Qualifica Autore: Presidente CIPAX

Olga Karach è una straordinaria attivista pacifista bielorussa, impegnata, con l’organizzazione Our House, di cui è presidente, su tutto il fronte dei diritti umani. Conosciuta e stimata dal movimento pacifista italiano, ha avuto il premio Langer 23.

No, non c’entrano gli Europei di calcio e neanche la mitica partita del 1970, vinta dall’Italia 4 a 3.
Sembra invece ci sia una gara tra Italia e Germania per primeggiare non nel calcio ma nelle armi e negli sponsor.

Julian Assange è a casa. La notizia è talmente bella e sorprendente che i social inizialmente sono cauti nel rilanciarla. Ma è vero, per fortuna. La sua vita è salva.

Qualifica Autore: Vescovo di Cassano all’Jonio Vicepresidente Conferenza Episcopale Italiana

Nella notte tra il 18 e il 19 giugno, il DDL Calderoli sull’autonomia differenziata è stato definitivamente approvato alla Camera, con 172 voti favorevoli e 99 contrari.
Questa legge è una conseguenza della riforma del Titolo V della Costituzione (2001), che ha dilatato competenze e poteri delle regioni a statuto ordinario.

24 maggio 1915: l'Italia dichiarava guerra all'Austria. Non era una guerra di difesa...

Quanta retorica in questi anni e oggi ancora di più. "Dio, Patria e famiglia, gli eroi che hanno difeso la patria!" La canzone del Piave che "mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio" l'abbiamo imparata sui banchi di scuola, ma la sentiamo ancora suonare e cantare in molte manifestazioni. La bugia e la criminalità della guerra hanno bisogno della retorica, per creare consenso. Oggi forse più di ieri.

La canzone del Piave fu scritta nel 1918 per sollevare il morale delle truppe.

E così i circa 650.000 morti, solo tra gli italiani, vengono chiamati eroi, e non – come sarebbe giusto – carne da macello, mandati a morire nelle trincee. E quanti furono quelli che 'obiettarono'?

Non ripeto quanto già scritto lo scorso anno: https://www.mosaicodipace.it/index.php/rubriche-e-iniziative/rubriche/l-opinione-di/3679-24-maggio-il-piave-continua-a-mormorare

            Cresce sempre più la retorica della guerra: la richiesta di tanti soldi (2% del PIL per le armi) e tanti uomini (ne servono 10.000, dice il Gen. Masiello). Si entra nelle scuole a fare propaganda. Si propone la leva militare per una guerra inevitabile, giusta e magari anche benedetta, se non proprio santa.

            Don Lorenzo Milani scriveva ai cappellani militari toscani che hanno sottoscritto il comunicato dell'11 febbraio 1965. "L'Italia aggredì l'Austria con cui questa volta era alleata... Avete detto ai vostri ragazzi che quella guerra si poteva evitare? Che Giolitti aveva la certezza di poter ottenere gratis quello che poi fu ottenuto con 600.000 morti? Che la stragrande maggioranza della Camera era con lui (450 su 508)? Era dunque la Patria che chiamava alle armi? E se anche chiamava, non chiamava forse a una «inutile strage»? (l'espressione non è d'un vile obiettore di coscienza ma d'un Papa canonizzato)".

In questi giorni, a Stresa vicino a casa mia, si ritrovano i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei Paesi del G7.

Chissà se parleranno di una economia di pace o di guerra?

Chissà se qualcuno leggerà loro anche solo due righe della Fratelli Tutti: “Con il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari costituiamo un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame e per lo sviluppo dei Paesi più poveri, così che i loro abitanti non ricorrano a soluzioni violente o ingannevoli e non siano costretti ad abbandonare i loro Paesi per cercare una vita più dignitosa. (FT. 262)

Sì, c'è molta retorica di guerra… E il Piave? Mormora! Pensiamoci bene prima di cantare il Piave o di pensare che quelli del G7 difendano il bene dell'umanità.

 

Parola del generale Masiello. «L’Esercito italiano va potenziato, dobbiamo fare in fretta. Servono più tecnologie e più soldati».

Qualifica Autore: Pax Christi - Gallipoli

Come ricordarti oggi, caro don Tonino, nel 31mo anniversario del tuo “dies natalis”?
Perché sostare ancora accanto alla tua tomba come fanno i pellegrini che sempre più numerosi si recano in quel luogo santo di Alessano dove sei stato seminato come germoglio primaverile di una Pasqua sempre invocata e da tutti attesa?

Netanyahu ammette: "Cooperanti colpiti, è stato un errore, in guerra succede" Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso che l'esercito israeliano ha ucciso "involontariamente" i sette operatori umanitari della World Central Kitchen (Wck) morti in un raid nella Striscia di Gaza.

In un limbo: “Il verdetto odierno lascia Assange e tutti coloro che difendono la libertà di stampa in un limbo”, ha dichiarato Simon Crowther, consulente legale di Amnesty International.

Qualifica Autore: Parroco, Pax Christi Gallipoli

Oggi sarebbe stato il suo ottantanovesimo compleanno, ma se n'è andato a soli 58 anni lasciandoci l'immenso patrimonio della sua testimonianza di vita e di fede.
Don Tonino Bello, amico di Dio e amico degli uomini, dono di amore per gli ultimi e profeta di pace per tutti.

Approvato in questi giorni l’accordo Italia-Albania sui migranti. Per il Presidente della Commissione CEI per le migrazioni, il Vescovo di Ferrara mons. Gian Carlo Perego è la dimostrazione della “incapacità di costruire un sistema di accoglienza diffusa nel nostro Paese”.

Ci uniamo al cordoglio di tutto il mondo dei pacifisti, degli operatori di pace, dei nonviolenti, per la morte di Johan Galtung, padre e studioso della nonviolenza. 

La morte di mons. Giovanni Giudici, Presidente di Pax Christi dal 2009 al 2014, ci invita alla preghiera per lui e per tutti quelli che come lui hanno lavorato per la pace.


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