In questa sezione sono pubblicati articoli, documenti, lettere, in versione integrale, pubblicati solo in parte negli articoli di Mosaico di pace.

Qualifica Autore: Giovani del SAE (Segretariato attività ecumeniche)

Il coraggio di dialogare: giovani costruttori di pace oltre le differenze.

«È possibile che io, Vescovo, non possa dialogare con lei, produttore di armi?».
Con questa domanda il vescovo di Molfetta, Tonino Bello, sfidò l’ingegner Vito Alfieri Fontana, produttore di mine antiuomo di Bari, diventato poi bonificatore di campi minati nei Balcani. Un interrogativo che rappresenta il cuore del terzo incontro nazionale dei Giovani del SAE intitolato “Come diventare costruttori di pace: un ponte chiamato Ecumenismo” svoltosi a Bari dal 24 al 26 ottobre scorso.

Qualifica Autore: Direttrice delle comunicazioni di Pax Christi USA

Pax Christi USA riconosce Meta Peace Team come “Teacher of Peace” 2025.

Pax Christi USA, il movimento cattolico per la pace negli Stati Uniti, ha conferito a Meta Peace Team (MPT) il riconoscimento di “Teacher of Peace” 2025, il più alto onore assegnato dall’organizzazione. Il premio è stato consegnato durante la conferenza nazionale di Pax Christi USA, svoltasi dal 25 al 27 luglio a Detroit, Michigan.

Qualifica Autore: Già delegata per dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Il Sudan si trova nell’Africa nord-orientale con una superficie di quasi due milioni di chilometri quadrati. È attraversato dal fiume Nilo, che ne accresce l’importanza strategica agli occhi delle potenze straniere. Anche prima del conflitto, il Sudan era tra i Paesi più poveri del mondo, nonostante produttore d’oro. Nel 2022, i suoi 46 milioni di abitanti vivevano con un reddito medio annuo di circa 750 dollari (640 euro) a persona.

Mosaico di pace, gennaio 2026

Se vuoi la pace, prepara la pace. Intervista a Tommaso Greco

“Mettere la pace al principio – all’origine – vuol dire, prima di ogni cosa, avere la possibilità di darle un fondamento solido, di ancorarla a un presupposto che riesca a sostenerla al di là del suo riferimento alla guerra. Un’operazione da condurre innanzitutto sul piano antropologico e sociologico, dal momento che possiamo sperare di portarla a compimento solo dando una chanche a un’antropologia positiva che rappresenti la negazione di quel modello che vede nella guerra la condizione ‘naturale’ degli esseri umani; ma da condurre anche sul piano storico, perché è anche (o soprattutto) su una lettura unilaterale e presuntamente continuistica della storia che la visione ‘realistica’ fonda i suoi assiomi”.

Qualifica Autore: Coordinatore Sud Pax Christi

Mosaico di pace, novembre 2025

Dialogo tra Giuliana Martirani e Alex Zanotelli
Intervista a cura di Livio Gaio, Coordinatore Sud di Pax Christi Italia

Nell’ambito di Eirenefest – Napoli, Festival del libro su pace e nonviolenza, lo scorso 20 settembre sono intervenuti Giuliana Martirani e Alex Zanotelli sul tema, quanto mai attuale, della nonviolenza. Due libri hanno costituito la base del loro dialogo: La Nonviolenza. Spiritualità e teoria, di Giuliana Martirani, e La nonviolenza di Gesù. Operare la pace secondo i Vangeli, a cura di Pax Christi International.

Mosaico di pace, novembre 2025 - Dossier "Eccezione Israele"

Intervista allo storico Ilan Pappè. Israele dal 1948 in poi: l’ONU, il fallimento delle istituzioni internazionali e la pulizia etnica in Palestina.

In questa intervista vogliamo affrontare il tema del fallimento della governance mondiale attuale nella risoluzione diplomatica e nonviolenta dei conflitti. I conflitti armati continuano, infatti, a far piombare nelle nostre case un numero drammatico di vittime, come nel caso del massacro palestinese, di cui Ilan Pappè è probabilmente il maggiore esperto. Partiamo, in questa conversazione, da un grande assente di questo capitolo di Storia: il diritto internazionale o, meglio, l’ONU.

Mosaico di pace, novembre 2025

In Afghanistan sono vietati libri scritti da donne. La voce di una giovane studentessa.
Intervista di Marcella Orsini

Nonostante gli sforzi della Campagna internazionale per il riconoscimento dell’apartheid di genere come crimine di diritto internazionale, in Afghanistan continuano le persecuzioni a danno di donne, ragazze e bambine. Questa volta, il tribalismo repressivo del regime talebano si è scagliato contro le fonti del sapere e della conoscenza nelle Università, dove è stato imposto di eliminare dall’insegnamento e dallo studio i testi scritti da donne. Sono stati vietati 140 libri scritti da donne ed è stato proibito insegnare i diritti umani. La connessione a Internet è stata rallentata, a fine settembre anche sospesa per settimane, per limitare il rischio di “atti impuri” e di impedire alle ragazze di studiare da casa. Milioni di afghani sono stati tagliati fuori dal mondo: senza voce, senza connessione, senza istruzione.

Mosaico di pace novembre 2025 - Rete di sacerdoti e vescovi

Premessa

Come sacerdoti cattolici – pastori e guide di comunità – siamo indignati e non possiamo tacere di fronte alla tragedia umanitaria della popolazione civile palestinese nella Striscia di Gaza e negli altri Territori Palestinesi Occupati.

Mosaiconline, novembre 2025

Manifesto “La conoscenza non marcia”. Scuole e Università contro la guerra.
Per difendere Università e Scuole dall’invasione dell’industria bellica, dalla logica militare, dalla collaborazione con il genocidio del popolo palestinese.

La Global Sumud Flotilla è il cuore del numero di ottobre di Mosaico di pace. Un’azione nonviolenta, umana e politica nello stesso tempo. a fortissima valenza ideale in linea di continuità con la Marcia dei 500 di Sarajevo, che vide tra i suoi protagonisti anche don Tonino Bello che invocava l’intervento dell’“Onu dei Popoli”. Di fronte all’inaccettabile inerzia dei governi e alla debolezza delle istituzioni internazionali, il popolo europeo si muove. È in mare, verso Gaza. Ringraziamo Mauro Biani per la copertina di questo numero!
Chi desidera copia del numero di ottobre, può chiederla in mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio indirizzo.
Qualifica Autore: Mediatore, counselor relazionale

Mosaico di pace, settembre 2025 - Dossier "Potere trasformativo dei conflitti"

I conflitti sono passioni, intreccio fecondo di protezione e difesa.

Si voltò verso di lei e le allontanò una lieve ciocca di capelli dalla guancia ma non disse nulla.
Ci sarebbe stato tutto il tempo per parlare [...].
Fuori l’arpista improvvisò un veloce glissando.
Avrebbe preferito restare là dentro, a osservare quel viso in cui l’amore splendeva come un sorriso attorno agli occhi, ma non era possibile.
Raddrizzo le spalle e le offrì il braccio con un lieve cenno del capo.
‘Mrs Ali,’ disse, godendosi la sensazione di usare quel nome
per l’ultima volta ‘ vogliamo andare a sposarci?
Helen Simonson, Una passione tranquilla, 2011

“Io e te abbiamo un problema!”. Considero questa espressione la versione breve di ciò che potremmo considerare un conflitto. Soggetti che divergono in presenza di un oggetto interno/esterno, implicito/esplicito mossi da interessi, cioè da passione per l’altro e per l’oggetto medesimo.

Qualifica Autore: Ricercatrice storica presso il Museo storico della Liberazione di Roma, direttrice responsabile del bollettino ufficiale dell’Associazione nazionale ex internati nei Lager nazisti “Noi dei Lager”.

Mosaico di pace, settembre 2025

Viaggio attraverso la loro memoria. Una pagina di Storia poco conosciuta, una forma di resistenza.

“Wietzendorf domenica 19 settembre 1943 – verso sera tutti radunati in una grande spianata battuta dal vento. La distesa dei prigionieri è enorme. Migliaia e migliaia di uomini. Un ufficiale tedesco, aiutato da un interprete arringa la massa dei deportati. Accanto a lui c’è il console generale di Amburgo Oderigo”. Aizzato dal tedesco, urla il grande dilemma: “Volete rimanere prigionieri e quindi essere considerati traditori oppure arruolarvi nelle SS italiane sotto il comando tedesco?”. Chi scrive è un giovane allievo ufficiale: “Accanto a me un barbuto alpino dice: ‘Di là non si può vivere con loro, di qua si può morire. Io resto di qua. Penso ai miei vent’anni. Decido: rimango anch’io, meglio morire che dannarsi, non ci resta che questa libertà” (Monchieri, Diario di prigionia, Anei, 1999, pag. 23).

Qualifica Autore: Professore emerito di Diritto internazionale nell’Università di Bari “Aldo Moro”, docente nei Master “Tutela internazionale dei diritti umani” dell’Università di Roma “La Sapienza” ed “Esperti in politica e in relazioni internazionali” della LUMSA di Roma. Autore di numerosi libri, È stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Sapienza Human Rights Award 2024.

Mosaico di pace, settembre 2025

La “guerra dei dodici giorni” e il diritto internazionale.

Il conflitto iniziato alle prime ore del 13 giugno 2025, con i pesanti bombardamenti di Israele sull’Iran, e proseguito con l’intervento degli Stati Uniti d’America contro l’Iran nella notte tra il 22 e il 23 giugno e la risposta militare iraniana contro il territorio israeliano e le basi statunitensi in Qatar, si è concluso nello spazio di pochi giorni, mediante un cessate il fuoco tra le parti entrato in vigore il 24 giugno. La sua breve durata, che ha indotto il presidente Donald Trump a denominarlo “guerra dei dodici giorni” (come poi hanno fatto i media), ha fugato il diffuso timore che esso, specie dopo il coinvolgimento degli Stati Uniti, potesse costituire quel tassello mancante al mosaico della terza guerra mondiale a pezzi, sovente evocata da papa Francesco. Malgrado lo scampato pericolo non vi è dubbio che tale conflitto abbia messo ancora una volta in discussione la capacità di tenuta del diritto internazionale e, sul piano geopolitico, abbia innescato un ulteriore fattore di attrito nella già drammatica crisi mediorientale.

Dossier di luglio 2025, Coniugare lavoro e dignità

Corrieri, rider, autisti: quando tempo di lavoro e rischi non sono proporzionati a retribuzione e tutele.

Mosaiconline - settembre 2025

La scuola, la questione educativa, i docenti e i giovani: intervista di Ilaria Dell'Olio a Matteo Saudino.

Mosaico di pace, luglio 2025

Pax Christi Internazionale: Voci di fede per la pace in Palestina

Il 19 maggio 2025 si è svolto un importante webinar internazionale dal titolo “Voci di fede per la pace in Palestina”, organizzato dalla coalizione Solidarietà Globale per la Pace in Palestina (Global Solidarity for Peace in Palestine - GSPP), una rete internazionale di organizzazioni e individui, tra cui Pax Christi International, impegnati per la giustizia e la pace giusta in Palestina.
In un contesto di drammatica sofferenza e crescente tensione nella Regione, l’iniziativa ha offerto uno spazio di ascolto, testimonianza e speranza, mettendo al centro le parole e l’impegno di figure religiose di alto profilo.
A dare forza e profondità al webinar sono state le parole dei relatori, tutti profondamente coinvolti nella realtà palestinese e da anni impegnati nella promozione del dialogo e della nonviolenza.
Ha aperto l’incontro Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini e già co-Presidente di Pax Christi International. Sabbah ha rivolto un messaggio di compassione e di urgenza morale: “Non possiamo restare in silenzio di fronte alla sofferenza.
È nostro dovere parlare, agire e sperare insieme.”
Sono intervenuti anche:
• Majed Saqr, che ha offerto una prospettiva accademica e spirituale sulla condizione dei palestinesi, con un richiamo alla resilienza delle comunità locali;
• Munib Younan, vescovo luterano ed ex presidente della Federazione Luterana Mondiale, che ha ribadito la centralità della giustizia per una pace vera e duratura;
• Atallah Hanna, dell’arcidiocesi greco-ortodossa di Sebastia, noto per la sua difesa dei diritti del popolo palestinese, che ha parlato con passione della responsabilità collettiva delle comunità religiose.
Tutti hanno sottolineato l’importanza di non cedere alla rassegnazione e di rimanere saldi nell’impegno per una Palestina libera, pacifica e giusta.
Durante il webinar è stata lanciata la Campagna “Dai Ponti alle Strade: Cessate il fuoco immediato e permanente e fine dell’occupazione”, una mobilitazione mondiale che mira a rafforzare la pressione sulla comunità internazionale in vista della Conferenza ONU sulla Soluzione dei Due Stati, che si è tenuta nel mese di giugno.
Fino al 16 giugno, individui, gruppi e comunità di tutto il mondo hanno realizzato azioni visibili e pacifiche in spazi pubblici, strade, piazze, ponti, luoghi simbolici, per mostrare solidarietà con il popolo palestinese. L’obiettivo è stato rendere visibile il desiderio collettivo di pace e giustizia, amplificando le voci palestinesi spesso ignorate o silenziate. L’importante è non restare in silenzio.
Come ha ricordato uno dei relatori, “la solidarietà è l’inizio della giustizia”.
Pax Christi International invita quindi ognuno a fare la propria parte, perché la pace giusta è una responsabilità collettiva, spirituale e umana.

