Atlantico ed Europa".

Qualifica Autore: https://www.marioagostinelli.it/

Dalle elezioni europee, la somma di astensioni e di rigurgiti diffusi di destre anche estreme, segnalerebbe che tra la popolazione l’emergenza climatica sia passata in secondo piano, a fronte del riarmo e del divampare delle guerre tra blocchi in lotta per l’egemonia globale. Più sommessamente, le più recenti elezioni amministrative in Italia mostrano una controtendenza di fondo: la pace, il buon governo e la cura dei territori sembrerebbero premiare una tendenza che i grandi della terra non interpretano, perfino nelle contorte contese per formare alleanze continentali e per occupare spazi di potere nella contesa globale, anziché cooperare per il clima. La frattura profonda tra popoli e poteri dominanti raggiunge quasi ovunque – ed in particolare nel nord del pianeta - punti di profonda distonia.

Testimonianza di un partecipante

Dal 13 al 16 giugno 2024, circa 200 persone hanno partecipato a un pellegrinaggio in Terra Santa, a Gerusalemme e a Betlemme, con il card. Zuppi e il card. Pizzaballa, sulle orme della marcia dei “500 folli” con don Tonino Bello, nel dicembre del 1992 a Sarajevo.

Qualifica Autore: esperto di diritti umani in Colombia

«Ci uniamo a Papa Francesco per chiedere di fermare le guerre in Colombia e in Sud- Sudan; per sostenere gli sforzi della società civile nella costruzione della Pace senza l’utilizzo dei bambini soldato; per mettere al bando i mercanti di morte e il commercio di armi»: sono le otto del mattino di sabato 18 maggio all’Arena di Verona e insieme al vescovo comboniano padre Christian Carlassare (originario di Schio-VI), sopravvissuto a un attentato in Sud Sudan nell’aprile 2021, abbiamo lanciato questo messaggio a Papa Bergoglio.

La storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta un passo decisivo nella lotta contro l’inquinamento dell’#Ilva di Taranto, una lotta che rappresenta le nostre speranze per il futuro.

Sono l'uomo più ricco della terra,
il più inatteso,


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