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«C’è anche il silenzio. Il silenzio è, per definizione, ciò che non si ode. Il silenzio ascolta, esamina, osserva, pesa e analizza. Il silenzio è fecondo. Il silenzio è la terra nera e fertile, l’humus dell’essere, la melodia che tace sotto la luce del sole. Cadono su di esso le parole. Tutte le parole. Le parole buone e quelle cattive. Il grano e la zizzania. Però soltanto il grano dà il pane» (José Saramago, Le parole, in Di questo mondo e degli altri, Feltrinelli 2013).

Qualifica Autore: presidente nazionale del Movimento Nonviolento

A tutti quelli che se la prendono con i pacifisti, 
colpevoli di non tifare per la guerra

Qualifica Autore: Coordinatore nazionale Pax Christi Italia

In questa prospettiva, ricordo che è necessaria una riforma «sia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che dell’architettura economica e finanziaria internazionale, affinché si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni». 

Qualifica Autore: Salvatore Leopizzi

"In nome di Dio vi chiedo: fermate questo massacro!" (Papa Francesco, Angelus, 6 e 13 marzo). È grido di dolore, invocazione struggente, supplica accorata per le innumerevoli vittime dell'Ucraina dilaniata dalla devastante e spietata aggressione del potere neozarista di Vladimir Putin.

La parola abiezione viene adoperata da San Padre Pio con la doppia b, a indicare forse la duplice accezione del termine. Non solo malvagia turpitudine, ma oscurità, opacità, quelle profondità del sottosuolo spirituale attraverso cui l’anima emette bagliori, luci di salvezza. Il Santo di Pietrelcina insiste: “Amate la vostra abbiezione”. Ma amare la propria incapacità, infermità del cuore e della vita, non è cosa che l’uomo può fare senza la Grazia di Dio.

Come dare una possibilità alla pace attiva subito!

"Dobbiamo aiutare i giovani (…) a togliere dai loro cuori l'amore delle medaglie e delle decorazioni. Dobbiamo creare attività più onorevoli per coloro i quali cercano di dominare in se stessi l'istinto combattivo, l'inconscio hitlerismo. Dobbiamo compensare l'uomo per la perdita delle sue armi (…).  Probabilmente l'attaccante [nemico] è stato colpito dietro la collina. L'altro giorno uno dei piloti riuscì ad atterrare in un campo qui vicino. In un inglese abbastanza comprensibile disse ai suoi catturatori: 'Come son contento che la lotta sia finita!' Poi un inglese gli diede una sigaretta e una inglese gli offrì una tazza di tè”.
Virginia Woolf , “Pensieri di pace durante un'incursione aerea” in Per le strade di Londra, (agosto 1940), Garzanti, 1974.

In ogni guerra la prima uccisione è quella della verità, compiuta dalla propaganda militare. Perché da dopo il diritto romano e internazionale, il problema iniziale di uno Stato che va in guerra è quello di darsi ragione davanti a tutti. Cosicché ambedue gli Stati poi compiono delitti efferati e colossali al grido: “Ho ragione io!”.

All'inizio nessuno ci credeva
si pensava a uno scherzo di carnevale
un po’ pesante è vero ma quei toni
del dittatore in tivù che minacciava

In Ucraina si è sfiorata l'esplosione della centrale nucleare più grande d'Europa. A Kiev la centrale è stata "messa in sicurezza, ma si è rischiata una nuova Chernobyl".

B/bellezza
la bellezza della Bellezza
non si può descrivere
nei libri di estetica

Carissimi,
desidero unire la mia voce, anche a nome della comunità ecclesiale diocesana, a quelle, vicine e lontane, che si stanno rincorrendo per la situazione drammatica in Ucraina.