Scrivi le tue riflessioni rispetto agli avvenimenti di attualità o commenta i nostri articoli. In questa sezione pubblichiamo articoli di lettori, amici e simpatizzanti della rivista. Per richieste e pubblicazioni, scrivi in redazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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- Scritto da Manlio Dinucci
I primi sono già stati tagliati, gli altri marchiati con la vernice: sono 937 gli alberi che vengono abbattuti nell’area naturale "protetta" del Parco Regionale di San Rossore tra Pisa e Livorno. È il primo "danno collaterale" della massiccia riorganizzazione, iniziata in questi giorni, delle infrastrutture di Camp Darby, il più grande arsenale Usa nel mondo fuori dalla madrepatria.
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- Scritto da Alex Zanotelli
Questi sette anni dalla vittoria referendaria(2011) sono stati molto duri e deprimenti per chi si è impegnato per la gestione pubblica dell’acqua. Ben cinque governi si sono succeduti in questi sette anni (Berlusconi, Monti, Letta,Renzi, Gentiloni) senza tener conto del risultato referendario. Eppure il popolo italiano aveva deciso a larga maggioranza che l’acqua doveva uscire dal mercato e che non si poteva fare profitto sull’acqua.
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- Scritto da Luisa Morgantini
Sheerin Essawi ha 39 anni è palestinese di Gerusalemme Est ed è avvocato. Ha scelto questa strada fin da piccola dopo che i soldati israeliani sono entrati nella loro casa con i cani alle 4 del mattino per arrestare il fratello Medad che aveva 12 anni, accusato di aver tirato pietre e tenuto in carcere per 6 mesi.
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- Scritto da Nicoletta Dentico
Inaugurare una rubrica significa aprire una pista per ampliare lo spazio del pensiero e del dialogo, la qual cosa di per sé comporta qualche brivido.
(Valori, settembre 2018)
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- Scritto da Antonio Mazzeo
Uno è il commercialista Marco Ardizzone, originario di Messina ma residente a Subiaco (Roma), “soggetto gravato da importanti precedenti giudiziari e di polizia che lo collocavano nell’ambito del gruppo criminale di Gravitelli riferibile a Giorgio Mancuso” (quest’ultimo protagonista delle cronache criminali dei primi anni Novanta, già affiliato al clan Costa e poi collaboratore di giustizia).
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- Scritto da Eleonora Martini
Top gun gialloverde: il governo recepisce a amplia l’ultima direttiva Ue. Da ieri in Italia è più facile detenere le cosiddette "black rifle". Scontro tra Lega e M5S sulle pistole elettriche in dote agli agenti penitenziari.
(il manifesto, 11 settembre 2018)
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- Scritto da Gennaro Piccolo
“Se guardo con gli occhi del cuore la mia Città, la vedo lontana da come la desidero e la sogno e, nella notte culturale, collettiva e politica che l’avvolge, la sento invocare un supplemento di amore che risani le sue ferite”. Così, tempo fa scrivevo per una rivista mensile.
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- Scritto da Drago Antonino
Lanza del Vasto nel 1928 si è laureato alla università di Pisa e poi è andato in India dove è stato discepolo di Gandhi. Quando è tornato in Europa ha fondato comunità che cercano di realizzare la non violenza sotto tutti gli aspetti della vita sociale; e anche nella vita intellettuale ha fondato una teoria della non violenza.
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- Scritto da Antonino Drago
Cara redazione, complimenti per il bel numero di Mosaico di Pace sulla non violenza. È ricco di esperienze e di maniere di intendere la non violenza, da destra e da sinistra. Vorrei aggiungere qualche punto per completezza.
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- Scritto da Cristiano Morsolin
Cristiano Morsolin è esperto di diritti umani in America Latina dove vi lavora dal 2001.
https://diversidadenmovimiento.wordpress.com/
Edificare la pace esige anche che si eliminino le cause che fomentano guerre. La prima causa sono le ingiustizie. Le disuguaglianze che provocano discordie. Inevitabilmente la pace passa attraverso lo sviluppo e la creazione di condizioni per una più equa distribuzione delle risorse e opportunità di lavoro.
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- Scritto da Antonino Drago
Lanza del Vasto si trovava d’accordo con un solo filosofo, Nicola Cusano (1401-1464), che fu un cardinale, quasi vice Papa, incaricato della riforma della Chiesa in Europa e di missioni di pace; rispose alla caduta di Costantinopoli con il libro De Pace fidei, per auspicare la convivenza pacifica di tutte le grandi religioni: molti riti, un solo Dio.
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