Mosaiconline, Mosaico di pace luglio 2026
Un tempo ecumenico dedicato alla cura e alla protezione dell’ambiente. Parliamo di acqua.
Il Tempo del Creato è un periodo dedicato alla riflessione e alla celebrazione della creazione e della cura della Casa comune. È un’iniziativa ecumenica che si celebra ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre ed è promossa e sostenuta da diverse realtà, tra cui il Consiglio Ecumenico delle Chiese, la Federazione luterana mondiale, la Comunione Anglicana e il Movimento Laudato Sì.
Il Tempo del Creato nasce nel 1989 con la Giornata di Preghiera per il Creato, per i cristiani ortodossi, ad opera del Patriarca ecumenico Dimitrios I. Successivamente, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC) ha prolungato la celebrazione fino al 4 ottobre, giorno dedicato a san Francesco d’Assisi.
Negli ultimi anni, la Chiesa Cattolica incoraggia tutti a partecipare alle iniziative di questo tempo ecumenico.
Nel 2015, dopo la pubblicazione dell’enciclica Laudato Sì’, papa Francesco ha chiesto che la Chiesa cattolica celebri la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato” e così ogni anno il Papa pubblica un Messaggio per questa giornata (quest’anno: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci”). […] Il tema di quest’anno del Tempo del Creato è “Acqua Viva” e prende in esame Ezechiele (47:9 e 12) come una potente visione biblica di speranza e guarigione ecologica. Ambientata in un contesto di esilio e di distruzione, l'immagine dell'acqua viva che scorre dal santuario di Dio simboleggia la guarigione divina che rigenera la terra, l'acqua, la biodiversità e la responsabilità umana verso l'intero creato.
[…] Il Tempo del Creato è tempo di conversione, è un’esortazione a immergerci nelle “lacrime” del creato, lasciandoci toccare il cuore dalla sofferenza dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. È un momento propizio per la vicinanza fraterna e la solidarietà con le persone vulnerabili e con i poveri, che soffrono a causa del degrado ambientale.
Il contesto del Libro di Ezechiele che è quello di una catastrofe politica, sociale, teologica e nazionale. Gerusalemme è stata distrutta dalle armate babilonesi. Il Tempio di Salomone è stato raso al suolo. Gran parte della popolazione d'Israele è stata portata in esilio a Babilonia, Il profeta proclama che la sovranità del Signore non resta confinata al Tempio, bensì Dio è presente in mezzo agli esuli e promette un rinnovamento. È significativo che il Tempio sia al centro della visione di rinnovamento di Ezechiele (Ez 40-47). Sebbene profanato e distrutto il Tempio è trasformato in un simbolo di benedizione, guarigione e presenza di Dio in tutto il Creato. […] In Ezechiele viene descritta una nuova creazione. […]
La visione di Ezechiele è in netto contrasto con la realtà della crisi idrica che stiamo vivendo.
Nel mondo
Secondo le Nazioni Unite (www.unicef.ch/it/attualita/notizie/2025-08-26/1-persona-su-4-nel-mondo-non-ha-ancora-accesso-allacqua-potabile, nda), 1,7 miliardi di persone non dispone di servizi igienici di base nelle proprie abitazioni e 2,1 miliardi di persone non ha ancora accesso all'acqua potabile, ovvero 1 persona su 4 nel mondo!
Con l’intensificarsi dei cambiamenti climatici e l’aumento dell’estrazione delle acque sotterranee, diversi Paesi stanno raggiungendo il punto della cosiddetta “bancarotta idrica”, ovvero una condizione caratterizzata da perdite irreversibili del capitale idrico naturale.
Sebbene l'accesso all'acqua potabile sia un diritto umano universale, la crisi idrica globale ha un impatto sproporzionato sulle comunità vulnerabili, le generazioni future e le forme di vita non umane che non hanno voce nei sistemi politici o economici. Ecco alcune delle numerose sfide:
● L’acqua diventa inaccessibile per i poveri.
● Impatto sulla salute delle malattie trasmesse dall'acqua.
● Impatto degli scarichi industriali di sostanze chimiche e altri inquinanti nei fiumi.
● Aumento del consumo di acqua dovuto ai data center e al fabbisogno di energia per le nostre attività digitali, compreso l'uso dell'intelligenza artificiale.
● Cattiva governance e corruzione da parte di aziende e governi.
● Impatto sulla sicurezza alimentare di siccità, inondazioni, tempeste e desertificazione.
● Salinizzazione del suolo dovuta all'innalzamento del livello del mare o allo sfruttamento eccessivo delle falde acquifere.
● Violenza legata alla competizione per la scarsità delle risorse idriche.
