Rivolgiamo a tutte e tutti noi, ai lettori e alle lettrici di Mosaico di pace, a ogni compagno e compagna di strada, gli "auguri scomodi" di don Tonino, per questo Natale. Che possa scaldare i nostri cuori e quelli dei grandi della Terra, perchè facciano cessare ogni guerra. Che scaldi i bambini e ogni persona in Palestina e ogni altra parte del mondo in conflitto. Auguri di buon Natale! 

La Redazione

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi: "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l'idea che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Il 10 dicembre 1992 volevamo essere a Sarajevo per celebrare, con le persone che vivevano da mesi sotto un feroce assedio, la Giornata della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Sì, pensieri tristi. Torna alla mente la canzone di Ornella Vanoni che, almeno nella prima riga, oggi sento proprio mia. Si percepisce che tutto sta scivolando velocemente e tragicamente verso la guerra… C’è Gaza, l’Ucraina, la Nigeria, il Sudan e ci sono tanti altri luoghi di guerra. Ma la tristezza aumenta pensando a casa tua, al tuo Paese.

Nel 2026 la Germania ospiterà i nuovi missili ipersonici Dark Eagle statunitensi: armi capaci di colpire in pochi minuti Mosca. Provocheranno una prevedibile risposta russa con dispiegamento dei missili ipersonici a testata multipla Oreshnik.

Convegno del 4 novembre dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università “La scuola non va alla guerra”.

Si è svolto ugualmente, sebbene con modalità diverse, il Convegno che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva pensato per il 4 novembre, insieme al CESTES (ente accreditato presso il MIM), come corso di formazione e aggiornamento per gli insegnanti con esonero dal servizio. Il Ministero dell’Istruzione del Merito, pochi prima dello svolgimento, aveva annullato l’accreditamento al CESTES e cancellato il corso dalla Piattaforma SOFIA, nella quale si erano abbondantemente superate le 1000 iscrizioni.

Sabato 8 novembre è terminato il congresso di Pax Christi International per l’80° anniversario della nascita del movimento. A Fiesole si sono ritrovati circa 80 partecipanti da 29 Paesi.

Commento all’intervento dell’ordinario militare sul 4 novembre.

“Il cristiano non è un pusillanime, non indietreggia di fronte alle sfide della storia, non evade dalla condizione del proprio tempo indossando maschere artificiose”. Mi hanno molto colpito le parole del Vescovo ordinario Militare, riportate dal SIR, in occasione del 4 novembre, festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Molte cose ci sarebbero da dire. Mi limito a qualche sottolineatura, rimandando anche a tutte le riflessioni che in questi decenni Pax Christi ha fatto sulla guerra e sul ruolo dei cappellani militari, riportati anche da alcuni articoli e dossier della rivista Mosaico di pace.

Il 23.10 u.s., giorno grigio e piovoso a me insegnante giunge sul registro elettronico un avviso che rischiara la giornata.
Il CESTES, Centro Studi Trasformazioni Economico Sociali, un osservatorio scolastico di comprovata e qualificata attività, annuncia un corso di formazione per docenti dal titolo “La scuola non si arruola. Contro la militarizzazione della cultura, il riarmo e le politiche di guerra, per sostenere la Palestina”.
Mi allerto subito, riconosco dal programma un livello qualificato, esulto nel grigio di ottobre quando intravedo lo sguardo di studenti ben lieti di avermi assente con il mio latino e greco, e decido di iscrivermi on line per il 4 novembre.

Ci sto, sono con voi!
Una Chiesa povera, coraggiosa, profetica e gioiosa.

Un'analisi di ampio respiro, globale e concreta, quella contenuta nell'intervento di Leone (23 ottobre 2025) ai Movimenti Popolari (EMMP), presenti con le loro bandiere su "terra, casa e lavoro" e ricordati come "poeti sociali" (Francesco 16 ottobre 2021). Ne elenco almeno sette spunti significativi.
Anzitutto la continuazione del cammino iniziato da papa Francesco nel 2014 per guardare il mondo "partendo dalle periferie" (che "merita un intero capitolo nel pensiero sociale cristiano sugli esclusi").

Sul Lago Maggiore, tra Lombardia e Piemonte, abbiamo vissuto lo scorso sabato 11 ottobre una giornata particolarmente intensa con il Battello della pace, che ha solcato il lago con circa 50 persone a bordo e ha toccato 4 città (Angela, Arona, Baveno e Verbania) dove sono stati vissuti presidi di riflessione, con testimonianze, denunce e proposte.

“Vengono in vacanza in Italia per rilassarsi in resort a cinque stelle… ma agli italiani chi ci pensa? Stiano a casa loro, che qui abbiamo già tanti problemi. Tutte le attenzioni sono per loro e per noi italiani? E ai disoccupati e pensionati chi ci pensa?”. Sono frasi che ascoltiamo tutti i giorni contro chi viene accolto nel nostro Paese. “E poi fanno la bella vita, sempre col telefonino in mano e poi sporcano…”. 

Il 3 luglio del 1995 moriva Alexander Langer. Uomo senza frontiere, grande testimone nonviolento. Lo ricordiamo e ripubblichiamo alcuni articoli che Mosaico di pace gli ha dedicato negli anni scorsi. 

"‘Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto"

26 giugno 1967 - 26 giugno 2025


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