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Si arrampicano sul muretto, si intrufolano tra le maglie squarciate della recinzione, scavalcano e camminano in equilibrio sul cordolo per qualche metro. Saltano dall'altra parte e camminano in fila indiana, inerpicandosi sui sentieri di terra rossa e fangosa, tra sterpaglie, pietre, case della gente del luogo e cani randagi. E vanno verso il paese, molti in infradito e ciabatte di pezza, in attesa di.

Intervista con Maurizio Albahari, a cura di Orsola Casagrande, dal 14° Rapporto sui diritti globali

Fonte: www.dirittiglobali.it - 25 gennaio 2017

 La demonizzazione di migranti e rifugiati si combatte nella pratica di ogni giorno, dice Maurizio Albahari, professore associato presso il Dipartimento di Antropologia e la facoltà di “Global Aairs” dell’Università di Notre Dame negli Stati Uniti, che sottolinea come l’Europa non sia messa in crisi da migranti e rifugiati, ma dalla disuguaglianza interna, dal precariato divenuto normale, dalla ricerca populistica di consenso, dalla frammentazione nazionale delle politiche migratorie e di asilo, e dalla concatenazione di frontiere materiali e digitali che generano illegalità e caos.

 

Questo messaggio di papa Francesco (si legge in vatican.va), oltre la nota freschezza e chiarezza del linguaggio, mi pare che abbia l'importanza di un passo storico. Non è solo una giusta esortazione alla pace, ma indica la nonviolenza interiore, attiva e politica come via alla pace. È anche importante che in un documento di questa levatura la parola sia scritta  unita (nonviolenza) e non staccata (non violenza), per esprimerne il carattere positivo e non solo negativo. Non si tratta tanto di non fare violenza, quanto di gestire i conflitti naturali della vita con forze umane costruttive. Francesco sottolinea il carattere attivo e costruttivo della linea culturale-morale-politica nonviolenta.

Quando sento le parole “vittoria” o “sconfitta”
sento un grande dolore, una grande tristezza nel cuore.
Non sono parole giuste, l'unica parola giusta è “pace”.
(Papa Francesco)

Cari amici di Pax Christi, mi spiace molto mancare all’appuntamento con voi, ma purtroppo un’impietosa prevaricazione degli eventi strattona gli impegni e li restringe in spazi angusti. Ritornare alle origini delle scelte sortisce sempre l’effetto, magari scomodo ma comunque proficuo, di riverificare il cammino percorso, o meglio il suo senso. 

Oggi, alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016,  al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor  per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017.

Agenda Onu 2030

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi.

Ogni mattina le bacheche per gli annunci del metrò di Città del Messico vengono ricoperte di volantini di familiari che cercano un caro scomparso. Le edicole sono quotidianamente decorate con nuove foto di cadaveri di morti ammazzati. I telegiornali della televisione pubblica propongono carrellate di omicidi e sparizioni. Dal 2006 il Messico è un paese in guerra. “L’offensiva contro il narcotraffico dell’allora presidente Calderón ha scatenato una spirale di violenza che non ha nulla da invidiare all’Afghanistan, la Siria, lo Yemen e l’Iraq” dice la giornalista Veronica Basurto.

L’altro mondo non è distante. Sono passati quaranta giorni e a Niamey la temperatura annunciata in volo è di 36 gradi centigradi. Dai 18 gradi di Parigi ai 24 di Genova l’altro mondo ritrovato conserva la sua calda identità tropicalizzata. Il colore è lo stesso di prima della partenza. Composto da un misto di polvere riverniciata di fresco dalla stagione delle piogge. La carta d’imbarco fa accedere all’interno dell’aereo che dà l’impressione di conoscere la rotta, mette la musica e offre i giornali gratis.

La non violenza: stile di una politica per la pace

Preghiera per la 103.ma Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato (15.1.2017)

 Ispirata dal Messaggio di Papa Francesco, datato 8.9.2016

don Francesco Dell’Orco