“Il 4 novembre, occasione per ricordare che il nome del “milite ignoto” è… ignoto. Ma i nomi dei responsabili delle stragi sono ben noti!

I nomi di ieri e i nomi di oggi. Il 4 novembre è la fine di una ‘inutile strage’”. Così scrivo in un articolo pubblicato in Mosaico di pace di ottobre (https://www.mosaicodipace.it/index.php/archivio/2021/ottobre-2021/2575-militi-ignoti).
Mi rivolgo al Ministro della difesa, ai sacerdoti perché non benedicano la guerra, ma riscoprano tutto il magistero della Chiesa sulla condanna della guerra. Un invito a non usare la “Canzone del Piave’ scritta nel 1918 per far dimenticare le atrocità della guerra.
Nella stessa direzione e con la stessa fermezza, il Presidente di Pax Christi, il Vescovo Giovanni Ricchiuti ha dichiarato, in un’intervista pubblicata sull’Eco di Bergamo il 28 ott. scorso: “Abbiamo anche una Costituzione che ‘ripudia la guerra’ all'art. 11. E poi c’è il capitolo ‘bomba atomica’. “Nessuno sembra intenzionato a fare un passo indietro – continua il Vescovo – neanche davanti ai ripetuti richiami di papa Francesco. Questa è la mentalità della grande ipocrisia” che si unisce “all’uso massiccio in politica come nell'informazione, di un linguaggio bellico e militaresco… Ma non perdiamo la speranza, conclude mons. Ricchiuti

(cfr.: https://www.mosaicodipace.it/index.php/rubriche-e-iniziative/rubriche/approfondimenti/la-parola-a-voi/2646-armi-il-commercio-non-conosce-crisi-l-atomica-e-immorale)


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