Qualifica Autore: Segretario generale Filt Cgil Parma - Federazione italiana lavoratori trasporti

Mosaico di pace, luglio 2025

Il colosso Amazon e lo sciopero possibile. Anzi, riuscito.

Logistica. Elogiata in tempo di Covid, spesso vituperata, sinonimo di degrado e sfruttamento. Interi siti produttivi come nuove favelas industriali. Sfide continue e nuove modalità di contrattazione. Un algoritmo da governare, Amazon e la sua apparente impenetrabilità. Si, perché per anni il colosso americano è risultato impermeabile ad ogni approccio sindacale, ad ogni tentativo di elevare la posizione dei lavoratori, relegati a schiavi senza un nome né diritti.

Mosaico di pace giugno 2025

Palestinesi fuori dalla Palestina. Diaspora, campi profughi, destini lacerati

Nel pomeriggio, giunti a Sidone, eravamo diventati profughi. La strada ci raccolse, assieme ad altri. Nostro padre era invecchiato e sembrava che non dormisse da secoli. Se ne stava in piedi per strada, davanti ai bagagli gettati per terra (…). In quel momento anche io, il bambino educato in una zelante scuola religiosa, cominciai a dubitare che davvero Dio volesse far felice l’umanità. Dubitai che Dio potesse ascoltare e vedere ogni cosa (…).

Mosaico di pace giugno 2025

I curdi, tra dure repressioni e resistenze dal basso.

Il popolo curdo rappresenta una delle più grandi nazioni senza Stato al mondo, con una popolazione di circa 40 milioni di persone distribuite principalmente tra Turchia (quasi la metà), Siria, Iraq e Iran, ma con una significativa presenza in tutti i continenti. La loro lotta per il riconoscimento culturale, l’autonomia politica e i diritti fondamentali continua a essere una delle questioni più complesse e dolorose del Medio Oriente contemporaneo, la più complessa dopo quella del drammatico genocidio palestinese in corso.

Mosaico di pace giugno 2025

In che cosa consiste la proposta del Ministero della pace e quali obiettivi si propone?

Nel 2024 abbiamo registrato il numero più alto di conflitti dalla Seconda guerra mondiale e parallelamente la spesa globale in armamenti ha raggiunto un record assoluto con ben 2,46 trilioni di dollari. È evidente che investimenti nelle dotazioni di armamenti si sono rivelate incapaci a risolvere situazioni di crisi, anzi, nella maggior parte dei casi sono stati una delle principali concause.

Mosaico di pace maggio 2025

Oltre che suggestiva, la preghiera straordinaria di papa Francesco nella Piazza San Pietro vuota, in tempo di Covid 19, è stato un forte invito alla conversione. Ne riprendiamo un breve stralcio.

Dall’ Omelia di papa Francesco al momento di preghiera straordinario in tempo di Covid-19

Mosaico di pace maggio 2025

La Lettera enciclica Laudato Si’, è stata pubblicata da Papa Francesco il 24 maggio 2024. Sulla scia degli insegnamenti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, il Pontefice ha invitato la comunità umana mondiale a farsi carico della crisi ambientale contemporanea, che è sia globale che locale, promuovendo un rinnovato impegno, cristiano e sociale, per la cura della nostra “casa comune”.

Mosaico di pace, maggio 2025

Il sogno del bacio tra misericordia e verità e tra giustizia e pace (Sal 85).

Papa Francesco è stato l’eccelsa sintesi del meglio che l’umanità, e non solo la Chiesa, ha prodotto per l’evoluzione dall’attuale Homo Sapiens a Homo Amans relativamente non solo ai due binari della bibbia, Giustizia e Pace, ma anche a quelli ad esse connessi attraverso la Nonviolenza, e cioè: Diritti Umani, Ambiente, Migranti, Lavoro, Fragilità, Donne, Movimenti popolari, Ecumenismo, Speranza, Diritto…Vedendone le connessioni, perché “Tutto è connesso”, (Laudato Sì,117)

Mosaico di pace aprile 2025

Sono ottanta gli anni passati dalla liberazione dell’Italia dalle forze di occupazione tedesche. Il lavoro di memoria svolto è stato rigoroso, però ora l’inarrestabile potenza del tempo ci ha rubato quasi per intero i testimoni che vedevano sprofondare il nostro paese nell’oscurità più tenebrosa.
Dunque in seguito il nostro tentativo di captare una briciola di passato nel dialogo con Luciana Romoli, staffetta partigiana di Roma (classe 1930). La sua Resistenza comincia a 8 anni, quando la compagna di banco ebrea viene cacciata da scuola. Di famiglia operaia antifascista, dopo l’8 settembre ’43 Luciana, tredicenne, con la sorella e altre ragazze diventa partigiana della Brigata Garibaldi.
Abbiamo avuto la possibilità di intervistarla.

