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L’epidemia del Coronavirus esplosa nel gennaio di quest’anno riporta alla ribalta un problema che nel passato, ai tempi dell’epidemia SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) del 2003, fu sollevato, ma non attirò molto l’attenzione dell’opinione pubblica, forse perché ne venne anche distratta: la possibilità di un legame fra le manipolazioni di virus e altri vettori genetici e le ricerche nei laboratori che si occupano di armi batteriologiche o, senza ricorrere a dietrologie, il legame fra le spregiudicate manipolazioni genetiche ormai di routine nei laboratori biotecnologici di tutto il mondo e la creazione di particelle virali aliene alla specie umana per le quali la nostra specie non ha ovviamente difese immunologiche.

Ciò che conferisce autorevolezza a una Istituzione cosa altro è se non la sua capacità di non perdere il proprio ruolo e la propria funzione. Anche quando questa sua radice viene messa a dura prova dalla privazione non della libertà ma della dignità degli uomini ristretti. Sono di questi giorni le notizie riportate da alcuni quotidiani nazionali, in cui vengono raccontate le sequenze drammatiche dentro il carcere, accadimenti che vengono inquadrati addirittura nel reato di tortura nei riguardi di cittadini detenuti inermi.

Il due ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza, istituita dall'ONU dopo l'ultimo conflitto mondiale, e valorizzata dall'Associazione internazionale Pax Christi per sensibilizzare i giovani sui valori della pace e della giustizia, si è svolto a Catania l'incontro con studenti e insegnanti di alcune scuole secondarie della provincia per riflettere insieme su come costruire rapporti di pace oggi, in un mondo dilaniato da guerre e conflitti.

La stretta attualità del forte messaggio che Francesco ha lanciato dal Giappone.

In memoria di Gerard Lutte, morto pochi giorni fa, rilanciamo un suo articolo.

Avrete forse visto "Nuestras madres", lo splendido film del regista belga-guatemalteco César Diaz, presentato all'ultimo Festival di Cannes e il bellissimo reportage in programma mercoledì scorso sulla prima pagina della radio televisione belga. Il film e il rapporto parlano del genocidio che è costato la vita a più di 200.000 persone in Guatemala e delle terribili sofferenze inflitte ai Maya e alla popolazione civile.

Mons. Luigi Bettazzi, un miracolo del creato, un profeta e costruttore di Pace, un condottiero visionario e filantropo, testimone di una Chiesa posta sempre al fianco degli uomini di buona fede, grande amico di don Tonino Bello e, come lui, animatore ed educatore dalla prima ora, di tantissimi giovani sparsi in ogni angolo della Terra.

“Ci siamo resi conto che i bambini potevano essere considerati i nostri maestri”.

Già dalla copertina ci si rende conto della cifra di questo testo: i piccoli ci insegnano a costruire viaggi illuminati di pace!

Da venerdì 4 a domenica 6 Ottobre 2019, si è svolto a Bari, la 9° edizione del meeting nazionale del volontariato di Save The Children.

Quali segni e prodigi Dio ha compiuto per mezzo di loro è un piccolo libro, edito dal Gruppo editoriale Viator, che raccoglie gli Atti del V Forum italiano dei cristiani LGBT (Albano Laziale, 5-7 ottobre 2018). Una prima sezione è dedicata a tutti i significativi interventi avuti durante il Forum, una seconda a testimonianze di partecipanti allo stesso (cristiani LGBT e genitori di figli omosessuali). Infine, in appendice, un questionario rivolto a giovani credenti omosessuali in preparazione al recente Sinodo sui Giovani (3-28 ottobre 2018).

Né matto né scemo né ubriaco: Vittorio Marinelli racconta il nuovo “Eremo in canto” di Angelo Maddalena.  

Una scuola, anzi una palestra di valori, un veicolo efficace per l’educazione dei più giovani, un mezzo per promuovere la relazione e la conoscenza reciproca, anche tra persone con culture e lingue diverse.


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