- Scritto da Renato Sacco
11 luglio 1995. Massacro di Srebrenica. Oltre 8.000 persone uccise e sepolte nelle fosse comuni. È doveroso ricordare e non dimenticare.
- Scritto da Renato Sacco, Fabio Corazzina
Mosul è l’antica Ninive. La città percorsa dal profeta Giona “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta”. Mosul è una città che abbiamo nel cuore. Non riusciamo a pensare al dolore, alla tragedia che hanno vissuto gli abitanti di quella città durante la dittatura di Saddam e la seguente “liberazione” o esportazione della democrazia, poi sotto la folle oppressione dell’Isis e ora mentre è in corso una nuova guerra per liberare la città. Cosa sta succedendo a tutte quelle persone, al di là delle notizie abbastanza trionfalistiche tipiche dei bollettini di guerra?
- Scritto da La redazione
Mentre andiamo in stampa con il numero di luglio di Mosaico di pace nel quale ospitiamo una profonda riflessione di Domenico Gallo in ricordo del “grande giurista da parte dell’umanità”, Stefano Rodotà, abbiamo appreso della morte di un altro grande maestro per tutti noi: Ettore Masina. Preghiamo per lui e vogliamo ricordarlo ripubblicando un suo articolo scritto per Mosaico di pace nel numero di marzo 200, riservandoci di raccontare la sua grande umanità e il suo pensiero nel numero di settembre di Mosaico di pace.
La redazione
- Scritto da Alex Zanotelli
In questi giorni è in discussione in Senato il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale ed economico fra il Canada e l’UE. Se sarà approvato, sarà un’altra vittoria del trionfante mercato globale. Infatti, il CETA è uno dei sette trattati internazionali di libero scambio (TTIP, TIP, TISA, NAFTA, ALCA e CAFTA).
- Scritto da Renato Sacco
E adesso tocca a quelli del Qatar il ruolo di cattivi. Un lungo e documentato servizio nel Tg di Sky, lunedì 5 giugno, lo conferma. L’Arabia Saudita e altri Stati del Golfo hanno deciso di chiudere i rapporti con Doha. E tutti a elencare le malefatte del Qatar: interessi, affari, anche in Italia, grandi palazzi a Milano, squadre di calcio, Formula Uno, sostegno al terrorismo...
- Scritto da Paolo Ragusa
Per praticare la non-violenza dobbiamo essere competenti nei conflitti.
La non-violenza è la scelta che nel vostro Convegno voi indicate come la strada da praticare. Per potersi inoltrare nella strada della non-violenza, non facile e non semplice, per quanto necessaria, bisogna avere una dotazione di base: la competenza conflittuale.
- Scritto da Renato Sacco
Ricordare don Renzo Scapolo (‘..ma anche mio papà era Scapolo’ diceva), significa ricordare un grande ‘pretaccio’ come lui spesso si definiva, morto a Como, a 79 anni. Un uomo appassionato di Dio e dei poveri, degli scarti umani.
- Scritto da Renato Sacco
Caro don Tonino… nell’anniversario della tua morte ti ricordo, ti ricordiamo in tanti. Con un po’ di nostalgia e con un velo di tristezza per tutto quello che oggi stiamo vivendo in questo mondo che tu hai conosciuto bene e che ora vedi in una luce nuova...
- Scritto da Renato Sacco
Caro don Tonino,
nell’anniversario della tua morte ti ricordo, ti ricordiamo in tanti.
Con un po’ di nostalgia e con una velo di tristezza per tutto quello che oggi stiamo vivendo in questo mondo che tu hai conosciuto bene e che ora ‘vedi’ in una luce nuova...
- Scritto da Padre Alex Zanotelli e padre Domenico Pizzuti a nome del comitato campano con i rom Comitato di solidarietà dei cittadini di via S.Erasmo alle Brecce
Questi sono giorni in cui i cristiani fanno memoria della crocifissione di Gesù, senza accorgersi spesso che continuiamo a crocifiggerlo negli impoveriti, negli emarginati e negli “scarti” che sono la “carne di Cristo”, come ama ripetere papa Francesco. Fra questi, dobbiamo collocare i rom, gli ultimi della nostra società.
- Scritto da Alex Zanotelli
L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra, la Terza Guerra mondiale a pezzetti, come la chiama papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente e ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire, Aleppo.
- Scritto da Renato Sacco
Solo due parole per non dimenticare o, per chi è più giovane, per ricordare che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1991 iniziava la prima guerra del Golfo. L’inizio di una “avventura senza ritorno”!
- Scritto da (coordinatore nazionale di Pax Christi)
“Sì, ma lei deve calcolare anche le ricadute sul civile!”, mi dicevano i responsabili del progetto F-35, il 10 dicembre 2010, all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, per giustificare gli investimenti e la ricerca nel settore militare. L’importante è la ricaduta! Le nostre bombe made in Italy vanno anche in Arabia Saudita, che le usa per bombardare lo Yemen. Tutto regolare secondo i Ministri Gentiloni e Pinotti. Un po’ meno per le Procure di Brescia e Cagliari che hanno aperto un’inchesta sulla spedizione di bombe aeree autorizzata dal governo, prodotte dalla RWM Italia, azienda tedesca del gruppo Rheinmetall con sede legale a Ghedi (Brescia) e stabilimento a Domunovas (Carbonia-Igliesias) in Sardegna.
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