Mosaico di pace - aprile 2025

Un gruppo internazionale di scienziati, tra cui i fisici italiani Carlo Rovelli e Flavio Del Santo, ha redatto un manifesto rivolto agli accademici, intellettuali e a tutti i cittadini consapevoli dei rischi della guerra, invitandoli a prendere una posizione ferma contro il riarmo europeo. Nel manifesto si chiede un’immediata de-escalation e l’abbandono della cosiddetta “strategia della paura”, che, secondo i politici europei, giustificherebbe il più grande riarmo del continente dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Un appello per la pace e la diplomazia, affinché l’Europa non ceda alla tentazione della militarizzazione, ma riscopra il valore del dialogo e della cooperazione.
Il manifesto, che riportiamo qui sotto in traduzione italiana, può essere sottoscritto, da scienziati e non, al link: https://www.iuscientists.org/against-militarization-scientists-unite-in-opposition-to-eu-rearmament/

Mosaico di pace, aprile 2025

Assisi 22-23 febbraio: questo l’appuntamento per l’assemblea “Costruendo insieme la Chiesa sinodale”, promossa dalla Rete sinodale, composta da una trentina di realtà di base della Chiesa italiana. Più di 160 persone provenienti da diverse realtà ecclesiali hanno raccolto l’invito e si sono ritrovate alla Cittadella, per lavorare insieme su un contributo per la fase profetica, che chiuderà il cammino del Sinodo della Chiesa italiana. Divisi in laboratori abbiamo riflettuto su diversi temi: organizzazione delle comunità cristiane, processi decisionali nella Chiesa, centralità della Parola, ministeri ecclesiali, ruolo delle donne, presenza delle persone LGBT+, modalità celebrative, abusi di potere, coscienza e sessuali, gestione dei beni ecclesiastici, centralità di ultimi e ultime, pluralismo religioso, immigrati, rapporto con la politica e laicità dello Stato, pace, giustizia e salvaguardia del creato, dialogo ecumenico e interreligioso.

Qualifica Autore: Punto Pace Pax Christi Vicenza

Mosaico di pace aprile 2025

Il pacifismo e la non violenza di Giacomo Matteotti

“Vi è stato detto, è vero, che i vostri dolori troveranno una ricompensa al mondo di là. Noi non sappiamo dove e se quest’altro mondo ci sia. Ma non crediamo questa una buona ragione per rinunciare a un po’ di paradiso in questo mondo nel quale viviamo e sulla cui esistenza nessuno può dubitare”. (Giacomo Matteotti, in “La Lotta”, ottobre 1906).

Qualifica Autore: Teologo, formatore in Comunicazione scritta e Scrittura creativa

Mosaico di pace aprile 2025

Dalla Storia arriva l’anelito e l’invito a costruire un mondo ove vi sia posto per tutti.

Pavia è impegnata in questi mesi a rievocare un evento storico importante. Nel 1525 Francesco I fu sconfitto nella battaglia di Pavia: preso prigioniero, fu condotto da Carlo V a Madrid. Qui il re fu obbligato a firmare un gravoso trattato di pace col quale la Francia, tra l'altro, perdeva il ducato di Milano. A 500 anni dalla Battaglia di Pavia, nel mondo vi sono purtroppo ancora forti interessi bellici e produttori e venditori di armi si camuffano da esperti di Storia, dimenticandosi che la guerra è la sintesi di tutti i mali.

Mosaico di pace febbraio 2025

Dieci punti per la pace 

Mosaico di pace febbraio 2015

dall’Introduzione allo Statuto della sezione italiana di Pax Christi

Mosaico di pace febbraio 2025

Helder Camara con il messaggio di Pax Christi all’ONU, giugno 1982 (sintesi)

Mosaico di pace febbraio 2025

Tra Tonino Bello e papa Francesco

Qualifica Autore: Già membro di Pax Christi International

Mosaico di pace febbraio 2025

Tra cammini fecondi e creatività solidale: 80 anni di strada e di fermenti di cambiamento.

Qualifica Autore: Pax Christi Ivrea

Mosaico di pace febbraio 2025

La testimonianza di un aderente: l’incontro con le route e il cammino internazionale.

Mosaico di  pace febbraio 2025

Il Rapporto Immigrazione 2024: tra difficoltà e opportunità per l'integrazione in Italia.

Qualifica Autore: Docente di Storia contemporanea all’Università di Pisa

Mosaico di pace gennaio 2025

Privatizzazioni, finanziarizzazione e grandi fondi

Esiste un legame evidente fra l’idea che serva una continua riduzione del gettito fiscale, per consentire ai mercati di scatenare le proprie doti salvifiche, e la brusca contrazione della spesa pubblica. Senza entrate infatti è difficile mantenere lo Stato sociale a meno di non supplire al minor gettito con il ricorso all’indebitamento pubblico che, tuttavia, sta diventando sempre più costoso e nel caso italiano difficilmente sostenibile alle attuali condizioni.

Mosaico di pace dicembre 2024/Se posso dire la mia

Il 20 novembre, è stata pubblicata una lettera indirizzata all’intera comunità ebraica, “una lunga lettera di undici pagine, cinque della quali sono occupate solo dalle firme dei mittenti – a cominciare dal premio Nobel per la pace Esquivel – tra cui sono anche numerose comunità, associazioni, partiti.

Mosaico di pace dicembre 2024

La nonviolenza politica e i cristiani

Le persone possono essere definite cristiane se credono a Gesù il Cristo, morto in croce e vivente nel seno del Padre, che ha effuso lo Spirito per la salvezza del mondo e se si sforzano di essere a Sua Immagine, imparando a pensare ed amare il prossimo, cioè vivendo grazie allo Spirito secondo i suoi insegnamenti. Egli stesso ha detto: “imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt. 11,29) e ancora: “Vi dono un comandamento nuovo: di amarvi gli uni gli altri, come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri” (Gv.13,24).

Mosaico di pace novembre
A colloquio con Jacopo Melio, autore di È facile parlare di disabilità (se sai davvero come farlo).
Intervista a cura di Ilaria Dell’Olio

Si è recentemente conclusa la XVII edizione dei Giochi paralimpici, quale, a suo avviso, l’insegnamento consegnato alla società?
Non sono solito guardare le Paralimpiadi in TV perché mal sopporto la narrazione dei media mainstream riguardo la disabilità, tutt’ora quasi sempre pessima, anche se quest’anno ho visto un leggero miglioramento: merito soprattutto delle atlete e degli atleti che, con una campagna ad hoc, hanno provato a ribaltare molti stereotipi, tra cui il concetto che loro “gareggino” alle Paralimpiadi e non “partecipino”. Questo credo sia il fresco promemoria di questa edizione.

