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Mercoledì 28 giugno 2017 sarà inaugurato alla presenza delle maggiori autorità civili e militari il nuovo “Centro Polifunzionale” per migranti del Comune di Messina, realizzato all’interno di uno stabile della centrale via Bisazza. Prima che media, forze politiche e sociali e cittadini prendano per buone le narrazioni dell’amministrazione comunale guidata da Renato Accorinti (assessora competente Nina Santisi) è opportuno soffermarsi sulle pesanti ombre del progetto, presentato come il fiore all’occhiello delle politiche cittadine nel settore “accoglienza”. In verità la filosofia che ha condotto al finanziamento e alla realizzazione della nuova struttura è intrinsecamente legata alla visione sicuritaria, fortemente criminalizzante e discriminatoria, di mera gestione dell’ordine pubblico e/o “contenimento” militare del fenomeno migrazione, così come si è affermata in tutti questi anni nell’Unione Europea e in Italia.

Risoluzione del Parlamento europeo spinge verso l'embargo sulle armi all’Arabia Saudita. 
Giovedì scorso, 15 giugno, il Parlamento europeo ha approvato una nuova risoluzione sulla “Situazione umanitaria nello Yemen”. Nessuno degli organi stampa nazionali – che pontificano sulla “guerra dimenticata in Yemen” – ne ha dato notizia. Men che meno, da quanto mi risulta, i partiti italiani dei parlamentari europei che pure l’hanno votata. A diffondere la notizia in Italia è stato il senatore sardo Roberto Cotti (M5S) attraverso la sua pagina Facebook.

Stavo chiudendo l’ufficio per fare ritorno a casa, quando l’occhio s’è imbattuto sul calendario appeso alla parete, la data odierna un impatto inaspettato, improvviso, mi ha catapultato nell’era del ferro e del fuoco, epoche cretacee, jurassiche, risvegliandomi ricordi che credevo sepolti ormai perduti nel tempo. Il 13 giugno di tanti anni fa, del 1984, secoli esplosi e implosi letteralmente, scomparsi, una sorta di caduta all’indietro, dove la memoria storica è letteralmente andata in frantumi.

In un clima solidale, la festosa parata ha visto sfilare in rassegna con i loro stendardi gli amici di Baobab Experience, della Campagna “Ero straniero”, di Assopalestina, di Banca Etica, di Un ponte per..., di Greenpeace, di Arci, del Movimento Nonviolento, di Emergency e tanti altri, accompagnati dalla musica della Banda Murga Sincontrullo. Presenti anche il deputato Giulio Marcon e il Senatore Massimo Cervellini che hanno preferito questa parata civile piuttosto che quella militare ai Fori Imperiali. L’iniziativa è stata promossa dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” (sostenuta da 6 Reti del mondo della pace, del servizio civile, del disarmo e della giustizia), insieme con Un ponte per … e il Movimento Nonviolento.

La Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra ha partecipato questa mattina al presidio di protesta davanti a Camp Darby a Tombolo promosso dalla Campagna Territoriale di Resistenza alla Guerra Area Pisa-Livorno per l’annunciato potenziamento della base militare statunitense.

Nato di giovedì arriva il venerdì e parte domattina, di sabato. Si chiama Yao e torna nel suo nativo Togo dell’Africa Occidentale che sforna bambini e migranti che poi riveste di sabbia per confonderli meglio col paesaggio del Sahel. Elettricista e tecnico riparatore di radio e televisioni YAO ha collezionato frontiere di sabbia e solo questa gli è rimasta nella mano prima di partire.

Si fa presto a dire

morte morire morirò

quando la voce ben salda

può intonare ogni canzone

e il poeta è un canarino

un usignolo una cincia

che saltella tra i rami

Magari fosse l’altra utopia realizzata. I più poveri del pianeta seduti al tavolo dei potenti a Taormina per il prossimo vertice dei Sette Grandi. Invitato il presidente del Niger Issoufou Mahamadou dall’ambasciatore francese con sede a Niamey.

Recensione a cura di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici (ANPI Nova Milanese - MB)

L’Associazione UPM - Un Punto Macrobiotico ha curato un libro dal titolo Vite Partigiane con la dettagliata prefazione del giornalista Daniele Balicco e la puntuale introduzione di Ciro Tizzano. Il libro Vite Partigiane raccoglie, in versione trascritta, cinque testimonianze orali di noti partigiani che raccontano la personale esperienza nella Resistenza Antifascista, in una narrazione corale e collettiva dove emerge il coraggio di una generazione di ragazze e ragazzi che decide di ribellarsi all’inconsistenza feroce del fascismo e dei suoi terribili alleati.

“E cosa è la guerra se non l’omicidio indiscriminato dei molti, e un latrocinio tanto più scellerato quanto più esteso?” afferma Erasmo da Rotterdam nei suoi Adagia (dulce bellum enexpertis).

Il 26 e 27 maggio Taormina sarà occupata dai (pre)potenti. Il noto paese del messinese sarà in quei giorni teatro del G7 e ospiterà Trump, Merkel, Macron oltre a Gentiloni e gli altri.
Arroccati nel famoso gioiello turistico trasformato in fortezza inespugnabile, i cosiddetti “grandi” parleranno dei muri fisici innalzati nell’Unione Europea e negli USA di Trump.


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