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La guerra allo Stato Islamico in territorio iracheno e siriano non è più all'ordine del giorno dei meeting dell’Alleanza Atlantica. Dopo la riconquista nel secondo semestre 2017 delle roccaforti di Mosul e Rawa, ciò che resta dell’ISIS sono le cosiddette “cellule dormienti” per gli attacchi mordi e fuggi nelle aree di confine kurde tra Siria e Iraq.

“Una società più giusta e solidale passa necessariamente attraverso una scuola in grado di educare le nuove generazioni a ideali, valori, e modelli di comportamento ispirati alla Pace, ai Diritti, al dialogo e al rifiuto di ogni forma di violenza e quindi alla guerra, sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”.

Ripensiamo il cammino percorso dalla Chiesa a partire dal Concilio. Il Concilio ha invitato i cattolici ad aprirsi al mondo e alla storia, anche se non aveva una analisi precisa della società e dei suoi mali strutturali. Da allora ci siamo aperti alla storia per incarnarci nel mondo. Ma con quale missione?

Lavoro e diritti i temi al centro.

Il colloquio fra il giurista Colaianni e il vescovo Satriano, che anticipa la via intrapresa dalla comunità pastorale con il Sinodo. “. Superiamo autoreferenzialità e clericalismo: ostacolano la vicinanza alla gente” 

(Fonte: Repubblica Bari, 15 febbraio 2022)

Giuseppe Satriano è da poco più di un anno il vescovo di Bari. Al suo nome sul sito dell’arcidiocesi è anteposto il tradizionale “S.E. mons.” ma in calce ai messaggi che vi sono riportati la firma è semplicemente“ don Giuseppe, vescovo”. E, a dialogare con lui, si percepisce subito che è il “don” che corrisponde alla sua personalità. Lo incontro alla “casa del clero”, dove attualmente abita mescolandosi ai preti della diocesi che lì sono ospitati.

Nel 1967, Aldo Capitini nel suo libro “Le tecniche della nonviolenza” raccontava una storia tratta dal libro: “Per l’abolizione della guerra” di Giovanni Pioli: “Nel 1221, vivente ancora San Francesco, nella Piazza dell’Arengo di Rimini i terziari francescani (che erano, dunque, laici) risposero all'invito del podestà di prestare giuramento di fedeltà, che implicava l’impegno di impugnare le armi al comando degli organi dello Stato, in questo senso: ‘Noi non possiamo combattere né portare le armi, sia di offesa che di difesa, perché noi vogliamo la pace con gli uomini e con Dio, conquistandola con opere di bontà, trasformando il male che è nel mondo in bene’”.

Un’inchiesta giudiziaria in Kuwait sta creando non poche preoccupazioni al management del gruppo industriale Leonardo S.p.A. e al Ministero della difesa della Repubblica italiana.

Chi scrive queste righe è ancora convinto che le passioni possano salvare la vita. A me è successo, continua ad accadere. E continuo a vederlo intorno a me, in tante storie personali. Parlo delle passioni più grandi, più nobili: ma anche di quelle che si possono rubricare come minori. La musica, l’arte, il cinema, il teatro…solo in apparenza sono minori. Dipende da che ruolo hanno avuto, e perché, nei nostri giorni.

Riprendiamo e rilanciamo l'intervista pubblicata ieri su Repubblica Bari al nostro caro direttore responsabile, Alex Zanotelli, che nel 1990 ha ricevuto da don Tonino l'invito a dirigere Mosaico di pace. Così Alex ricorda don Tonino.

Qualifica Autore: già obiettore di coscienza, già assessore Regione Puglia
Ieri abbiamo ricordato il compleanno di Guglielmo Minervini, tra i fondatori di questa nostra rivista e grande nonviolento, obiettore di coscienza e politico.

Google acquista una startup israeliana e rafforza la propria presenza nel mercato mondiale della cyber security. Con un comunicato stampa emesso il 4 gennaio, la transnazionale informatica con quartier generale negli Stati Uniti d’America ha reso noto l’acquisizione di Siemplify, azienda leader nella gestione e analisi dei dati e provider SOAR (security orchestration, automation and response), con quartier generale a Ramat Gan, città alla periferia est di Tel Aviv. Per l’operazione Google avrebbe speso non meno di 500 milioni di dollari.

Resistere dal latino re e sistĕre: fermarsi ripetutamente, dunque, non scendere a compromessi. E Sophie Scholl ha resistito, fino all’ultimo, non abdicando mai alle proprie idee.