Mosaico di pace novembre 2024/Cose dell'altro mondo

Decenni di cittadinanza paralizzata e discriminazioni normative e burocratiche in Italia

La recente mobilitazione per allargare i canali di accesso alla cittadinanza italiana si accoda ai molti tentativi di riforma legislativa andati a vuoto nel corso dell’ultimo quarto di secolo, mentre nello stesso periodo le politiche migratorie nazionali hanno sempre più ristretto, per gli immigrati, il diritto di accesso a beni, servizi e misure fondamentali di welfare; un’interdizione cui hanno concorso anche le gravi disfunzioni dell’apparato burocratico. Si anticipano qui alcuni temi analizzati nel Dossier Statistico Immigrazione 2024 edito da IDOS, che verrà presentato alle 10.30 del prossimo 29 ottobre, a Roma (presso il Teatro Orione) e, in contemporanea, in tutte le regioni e province autonome italiane.

Mosaico di pace ottobre 2024/Cose dell'altro mondo

Protezione per gli obiettori di coscienza bielorussi come Vitali Dvarashyn e Mikita Sviryd che rischiano di essere deportati in Bielorussia.

Mosaico di pace/ottobre 2024, Cose dell'altro mondo

A 10 anni dal Trattato ATT necessario che gli Stati parti lo applichino integralmente.

Mosaico di pace ottobre 2024, editoriale

Stiamo continuando a scacciare la pace dagli orizzonti del mondo. La pelle della terra continua a tremare sotto la minaccia di una deflagrazione ancora più grande che, come nei giochi enigmistici, unisce i puntini delle guerre che insanguinano il pianeta e disegna la figura della guerra mondiale nucleare.

Mosaico di pace ottobre 2024/La parola a voi

Il nostro vecchio professore di filosofia, durante le sue lezioni ci diceva spesso “nella vita guardate oltre, non fermatevi mai alla prima impressione”. Durante le discussioni, ci chiedeva di analizzare attentamente le nostre sensazioni rispetto agli accadimenti quotidiani e di considerare le nostre risposte come indignazione, paura, tristezza, ma anche soddisfazione, tranquillità e gioia. Durante gli anni, ho fatto tesoro di questo insegnamento, sforzandomi di ragionare in maniera cosciente e non solo reagire a ciò che accade nel mondo.

Qualifica Autore: già magistrato 

Mosaico di pace/ottobre 2024

Il disegno di legge sulla sicurezza è un passo indietro pericoloso e grave per la democrazia e per i diritti. E va fermato.

Mosaico di pace settembre 2024/Corto circuito - Cessate il fuoco

La fragile tregua ottenuta per Gaza è il frutto di una lunga mediazione internazionale, ma servono un cessate il fuoco permanente e una vera soluzione politica per una prospettiva concreta di pace e giustizia.
Il 7 ottobre Hamas ha ucciso e rapito civili inermi nelle loro case, per strada, a un festival sottraendoli alle loro famiglie.

Qualifica Autore: monaco di Bose

Mosaico di pace settembre 2024

La fenomenologia di colui che abusa
Troppo breve è lo spazio di questo articolo e limitata la documentazione (essenzialmente il caso francese presentato nel libro Il tradimento dei padri e l’esperienza personale di accompagnamento dei membri di una comunità religioso-monastica situata in Centro Italia e commissariata da Roma e poi sciolta alcuni anni fa) per poter rispondere adeguatamente a quanto richiesto dal titolo di questo intervento. Mi limiterò pertanto a far emergere alcuni aspetti ricorrenti della personalità e dei comportamenti di coloro che hanno commesso “abusi profetici”, come li chiama il rapporto CIASE (Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa), ovvero gli abusi consumatisi all’interno “di quelle che si è soliti chiamare ‘nuove comunità’, cioè le comunità nate dal ‘rinnovamento’ susseguente alla crisi cattolica degli anni 1970”.

Qualifica Autore: Professore nel dipartimento di Teologia e scienze religiose a Villanova University (Philadelphia). Il suo libro più recente è Joe Biden e il cattolicesimo negli Stati Uniti (Morcelliana 2021).

Mosaico di pace settembre 2024

La realtà degli abusi interpella la Chiesa

Il fenomeno tragico degli abusi su minori e adulti vulnerabili è stato e viene ancora spesso identificato con una storia che appartiene in modo specifico, se non unico, alla Chiesa cattolica. Identificazione semplicistica ma comprensibile, se si considera che le istituzioni romane in Occidente offrono un esempio unico di continuità nel lungo periodo che non si dà per nessun’altra istituzione in cui hanno avuto luogo storicamente abusi contro la persona. Gli studi hanno dimostrato, e dimostrano ogni volta che indagano in ogni parte del mondo, che le ferite inferte alla dignità e valore della persona sono accadute e accadono in famiglia e in una lunga serie di ambienti di tipo diverso: organizzazioni sportive e ricreative, carceri, strutture sanitarie e assistenziali, scuole, comunità e aggregazioni religiose di tradizioni diverse.

Qualifica Autore: Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali Università degli Studi di Urbino, Carlo Bo.

Mosaico di pace/settembre 2024, pagg 4-5

Abbiamo iniziato, con il Dossier di ottobre di Mosaico di pace, un percorso di approfondimento e di confronto sul maschile e sulla necessità di smaschilizzare la Chiesa, cercando e proponendo nuove strade e nuovi modelli. Dopo aver pubblicato una lettera aperta su Avvenire, che potete leggere nel nostro sito nella rubrica La parola a voi, diamo spazio e voce a contributi sul tema che ci sono giunti in redazione. In questo numero la parola a Manolo Farci, del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali Università degli Studi di Urbino, Carlo Bo.

Mosaico di pace luglio 2024

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana
Siamo “Donne in cammino per la pace”, una rete di donne che in prima persona condividono l’urgenza di chiedere la fine delle guerre e dei massacri consumati sui corpi dei più fragili. Ciascuna sente di non poter rimanere indifferente e la necessità di esprimere la propria condanna ai vecchi e nuovi genocidi in atto nel mondo e, di piú, al massacro del popolo palestinese.

