La carovana di pace e nonviolenza, Stopthewar now, è partita oggi per la sua seconda missione nonviolenta, dopo quella a Leopoli, diretta a Odessa e Mykoaiev. Per esprimere solidarietà alle vittime. Per dire che la pace si può costruire solo senza armi. 

"La guerra è una follia, è il cancro della convivenza tra le nazioni e la negazione dell’umanità. La rete #STOPTHEWARNOW, in rappresentanza della società civile nonviolenta e pacifista, chiede che si proclami immediatamente il cessate il fuoco, che si dia spazio alla diplomazia internazionale e alle Nazioni Unite per la risoluzione della controversia e che si consenta alle organizzazioni umanitarie internazionali di intervenire. Ognuno di noi può fare qualcosa di più e di concreto per fermare questo scempio".

In carovana, con gli altri e le altre volontari/e, anche Tonio Dell'Olio, presidente della Pro Civitate Christiana e redattore di Mosaico di pace. Nell'azione di pace dal 14 al 18 luglio, disponibile a partire anche mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti e presidente di Pax Christi Italia


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