Questi molteplici problemi alimentano le migrazioni forzate ove le persone sono costrette all’esilio, perdendo le proprie abitazioni e la propria cultura.
L'impatto sugli ecosistemi e sulla biodiversità è devastante: secondo il World Wide Fund for Nature, stiamo assistendo a un declino catastrofico della fauna acquatica, con una diminuzione impressionante dell'85% delle popolazioni di acqua dolce e del 56% di quelle marine negli ultimi 50 anni.
Da un punto di vista teologico, questa crisi riflette la rottura delle relazioni: tra l'umanità e Dio, all'interno della stessa famiglia umana e tra gli esseri umani e gli altri esseri viventi. Inoltre, è di fondamentale importanza sottolineare che l'inquinamento idrico ha implicazioni legate alla giustizia sociale e all'equità.
La visione di Ezechiele è, in ultima analisi, una visione di speranza. Come collaboratori del Creatore, il rapporto dei cristiani con il creato non umano dovrebbe fondarsi sulla visione biblica del Creato come comunità di vita interconnessa (cfr. Gn 9,8-17; Os 2,18; Sal 24,1). Il nostro rapporto è quello di una sacra collaborazione e di reciproca custodia, piuttosto che di dominio. […] I cristiani sono chiamati a confrontarsi con le ingiustizie e a rifiutare una concezione del mondo che tratta l'acqua come una risorsa usa e getta. […]
Le azioni
Il Tempo del Creato invita all’azione in ambito di:
Sicurezza alimentare: […] Siamo chiamati a plasmare e a influenzare le nostre politiche e pratiche affinché tutti abbiano accesso a cibo nutriente e sicuro, così che i frutti della biodiversità siano condivisi equamente. Le Chiese possono anche promuovere progetti di inverdimento sui propri terreni che riflettano i valori cristiani e/o fornire ai propri membri le competenze necessarie per coltivare parte del loro cibo.
Inquinamento idrico: siamo chiamati sia ad astenerci da condotte che possono causare inquinamento, sia a denunciarle, sollecitando al contempo i governi, le autorità locali, l'industria e l'agricoltura ad agire responsabilmente e a preservare le fonti idriche.
Acqua e servizi igienico-sanitari: molte popolazioni non hanno ancora accesso regolare all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Pertanto, dobbiamo agire affinché le famiglie, le scuole, le strutture sanitarie e i luoghi di culto, comprese le chiese e le parrocchie, abbiano accesso ad acqua pulita e a servizi igienico-sanitari adeguati.
Educazione ambientale: di conseguenza, genitori, catechisti, clero e comunità religiose sono chiamati a promuovere una cura olistica del creato, umano e non umano, attingendo non solo alle conoscenze tecniche, ma anche alle relazioni, all'etica e alla formazione spirituale.
Trarre ispirazione spirituale dal Creato: […] siamo invitati a passare dal dominio all'umiltà, dallo sfruttamento alla cura e dal profitto a breve termine alla prosperità a lungo termine. […]
Piantumazione di alberi: molte Chiese ora collegano la piantumazione di alberi a momenti chiave della fede come il battesimo, la cresima e i funerali. Facciamo in modo che questa messa a dimora diventi parte integrante della nostra vita spirituale. Gli alberi assorbono l'inquinamento da carbonio, prevengono l'erosione, riducono le inondazioni, forniscono cibo e medicine e rinfrescano gli ambienti urbani, portando davvero guarigione alle nazioni.
Prendersi cura dei nostri oceani – il nostro “Polmone Blu” – sempre più minacciati dallo scarico di rifiuti, dalla pesca eccessiva, dall'inquinamento e dall'estrazione mineraria in acque profonde. La vita e la biodiversità sottomarine non devono essere considerate come qualcosa di invisibile e trascurabile. […]
Ripristino e tutela dell'ecosistema e della biodiversità: siamo chiamati a ripristinare il territorio nelle nostre Chiese, case e comunità. Numerose sono le iniziative a cui possiamo partecipare: […] esistono piattaforme come la Piattaforma Laudato Sì’ che propone una conversione verso nuovi stili di vita oppure il recente documento “L’Ecologia Integrale nella vita della famiglia” elaborato dal Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale e dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita in cui si trovano tanti esempi per aiutare le famiglie e le comunità ad una conversione ecologica reale e concreta.
Attraverso iniziative, momenti di riflessione e azioni concrete, il Tempo del Creato invita comunità, istituzioni e singoli cittadini a interrogarsi sul proprio rapporto con l’ambiente e sulle responsabilità che ne derivano, in particolare la salvaguardia delle risorse idriche rappresenta una delle condizioni fondamentali per garantire uno sviluppo sostenibile e un futuro più equo per tutti. La cura dell’acqua coincide con la cura della vita.