Mosaico di pace luglio 2024

2 giugno 1946: gli italiani e – per la prima volta – le italiane, chiamati e chiamate a votare, scelgono la Repubblica come forma di governo per l’Italia che rinasce dal disastro della guerra. È il trionfo della democrazia e della libertà. Da allora il 2 giugno in Italia è festa nazionale, Festa della Repubblica, appunto.

Mosaico di pace luglio 2024

Premessa e definizione
C’è mai stato qualcuno al mondo che in una qualche sua frase o pensiero, non ha mai invocato la pace?
Sicuramente molti dittatori e strateghi militari (in una famosa frase Adolf Hitler sosteneva: “La razza umana è diventata forte nella lotta perpetua e non potrà che perire in una perpetua pace”. Lo echeggiava Benito Mussolini: “La nostra pace più sicura sarà all'ombra delle nostre spade”), ma per il resto il pronunciamento della parola “pace” è di tutti (mi vengono in mente le miss appena elette che, all’immancabile domanda di quale fosse il loro sogno, rispondevano: “la pace nel mondo!”).

Mosaico di pace giugno 2024

Uno spettacolo teatrale a cura di “ControTempoTeatro” di Bolzano

“Continuiamo a lottare con la voce e con la penna,
e con il pensiero certo angosciante che possa arrivare la morte”
(Marianella García Villas).

Mosaico di pace giugno 2024

L'opera dell'artista altoatesina Sigrid Plattner ritrae e trasfigura in un campo di pace la giovane avvocato dei poveri uccisa in Salvador il 14 marzo del 1983. Era il cuore civile di un intero popolo.

Forse è l'unico dipinto in Italia che ritrae Marianela Garcia Villas, la giovane militante salvadoregna trafitta di pallottole il 14 marzo del 1983.

Qualifica Autore: Presidente del Centro Studi Economico-Sociali per la Pace di Pax Christi

Mosaico di pace giugno 2024

"Voi li riconoscerete dai loro frutti." (Matteo 7:16-20)

Don Lorenzo Milani fece il suo ingresso in questo mondo a Firenze il 27 maggio del 1923. Nel 2023 pertanto, molti si sono preparati a celebrare il centenario della sua nascita, come accade oramai di frequente per persone famose, più o meno significative della storia del nostro paese. A Firenze è stato formato un comitato ufficiale presieduto da Rosy Bindi, mentre in giro per l’Italia molti convegni e giornate studio sono stati organizzati da gruppi di varia estrazione.

Mosaico di pace giugno 2024

L'etica della responsabilità nell'azione educativa di don Lorenzo Milani.

“L’obbedienza non è più una virtù”, l’insieme dei documenti che ricostruiscono le ragioni di don Lorenzo Milani al processo per “apologia di reato”, non è solo a un documento storico centrale nella lotta italiana per il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare, ma un insieme di scritti “profetici” intendendo per profezia – secondo l’insegnamento capitiniano – l’anticipazione della realtà futura nella presente attraverso l’educazione all’impegno morale necessario a realizzarla.

Mosaico di pace giugno 2024

Bibliografia essenziale su e di don Lorenzo Milani, a corredo del Dossier di giugno 2024

Mosaico di pace giugno 2024

Siamo un gruppo di ebree ed ebrei italiani che, dopo la ricorrenza del Giorno della Memoria e nel vivere il tempo della guerra in Medio Oriente, si sono riuniti e hanno condiviso diversi sentimenti: angoscia, disagio, disperazione, senso d’isolamento.

Mosaico di pace giugno 2024

Riflettevo ieri sera mentre ascoltavo la tavola rotonda sulle mine antiuomo e ai commenti sul che fare: buona volontà dei singoli, aprire il cuore agli altri, avere saldi ideali, etc……. Sì, vero, condivisibile tutto, ma forse, in questo momento storico, soprattutto in Italia, ci vorrebbero anche atti di “disobbedienza civile” più forti. E mi è venuto in mente quel movimento di disobbedienza civile che, negli anni Novanta , fu l’OBIEZIONE FISCALE ALLE SPESE MILITARI (in calce a queste mie riflessioni i primi tre articoli del Disegno di legge del 1996.

Qualifica Autore: Pax Christi Gallipoli

Mosaico di pace maggio 2024

Al realismo bellicista rispondiamo con il realismo profetico. E, con Francesco, chiediamo di imboccare la strada della trattativa e della diplomazia.

Lo scorso 18 marzo sarebbe stato il suo ottantanovesimo compleanno, ma se n'è andato a soli 58 anni lasciandoci l'immenso patrimonio della sua testimonianza di vita e di fede.

Mosaico di pace maggio 2024

L’accoglienza è elemento costitutivo dell’essere umano. In dialogo con Guido Dotti.

Guido Dotti è un monaco di Bose, delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Biella e segretario della relativa Commissione regionale Piemonte-Valle d’Aosta. Lo abbiamo incontrato per parlare di relazioni, di accoglienza. E di strade percorribili in un mondo sempre più chiuso nella difesa di confini e di interessi.

Mosaiconline/aprile 2024, Se posso dire la mia

Rientrato dall’Amazzonia brasiliana, alla fine di dicembre, dopo un semestre passato nell’archidiocesi di Santarem, situata nello stato del Parà sulla riva sinistra dell’affluente del rio delle Amazzoni, il fiume Tapajos, non potevo non raccontare quello che in questo momento accade nella frontiera della missione nel crocevia di popoli, etnie e culture indigene, in quello che viene definito uno dei biomi della terra.

Mosaiconline/marzo 2024 

Dichiarazione finale del Primo Incontro Internazionale della Comunicazione per la Vita Religiosa
La comunicazione nella Vita Religiosa e della Vita Religiosa sta diventando sempre più importante per essere presenti e per aiutare a guidare le nuove generazioni e le nostre congregazioni verso il futuro che è già in atto.

Mosaiconline/Dossier di marzo 2024

Alcune note su parole e termini che aiutano a comprendere meglio aspetti specifici del conflitto israelo-palestinese.

Mosaiconline/Dossier marzo 2024

Nell’affrontare una questione geopolitica che si trascina da più di cento anni, è essenziale avere ben chiari pochi, ma essenziali concetti. Alcuni di questi, ci liberano anche dal dubbio, e dalle accuse, di essere anti-semiti se ci si schiera a favore dei palestinesi e contro l’ideologia sionista che muove questo conflitto.

