" (...) È come se a qualcuno venisse in mente di organizzare i mondiali di calcio in Qatar, che sappiamo non è che ha un gran rispetto per i diritti umani, soprattutto per i lavoratori stranieri e, peggio ancora, è riconosciuto come sostenitore del’Isis, sedicente stato islamico. 

Ieri (19 novembre 2022) a Torino, ennesimo - dal 24 febbraio ogni settimana alle 11 - presidio per la pace in p. Carignano. Abbiamo letto vari messaggi e appelli, e informative.

Entra in vigore domani, 18 novembre, il decreto n.165 del 31 agosto 2022, n. 165: ‘Regolamento di disciplina per i cappellani militari…’.
Leggendo con attenzione i 20 articoli che compongono il Decreto, forse qualche novità c’è. O forse no.

Ci sono donne in Iran che lottano per la loro libertà.
Ci sono donne che sperano, che osano, che scendono in piazza e hanno coraggio.

Sul treno veloce che mi riporta a casa dopo la grande e bella manifestazione a Roma di sabato 5 si accavallano pensieri. Un po’ si sonnecchia e i pensieri, i volti, le emozioni, le parole ti risuonano dentro in modo disordinato, ma bello. Sì, sono contento. Questo grande appuntamento a Roma del popolo della Pace mi ridà speranza.

Qualifica Autore: MATTEO ZUPPI Matteo Zuppi, Cardinale Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei

Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Cei

Cara amica e caro amico, sono contento che ti metti in marcia per la pace. Qualunque sia la tua età e condizione, permettimi di darti del “tu”. Le guerre iniziano sempre perché non si riesce più a parlarsi in modo amichevole tra le persone, come accadde ai fratelli di Giuseppe che provavano invidia verso uno di loro, Giuseppe, invece di gustare la gioia di averlo come fratello. Così Caino vide nel fratello Abele solo un nemico.

Comunicato stampa di Pax Christi Italia, Campagna Ponti e non muri

Sappiamo che il diritto internazionale è dalla loro parte.
Sappiamo che stanno subendo soprusi ingiusti e ingiustificabili.

La carovana di pace e nonviolenza, Stopthewar now, è partita oggi per la sua seconda missione nonviolenta, dopo quella a Leopoli, diretta a Odessa e Mykoaiev. Per esprimere solidarietà alle vittime. Per dire che la pace si può costruire solo senza armi. 

Fermi tutti! Alle 9,30 di stamattina grande evento. "Quella di giovedì 16 giugno – scriveva il Giornale di Brescia il 10 giugno scorso - è una data destinata a restare negli annali dell'aerobase del Sesto Stormo di Ghedi. Alle 9.30, infatti, è atteso l'atterraggio del primo F35 consegnato ai Diavoli Rossi. Si tratta del velivolo destinato a sostituire il Tornado".

Oltre tre mesi di combattimenti in terra ucraina. Un massacro. Pax Christi leva ancora più forte la propria voce perché si giunga a un immediato cessate il fuoco e perché la pace si rispristini con il dialogo e i negoziati e non con altre armi, "perché non c'è niente di buono là dove prevale e predomina la logica della guerra e del ‘nemico' da cui difendersi e da attaccare" (cfr. mio articolo su Famiglia Cristiana del 5 aprile 2019, nda).

Qualifica Autore: Consigliere nazionale di Pax Christi

"Carissimo Abramo, nell'aria c'è odore di zolfo". Don Tonino, oggi, nel 29° anniversario della tua morte, ti ricordo con queste parole scritte nel 1990, prima della guerra del Golfo. Sì, sono giorni di guerra, di tante guerre! E anche oggi ci sono missili, bombe e cannoni che dettano legge e seminano morte. L'aria è pesante, in tutti i sensi…

Eh sì, davvero, ci sono giorni in cui i sentimenti e le emozioni si accavallano in un modo così coinvolgente che quasi non te ne rendi conto, e ti sembra di vivere in un'altra dimensione, in un altro mondo.

La storia che abbiamo alle spalle, ma anche la testimonianza della libertà di opinione: nel 1511 esce l’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam.