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All’ombra del solleone la riflessione sul tema del lavoro non va di certo in vacanza. Infatti, nel numero del mese di luglio della rivista Mosaico di pace, trova spazio il dossier Coniugare lavoro e dignità a cura di Ilaria Dell’Olio, Andrea Lariccia, Patrizia Morgante ed Elena Rotondi.

Qualifica Autore: Coordinatrice del progetto Erasmus Citizens in action

Cinque scuole europee sono state coinvolte in un progetto di cittadinanza attiva.

Citizens in action, ovvero cittadini in azione, è il nome del progetto Erasmus+ cofinanziato dall’Unione Europea che ha coinvolto 100 studenti di 4 nazioni diverse nello studio dell’Unione Europea, attraverso l’approfondimento di alcune tematiche ed esperienze concrete di cittadinanza attiva nel loro territorio e a Bruxelles nel cuore delle istituzioni europee.
Il progetto rientrava nell’azione Jean Monnet che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’Unione Europea, la sua Storia, le istituzioni e il suo funzionamento.

Viviamo un tempo di pesante violenza diffusa: sempre più numerosi sono i soggetti della politica internazionale che assumono linguaggi e comportamenti aggressivi e nazionalistici, destabilizzando le forme della convivenza, violando i diritti di uomini e donne - e le loro stesse vite - e contribuendo al degrado ambientale. Ciò si manifesta in particolare nella guerra, che un lungo percorso di consapevolezza ha portato le Chiese e le comunità cristiane a rifiutare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti: essa non è una condizione umana “naturale”, né parte della volontà di Dio per l’umanità.

Oggi 16 luglio 2025 ricordiamo il vescovo Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi, nel secondo anniversario della sua nascita al cielo.

Con lui abbiamo camminato sulle tante strade della pace e della nonviolenza.

Molti intendono la non violenza come passività nonostante che per più di cento anni i non violenti, Gandhi per primo, hanno dato prova di azioni anche eccezionali. Molti altri vedono la non violenza nel parlare a voce bassa, apparire meditabondi, avere rapporti lisci o essere maestri di politesse. Ma certo la difficoltà di chiarire in che consiste la non violenza è grande.

Qualifica Autore: Presidente Associazione Laudato SI’

È arduo separare l’immagine di Emilio da quella di Tina, non soltanto in questi giorni intrisi di dolore, ma anche in una vita ricca di esperienze che ha tracciato segni indelebili ad ogni passo. La loro relazione, profonda e indissolubile, non era solamente un aspetto della sua esistenza, ma una parte integrante della sua narrativa. Essa rappresentava una testimonianza autentica di un comunismo vissuto, dove il legame tra lavoro e bene comune si manifestava in un rispetto profondo tra generi e per la natura, come un’amicizia da coltivare o come nell’essenza dell’acqua, elemento vitale che unisce e sostiene tutto il vivente.

In due spazi suggestivi e di grande raccoglimento si è svolto il convegno dal titolo “Quel che muore, quel che nasce”, il 12 e il 13 luglio, esattamente nel decimo anniversario della morte di Arturo Paoli, nato a Lucca nel 1912 e morto il 12 luglio del 2015 nella stessa città, dopo aver attraversato più di un continente, soprattutto quello sudamericano.

La Germania, co-fondatore e principale finanziatore della Corte Penale Internazionale, per bocca di Friedrich Merz, premier in carica, ha dichiarato che non avrebbe eseguito nessun mandato di arresto di Netanyahu, come ordinato dalla CPI per crimini di guerra. Stessa decisione ha assunto l’Italia (immaginarsi!)
All’indomani del 7 ottobre 2023, il presidente Biden ha ammonito Israele a non ripetere gli errori e gli errori dagli americani, commessi nella guerra all’Afghanistan, ma subito dopo si è affrettato a concedere 23 miliardi di dollari a Israele e armi di uccisione di massa a volontà, perché quegli errori e quegli orrori potessero ripetersi.

Uniamo la nostra voce a quella di tanti e tante che, nei giorni scorsi, hanno ricordato Goffredo Fofi, grande uomo, pensatore libero, nonviolento, morto l'11 luglio 2025. In sua memoria, riprendiamo un articolo che Fofi ha scritto per Mosaico di pace, nel 2024, dedicato a un suo compagno di strada, Danilo Dolci. 

Lettera aperta al Sindaco di Bari Vito Leccese in merito alla sua partecipazione alla manifestazione “La Ripartenza”:
CHIEDIAMO CHE DECLINI L’INVITO O RICORDI LA VOCAZIONE ALLA PACE DELLA NOSTRA CITTA'

Egregio Signor Sindaco,
nei giorni 11 e 12 luglio si terrà a Bari “La Ripartenza”, una manifestazione culturale che annovera tra i suoi sponsor alcune aziende citate nell’ultimo rapporto della relatrice speciale ONU, Francesca Albanese, per il loro sostegno al governo genocida e terrorista di Israele e il coinvolgimento nelle sue politiche coloniali nei territori palestinesi occupati.

Intervista di Laura Tussi a Ermete Ferraro attualmente referente M.I.R. (Movimento Internazionale della Riconciliazione) della Sede di Napoli e, dal 2023, Presidente nazionale.

Ermete Ferraro è insegnante e educatore, autore di libri, saggi ed articoli, oltre a collaborare con le redazioni del Centro Gandhi edizioni di Pisa, di Pressenza Italia e della rivista di V.A.S. Nuova Verde Ambiente, dove cura una rubrica sull’ecopacifismo. È curatore di vari siti web associativi, di due blog e di alcune pagine sui social. A Napoli e in tutta Italia il Movimento Internazionale della Riconciliazione porta avanti dal 1952 le istanze del pacifismo e della nonviolenza. Ripercorriamo la sua storia e la sua attività, oggi più che mai cruciale, insieme al presidente Ermete Ferraro. “Praticare la nonviolenza attiva come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verità e mezzo di trasformazione personale, sociale, economica e politica”. È questo lo scopo delle donne e degli uomini che fanno parte del Movimento Internazionale della Riconciliazione, sezione italiana della rete globale International Fellowship of Reconciliation. Per parlare delle attività del Movimento Internazionale della Riconciliazione, ma anche della situazione geopolitica attuale, con un focus sui temi dei diritti, della nonviolenza e del pacifismo, abbiamo fatto una chiacchierata con Ermete Ferrero, coordinatore della sede di Napoli nonché, dal 2023, Presidente nazionale del MIR.


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