Qualifica Autore: giornalista, vicedirettrice de Il manifesto, scrittrice

Mosaiconline/Dossier marzo 2024

L’attacco di Hamas in territorio israeliano del 7 ottobre e la successiva reazione di Tel Aviv contro i Territori occupati palestinesi hanno provocato una frattura: rappresentano un momento di passaggio, un punto di non ritorno. Solo fra molto tempo vedremo che effetti ha prodotto quella frattura all'interno della società israeliana e della sua politica. L’attacco di Hamas è stato uno choc individuale e collettivo che supera di molto quello della guerra dello Yom Kippur, nel 1973.

Mosaico di pace/febbraio 2024, Dossier: L'identità nel mondo liquido

Processi evolutivi, cambiamenti culturali e generazionali, identità e genere e ricerca di sé: quali domande si aprono oggi? Intervista a Daniela Notarfonso.
Intervista a Daniela Notarfonso a cura di Andrea Lariccia

Il 31 dicembre 2023, a Gorizia, si è tenuto un convegno organizzato da Pax Christi, focalizzato sul tema "Intelligenze Artificiali e Pace". Inserito tra le iniziative per la 57ª Giornata Mondiale della Pace, l'evento ha rappresentato un'importante occasione di riflessione approfondita sulla complessa interconnessione tra l'Intelligenza Artificiale (IA) e il perseguimento della pace e del bene comune.

Mosaico di pace/febbraio 2024

L’ultimo libro scritto da don Luigi Bettazzi parla della sua relazione con Dio. 

Mosaiconline dicembre 2023/Cose Dell'Altro Mondo

Aumentano le vittime civili di mine antipersona in Ucraina, Myanmar, Siria e Yemen. Il Landmine Monitor 2023 evidenzia un aumento dei finanziamenti per l'azione contro le mine.

Mosaiconline dicembre 2023/Intervista a cura di Ilaria Dell'Olio a Chiara Bazzoli 

Tra parole e immagini, un libro-viaggio ambientato in Giappone che narra di vita, di natura e di abominio atomico.

Mosaiconline dicembre 2023/Dossier "Verso una nuova economia", a cura di Antonio De Lellis

Il liberismo ha condotto l’umanità sui sentieri faticosi dello sfruttamento e del materialismo selvaggio. Occorre uscire dalla spirale in cui siamo.

Mosaiconline dicembre 2023/Dossier "Verso una nuova economia", a cura di Antonio De Lellis

Il gigante ha i piedi di argilla: quale economia può definirsi nonviolenta?

Mosaiconline/dicembre 2023 

Dene nella lingua Déné significa ‘la gente, le persone’. Il popolo ‘Déné’ raggruppano diverse Nazioni primitive.

Mosaiconline dicembre 2023/Intervista ad Andrea Vitiello a cura di Rosa Siciliano

Ottanta anni fa, il 2 ottobre 1943, i nazisti attuavano un raid, dagli esiti fallimentari, in Danimarca per deportare tutti gli ebrei del Paese, ma la popolazione locale riuscì a salvarli quasi tutti trasportandoli in Svezia, grazie a una resistenza non violenta e all’aiuto di un nazista tedesco, Georg Ferdinand Duckwitz, nominato dopo la guerra Giusto tra le nazioni.

Mosaico di pace/novembre 2023

Il vescovo emerito Pier Giorgio Debernardi scrive a monsignor Luigi Bettazzi.

Mosaiconline/Dicembre 2023, Ultima tessera

Da più di venti anni la Campagna Ponti non Muri di Pax Christi Italia segue la vicenda palestinese da vicino. In questi anni abbiamo fatto viaggi, incontrato persone fra cui molti israeliani di ogni credo, e visto con i nostri occhi quale sia la reale situazione sul campo.

Mosaiconline/Mosaico di pace ottobre 2023

Arlecchino dal naso lungo e il rospo razzo resistente di Intag.

Anche in questo mese il Digiuno di Giustizia si terrà Mercoledì 6 Settembre dalle ore 16 alle 18 in Piazza Santi Apostoli, a Roma (è molto grave la persistenza del diniego a manifestare davanti al Parlamento italiano!) e dalle 18 alle 20, in Corso Vittorio Emanuele II, a Bari.

Mosaico di pace settembre/mosaiconline

Sono passati cinquant’anni dalla morte di Tommaso Fiore. Tutti sanno del suo impegno antifascista e in difesa del laborioso “popolo delle formiche”, come chiamò i contadini della sua terra. È molto meno noto il suo impegno pacifista durante l’ultima parte della sua lunga e inquieta esistenza, impegno che trovò il suo humus nella drammatica esperienza della vita di trincea nella Grande Guerra, portandolo a trasformarsi da “soldato dell’Intesa” a “soldato dell’Utopia” (cfr. Dal paese di Utopia, Stilo editrice, Bari, 2015).

A St. Radegund due sono gli edifici, rimasti com’erano, che più di tutti ricordano il beato Franz Jägerstätter: la chiesa parrocchiale dove per tanti anni fu sacrestano e la casa dove abitò con la moglie Franziska e le tre figlie, che erano tanto piccole quando fu arrestato, condannato e ghigliottinato che non conservano un ricordo diretto del padre.

SPAZIO GIOVANI

Durante l’anno scolastico 2022-2023, Mosaico di pace, con il CIPAX - Centro Interreligioso per la pace ApS - e Confine Mondo hanno promosso un percorso di formazione per giovani studenti – PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento – su “Giornalismo e tematiche sociali”. A conclusione di tale percorso, alcuni studenti e studentesse hanno scritto pensieri o articoli che ospitiamo, ben contenti e grati, nel nostro sito. 

Mosaiconline/Mosaico di pace luglio 2023

Marco Campedelli. La parte del prete nella compagnia di Gesù (se Gesù faceva teatro).

La figura di Gesù di Nazareth rappresenta il mistero dell’incarnazione, che per i profani significa la condivisione divina della fratellanza nelle sue molteplici diversità.

