Qualifica Autore: Pax Christi International

La nuova presa di posizione di Vito Mancuso pubblicata il 28 luglio su La Stampa merita anzitutto un ringraziamento. Chiarisce il suo pensiero e alimenta un confronto necessario. È positivo che richiami Agostino, Tommaso d’Aquino, il Catechismo, il Concilio, Kant, Bonhoeffer e Bobbio. Confesso semmai una certa sorpresa: non è consueto, nel suo metodo, fondare con tanta insistenza un giudizio attuale sull’autorità della tradizione ecclesiale. Ma tant’è: proprio quella tradizione domanda di essere assunta come realtà viva, capace di sviluppo, e non come un deposito di risposte già confezionate.

“Portali a casa tua!”. Non mi è mai piaciuta questa frase. Spesso è rivolta a chi si occupa di migranti, a chi difende la loro dignità e i loro diritti. È proprio una brutta frase, che cancella il senso di una comunità, di uno Stato, di un Paese con le sue leggi, i suoi bilanci e le sue tasse destinate a sostenere tutte le persone. Non è una questione privata, ma riguarda tutti.

A Genova, quel luglio 2001, c'eravamo. Eravamo parte del progetto - ben più che uno slogan o un sogno - di "un altro mondo possibile". Eravamo parte di quel meraviglioso movimento variegato e coloratissimo che riempì le piazze di Genova di banchetti, i tendoni di dibattiti e confronti, la chiesetta di Boccadasse di riflessioni e preghiere.

Oggi ricordiamo l’amico Vescovo Luigi Bettazzi, morto il 16 luglio 2023. È stato Presidente Nazionale e Internazionale di Pax Christi e vescovo di Ivrea. “Tre anni fa eravamo ad Ivrea, era partito per l'eternità il ‘nostro’ + don Luigi”, scrive l’attuale Presidente di Pax Christi, il vescovo Giovanni Ricchiuti. “Continuiamo a ricordarlo come eccezionale compagno di viaggio in Pax Christi nei suoi 99 anni e 8 mesi di vita terrena. Un uomo di Dio, innamorato della pace di Cristo, per la verità del Vangelo della pace. Lui, "diversamente vivente" cammina con noi! Per non dimenticare!”.

“Un cavallo e un toro videro il loro padrone prepararsi per andare in guerra. Il cavallo si allarmò, mentre il toro era certo di non avere nulla da perdere. Il padrone sellò il cavallo e partì, ma poco dopo giunse la notizia di un accordo tra le parti nemiche. Il padrone decise di festeggiare l’evento con gli amici. E, così, sgozzò il toro”.

19 sono i Canadair in Italia.
19 sono i miliardi in più che Crosetto vuole per la Difesa.
Vivo in un territorio devastato in questi giorni dagli incendi, in Piemonte: Val d’Ossola e Valsesia. Non lontano c’è Cameri (No) dove si producono gli aerei caccia F35. Un solo F35 costa circa 150 milioni di euro.

Signor ministro Crosetto, Lei anni fa ha detto che il sottoscritto ha un “modo assolutamente pacato e l’intendimento costruttivo…” Se lo ricorda? Era il 9 dicembre 2010, e Lei, allora Sottosegretario alla Difesa, dichiarò all’ANSA: “Stante il modo assolutamente pacato e l’intendimento costruttivo del religioso, ho ritenuto utile autorizzare la visita di don Sacco presso la struttura di Cameri ove avrà occasione di verificare la bontà dell’operato di quanti stanno lavorando per un Programma iniziato ai tempi del ministro Andreatta, proseguito da tutti i governi che si sono susseguiti e che l’attuale governo sta portando avanti, tenendo conto, però, anche di tutte le osservazioni e i dubbi sollevati negli ultimi mesi’’.

“You bodyguard” mi dice una bambina che incontriamo per strada a Kabul. Avrà 8-9 anni e si avvicina al nostro gruppetto per venderci qualche chewing gum, forse ricevuto da qualche soldato USA. È l’11 settembre 2011 e siamo a Kabul - con un piccola delegazione della Tavola della pace e l’associazione americana dei familiari delle vittime dell’11 settembre Peaceful Tomorrow - per un incontro tra le vittime delle torri gemelle e le vittime della guerra in Afghanistan.

Sì. Confesso la mia ignoranza. “I voli di natura cinetica” non sapevo cosa fossero. Il riferimento è ai voli di aerei da guerra USA partiti dall’Italia per bombardare l’Iran. Il segretario della Nato, Mark Rutte ha affermato che “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione”. Cerco su Google e trovo il significato: “Missioni militari che non prevedono l'uso di armi o attacchi offensivi’.

Ci rallegriamo per la liberazione dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia – e con loro degli altri – detenuti da un mese in Libia. Erano parte della Global Sumud Land Convoy, equipaggio di terra dell’azione nonviolenta della Flotilla, diretti a Rafah.

“Davanti alla minaccia del male, il Signore è sempre con noi, sempre per noi [ …]. Fatto uomo, Egli diventa per noi l’Emmanuele, sorgente di grazia e di perdono, di salvezza e di vita nuova. Carissimi, non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria”.
Queste frasi decise e radicali, pronunciate da papa Leone alla Sagrada Familia di Barcellona il 10 giugno 2026, sono sconvolgenti. Sconvolgono ogni pigrizia ma, soprattutto, il paradigma della potenza e della normalità della guerra, argomentato nel capitolo quinto della Magnifica Humanitas.

Nel Mosaico dei giorni del 22 maggio scorso avevamo riproposto – come facciamo ormai ogni anno – l’idea che la “parata” del 2 giugno venisse smilitarizzata. La Festa della Repubblica, infatti, celebra una Costituzione fondata sul lavoro, non sulle armi. Ma quest’anno quella richiesta aveva un motivo ulteriore e più urgente: l’appello lanciato dalle pagine di Avvenire da un gruppo di amici provenienti da culture ed esperienze diverse, uniti dall’idea che la pace non possa essere evocata mentre si esibiscono strumenti di guerra.

Massimo Marchini è un attivista della Global Sumud Land Convoy, l’equipaggio di terra della Global Sumud Flotilla. Era appena atterrato a Fiumicino, quando lo abbiamo sentito telefonicamente. Partiti lo scorso 15 maggio speravano di raggiungere il valico di Rafah per portare alla popolazione palestinese attrezzature mediche, aiuti sanitari e alimentari, case mobili, ma anche aiuti professionali. 


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