"Scusi, quando posso sapere…?"
chiede il pilota della Punto bianca in missione: Tampone COVID n.1183615 Pitstop-Om-V. 5-11-20-9:00-09:30
"Scusi, quando posso sapere…?"
chiede il pilota dell'aereo F-35 grigio in missione: XXYZZ 610 6-11-20-11:30 (il codice è stato modificato per motivi di segretezza)

"Tra 5-6 giorni" si sente rispondere il pilota della Punto.
"Immediatamente" si sente rispondere il Pilota dell'aereo F-35.
Da questa risposta si può capire molto. Per un tampone si può aspettare 5-6 giorni. Per preparare la guerra la risposta è immediata. Il Casco del pilota F-35 (che costa 400.000€) è in grado di fornire ogni risposta, ogni informazione in tempo reale! E certo, dice qualcuno, su quell'aereo ci vuole la massima efficienza, tecnologia, rapidità… è in gioco una missione importante!
E se le risposte fossero invertite?
Se al tampone ci fosse risposta immediata? E invece il Pilota F-35 dovesse aspettare 5-6 giorni, in volo, per avere una risposta su come portare a termine la sua missione?
Sulla guerra si investe. Sulla salute molto, molto meno! È un dato evidente.
Ma non potrebbe essere un motivo di riflessione, almeno di discussione in questo tempo di gravità estrema per la salute di tutti?
Mancano le bombole di ossigeno, ma non le bombe. La guerra deve essere sempre pronta. La sanità può aspettare. E a volte si chiama in soccorso l'esercito (forse anche giustamente…) proprio perché la situazione è al limite.
E quindi? Va bene così? Che si spendano in Italia per le armi circa 40.000 € al minuto?
Credo che dovremmo interrogarci tutti dove investire? E dovrebbe interessare tutti: politici di maggioranza e opposizione, presidenti di regione, di provincia, sindaci, in zona rossa, arancione o gialla, sindacati, imprenditori, giornalisti, militari, preti, negazionisti e medici allarmati al punto da chiedere un lockdown totale.Perché il tema della guerra e della sua preparazione, il tema del grande affare delle armi è tabù?Intanto aspetto fiducioso l'esito del tampone, insieme a migliaia, milioni di altre persone. E aspetto anche magari che qualcuno, che conta di più, si ponga la questione.Magari lasciando un po' in folle… i motori degli F-35.
Ricordiamo le parole di papa Francesco a Pasqua:"Si fermino la produzione e il commercio delle armi, perché di pane e non di fucili abbiamo bisogno". "Non è questo il tempo in cui continuare a fabbricare e trafficare armi, spendendo ingenti capitali che dovrebbe essere usati per curare le persone e salvare vite".
E chi vuole può anche andare a riascoltare la: 'Ninna nanna della guerra' di Trilussa recitata da Gigi Proietti:

https://www.youtube.com/watch?v=GLgQYPcBL9k

 

Renato Sacco è coordinatore nazionale di Pax Christi


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