Mosaico di pace giugno 2023/Mosaiconline

Riposo e dimensione biologica. In dialogo con la psicologa Raffaella Spinoso. Intervista a cura di Patrizia Morgante

“Quando una persona è esposta a un eccesso di stimolazione nel tempo, ci possono essere alterazioni nella condizione di omeostasi ed equilibrio dell’organismo e si possono verificare i sintomi tipici dello stress acuto. Perché questo? Perché gli stimoli che intervengono dall’esterno possono sollecitare la persona a stare in modo ripetuto e prolungato, in una condizione di iperattività, tensione/attenzione, vigilanza.” 

Mosaico di pace giugno/mosaiconline

Mosaico di pace maggio 2023/mosaiconline

Giorgio Nebbia e la sua ricerca di connessioni tra ambiente ed economia. Intervista a Marino Ruzzenenti.
Intervista a cura di Anna Scalori

Qualifica Autore: Pax Christi Roma

Mosaico di pace maggio 2023/mosaiconline

Riflessioni su Gesù, la nonviolenza e la Bibbia.

Si possono attribuire a Gesù questi aggettivi qualificativi, che oggi designano chi cerca la pace in maniera nuova? Potrebbero apparire se non errati, certo inappropriati, anche perché tali appellativi non si trovano nel Nuovo Testamento.

Mosaico di pace maggio 2023/mosaiconline

Le origini e le dinamiche di un nuovo tentativo di colpo di Stato che viene da lontano. Lo scontro ai vertici del Paese trascina il popolo verso il baratro. Ma, nonostante tutto, qualcosa di realmente nuovo si affaccia sulla scena di un paese che lotta contro il suo passato.

Qualifica Autore: Fondazione ReSoil

Mosaiconline/Mosaico di pace marzo 2023, Dossier: Terra generatrice di vita

La nostra terra è sotto attacco: cibo, clima, biodiversità ed economia circolare.

Qualifica Autore: Fondazione Piccini

Mosaicoline/Mosaico di pace, febbraio 2023, Se posso dire la mia 

Ebraim Raissa, il presidente iraniano, che denuncia le proteste delle donne come «il disegno dei nemici per destabilizzare l’Iran», concorda con l’analisi di non pochi nostri media e opinionisti “occidentali” di vari schieramenti ideologici.

Mosaiconline/Mosaico di pace, ottobre-novembre dicembre 2022

Don Tonino Bello e l’immaginazione educativa

“Ogni volta che lo lasciavo, sentivo di avergli rubato spezzoni di mistero. Quegli spezzoni che a scuola ci sottraeva volutamente, senza che noi ce ne accorgessimo. Sì, perché lui aveva l'incredibile qualità di non spiegarci mai tutto e per ogni cosa ci lasciava un ampio margine d'arcano, non so se per stimolare la nostra ricerca o per alimentare il nostro stupore.

Mosaiconline/Dicembre 2022/Dossier

I danni ambientali causati dalle guerre sono molteplici e, nonostante le convenzioni di Ginevra li proibiscano[1], rappresentano un elemento che tutte le guerre hanno in comune. Le guerre combattute con eserciti e tecnologie moderni prevedono infatti invariabilmente la distruzione deliberata dell’ambiente fisico e sociale di un intero paese o territorio.

Mosaiconline / ottobre 2022 (pagg.36-37)

Il viaggio in Palestina, al quale ho partecipato ad agosto, è stato organizzato da Pax Christi Italia nell’ambito della campagna Ponti e non Muri ed è stato condotto, con attenta e calibrata sapienza politica e con atteggiamento evangelico autentico e coinvolgente, da don Nandino Capovilla, Rossana Lignano e Betta Tusset, che lo hanno realizzato come un pellegrinaggio esperienziale, promotore di testimonianza, di solidarietà e di giustizia.

Mosaiconline/ ottobre 2022 (pag.35)

“Dare voce agli africani” è un convegno tenutosi il fine settimana del 23 e 24 Luglio alla Casa per la Pace di Pax Christi. A organizzarlo Franco Dinelli, consigliere nazionale e presidente del Centro Studi Economico-Sociali per la Pace, con lo scopo di rovesciare la prospettiva con cui raccontare la migrazione irregolare dall’Africa, lasciando che siano proprio gli africani a narrare secondo la propria particolare visione.

Mosaiconline/ottobre 2022 (pagg. 16-17)

Alla nuova Carovana di “Stopthewarnow” (cartello di 175 associazioni finalizzato a contrastare l’uso delle armi e portare aiuti umanitari in Ucraina) ha partecipato anche Pax Christi Italia con una piccola delegazione composta dal Presidente don Giovanni Ricchiuti, da Riccardo Michelucci e dal sottoscritto.

Mosaiconline/settembre 2022 (cfr. pagg 14-15)

Per approfondire

Mosaiconline/settembre 2022 (cfr. articolo pagg.23-24)

A metà del 2022, il Tigray è sede della più pesante crisi umanitaria del pianeta, nel secondo più popoloso Paese d’Africa (113 milioni, https://www.cia.gov/the-world-factbook/countries/ethiopia/#people-and-society). La guerra fra Addis Abeba e piccolo Tigray appare anomala, considerate le proporzioni degli avversari: con sette milioni d’abitanti, il Tigray è da decenni in grado di dominare la scena politica della Repubblica Federale, la guerra in corso è il culmine di dinamiche storico-politiche complesse e ramificate.

Mosaiconline/settembre 2022

Condivido il titolo di un articolo di PeaceLink – marzo 2022, che ben sintetizza le diatribe attuali: non è ammessa una terza lettura, non si consente neppure il sogno, il desiderio di vie alternative. 

Mosaiconline/settembre 2022

Schede e dati inerenti l'articolo "Catastrofe yemenita", pubblicato nel numero di settembre di Mosaico di pace, nel dossier "I volti delle guerre". 

Qualifica Autore: Un italiano made in Istanbul, giornalista, formatore e traduttore

Mosaiconline/settembre 2022

Un giorno prima del vertice della Nato, lo scorso 28 giugno, Turchia, Svezia e Finlandia hanno firmato un accordo che celebra l’approvazione di Ankara dell’adesione al Patto transatlantico di questi due Paesi baltici. La Turchia era l’unico Paese tra gli alleati a opporsi all’adesione di Stoccolma e Helsinki. Prima analizziamo alcuni punti dell’accordo che ci permetteranno di scoprire le motivazioni del “No” di Ankara. 


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